



No, vedi, la fecondazione eterologa non interrompe un processo finanziato con denaro pubblico. L'obiezione di coscienza si.
Non dico che una persona non sia libera di vivere appieno la propria religione, ma non trovo giusto che intralci il lavoro degli altri.
Ci sono 1000 mestieri che può fare, perchè proprio il medico?
Appellarsi ad una convinzione personale per non fare "il lavoro sporco" è troppo comodo. E questo vale per tutti, militari compresi.


Io, invece, sono di questo parere: in Italia non esistono solo ospedali pubblici, ma ci sono anche ciniche private. Nulla vieta che vi siano cliniche private cattoliche dove non si pratichino aborti e fecondazione assistita, nè si lavori sulle staminali embrionali, nè si pratichi l' eutanasia. Il paziente che chiedesse il ricovero in questi ospedali , saprebbe in anticipo cosa aspettarsi. Allo stesso modo, potrebbero esistere cliniche private testimondigeoviste dove non si effettuerebbero trasfusioni di sangue (sempre con informazione preventiva el paziente). In un ospedale pubblico, però, è inammissibile che un dipendente, pagato con i soldi di tutti i cittadini, possa rifiutarsi di fare qualcosa che, per le leggi dello Stato che lo paga, non è reato.


Non è vero, semplicemente la procedura viene eseguita da un diverso operatore. Anzi, considerato che un medico non dichiara di volta in volta l'obeizione di coscienza ma subito, il sistema stesso si organizza e invia direttamente il richiedente agli operatori disponibili.
Non si intralcia il lavoro degli altri con l'obiezione di coscienza alla prescrizione delle pillola o nell'esecuzione di IVG.Non dico che una persona non sia libera di vivere appieno la propria religione, ma non trovo giusto che intralci il lavoro degli altri.
A parte che gran parte degli operatori sanitari in servizio oggigiorno hanno iniziato a lavorare quando quello per cui oggi si obietta era illegale, e quindi il problema non si poneva. A parte questo, dico, i medici che si trovano nella condizione di fare obiezione di coscienza ad alcune procedure non intralciano il sistema sanitario e svolgono come tutti gli altri il loro preziosissimo combito. Sbarazzarci di una quantità incredibile di personale solo per assecondare le tue ideologie liberticide sarebbe controproducente.Ci sono 1000 mestieri che può fare, perchè proprio il medico?
No, è un diritto basilare. L'obiezione di coscienza esiste perché lo stato, nelle leggi che prevedono alcune possibilità, lascia libertà di coscienza alle persone; i medici rientrano nella categoria delle persone e godono della stessa libertà di coscienza.Appellarsi ad una convinzione personale per non fare "il lavoro sporco" è troppo comodo.










Se non vuole fare cose che sono contro i suoi principi morali, non per questo può negare a cittadini (che lo pagano e che hanno principi morali diversi dai suoi ) qualcosa che non è reato. Io non sono affatto per privatizzare la sanità. Negli ospedali pubblici dovrebbero esserci medici che non rifiutino servizi ai cittadini (che pagano le tasse). Vuole seguire i suoi principi morali (che riguardano solo una parte dei cittadini)? Rinunci ad essere un dipendente pubblico.

