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OLTRE LA MORTE
Il termine piu' esatto per il Fascismo io credo sia stato dato direttamente dal suo fondatore: Benito Mussolini.
Il Duce parlava chiaramente, e scrisse uno stupendo articolo sul Popolo d'Italia, di
trincerocrazia per definire quel movimento rivoluzionario, socialista e nazionalista, sorto dall'esperienza della 1.a guerra mondiale che aveva modificato il carattere di ampi strati della societa' italiana.
In particolare proprio di migliaia e migliaia di proletari che avevano scoperto sul Carso e su tutti i fronti del primo conflitto mondiale una propria consapevolezza politica , di rappresentare cioe' una forza sociale nuova.
Quel conflitto fu generatore e del Comunismo Rivoluzionario (o bolscevismo) che determino' la rivoluzione del 17 e del Fascismo Rivoluzionario che riusci' a mettere assieme il socialismo rivoluzionario dei Sorel, dello stesso Mussolini e di tanti altri minori rappresentanti delle esperienze socialiste con il nazionalismo dei vari Corridoni e di altre correnti piu' o meno borghesi dell'epoca prebellica.
Non posso che constatare che a sinistra avete effettivamente questo problema con la questione democratica: via rivoluzionaria o via democratica sono - per un partito che aspiri a definirsi comunisti - termini difficilmente conciliabili. Il riflusso, ripeto, del marxismo ha aperto voragini inquietanti nel pensiero politico della Sinistra e derive altrettanto eterogenee che raggruppano ambientalismo, pacifismo, animalismo, antinuclearismo, cattocomunismo e chi piu' ne ha piu' ne metta. Mi pare che oggi questo crogiulo di tendenze cosi' difformi sia ben rappresentato da Rifondazione Comunista (correggimi se sbaglio).
