



Non capisco cosa ci sia di male a volere che in parlamento ci vadano solo gli incensurati, certo i reati di opinione dovrebbero essere esclusi dalla lista ma per quanto riguarda la corruzione, l'associazione mafiosa, l'abuso d'ufficio e tutti gli altri reati che scaturiscono da comportamenti fraudolenti che portano all'arricchimento del politico o amministratore di turno non siete d'accordo anche voi che con una sentenza passata in gudicato debba essere prevista l'incandidabilità e l'ineleggibilità dei soggetti condannati per tali reati. Tutti sappiamo che quando si presenta una domanda di lavoro l'azienda che ha l'intenzione di assumerci ha tutto il diritto di vedere se siamo incensurati e quindi di controllare se la nostra fedina penale è linda ed è ovvio che chi questa fedina penale non l'ha pulita vedrà respinta la su adomanda di assunzione a meno di non essere un condannato illustre. Poi per quanto riguarda il populismo di Grillo a me pare che sia solo un cittadino stanco di come la politica con la p miniscola abbia portato questo paese sul baratro della bancarotta, quanti di noi sono disgustati da come vanno le cose l'unica differenza tra Grillo ed un comune cittadino è che il comune citadino si lamenta dello status quo con gli amici e la protesta finisce li mentre Grillo ha i mezzi economoci per farsi sentire e per canalizzare in una qualche maniera la protesta della gente comune






Non vendere il DVD di beppegrillo.it
Newsgiovedì 15 settembre 2005
Roma - Finisce nei guai un giovane di 19 anni che aveva messo in vendita su Ebay il DVD con l'ultimo spettacolo di Beppe Grillo, BeppeGrillo.it. Il popolare comico genovese avrebbe infatti denunciato attraverso i propri legali il ragazzo che ha subìto una perquisizione ed è ora indagato per ricettazione.
A riportare la notizia è Il Giornale di Vicenza dove si può ancora leggere la cronaca dei fatti.
A suscitare attenzione, oltre al sequestro non solo dei DVD che il ragazzo aveva prodotto e che sperava di vendere a 2-3 euro ma anche di tutte le apparecchiature: computer, stampante, tastiera, monitor e, immaginiamo, il mouse, c'è il fatto che il ragazzo ha dichiarato di essere in buona fede e che la vendita a 2-3 euro giustifica solo le spese.
Una difesa che potrà sembrare ingenua, se non fosse che lo stesso Beppe Grillo nel Messaggio dell'autore contenuto nel DVD dice: "in Internet lo potete scaricare gratuitamente perché c'è, non sarò io a dirvi qualcosa".
A far chiarezza tra un ragazzo che sostiene di essere in buona fede ed un comico che dice che è possibile scaricare gratuitamente il suo spettacolo, appare più credibile il fatto che il DVD, come consuetudine per questo tipo di produzioni, riporta il classico disclaimer che ne proibisce ogni uso al di fuori di quello personale. Saranno però le decisioni in merito del PM Patrizia Nobile di Alessandria a trarre qualche conclusione.
Rende ulteriormente paradossale la situazione una semplice ricerca su Ebay dove il DVD si può trovare da diversi venditori a diversi prezzi, a partire da un solo euro.
Il DVD con lo spettacolo è acquistabile legalmente dal blog di Beppe Grillo al costo di 10,14 euro più le spese di spedizione (4,05 euro in Italia).
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1305808
Myrddin






Beppe Grillo ha un gran successo perchè in Italia c'è MOLTO di peggio,e "volendo" uno scegliere da che parte stare,si accontenta.




Evidentemente ignori quel che Marx ha scritto. Eccoti qualcosa che potrebbe illuminarti, spero.
La vera democrazia contro lo Stato etico
Nella Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico Marx attacca Hegel per aver fatto dello Stato un soggetto politico che solo astrattamente si presenta come l'incarnazione del bene comune di una collettività, ma che, in quanto è separato dalla società civile e ad essa sovrapposto, non soltanto la lascia nella sua condizione di società di classe dominata dal bellum omnium contra omnes, ma soprattutto impedisce ai cittadini di autogovernarsi politicamente. Il superamento di questa separazione avviene attraverso un processo rivoluzionario che abolisce lo Stato:
“Nella democrazia lo Stato politico, in quanto esso si pone accanto a questo contenuto [la società
civile] e se ne distingue, è anch'esso solo un particolare contenuto, come un particolare modo di esistere del popolo […] Nella democrazia lo Stato, in quanto particolare, è soltanto particolare, e in quanto universale è l'universale reale, cioè niente di determinato che sia distinto dall'altro contenuto. I francesi moderni hanno inteso questo così: che nella vera democrazia lo Stato politico perisca. Il che è giusto, nel senso che esso, in quanto Stato politico, quale costituzione, non vale più per il tutto […] Nella democrazia lo Stato astratto ha cessato di essere il momento dominante […] La repubblica politica è la democrazia all'interno della forma politica astratta. L'astratta forma politica della democrazia è quindi la repubblica: ma qui essa cessa di essere la costituzione semplicemente politica” (Marx, 1842-43, 42-43).
Dunque il processo rivoluzionario è un processo democratico. Ed è evidente che Marx per democrazia, o meglio, per “vera democrazia”, intende qualcosa di più di ciò che s'intende comunemente:
“Non si tratta qui di decidere se la società civile debba esercitare il potere legislativo mediante deputati o mediante tutti individualmente presi, bensì si tratta dell'estensione e della generalizzazione al massimo possibile dell'elezione, sia del diritto di suffragio attivo che di quello passivo […] Ossia l'elezione è il rapporto immediato, diretto, non meramente rappresentativo ma reale, della società civile con lo Stato politico. S'intende quindi da sé che l'elezione costituisce l'interesse politico fondamentale della società civile reale. Soltanto nell'elezione illimitata, sia attiva che passiva, la società civile si solleva realmente all'astrazione di se stessa, all'esistenza politica come sua vera esistenza generale, essenziale. Ma il compimento [Aufhebung] di questa astrazione è al contempo la soppressione dell'astrazione. Quando la società civile ha realmente posto la sua esistenza politica come la sua vera esistenza, ha contemporaneamente posto la sua esistenza civile, nella sua distinzione da quella politica, come inessenziale; e con una delle parti separate cade l'altra, il suo contrario. La riforma elettorale è, dunque, entro lo Stato politico astratto, l'istanza dello scioglimento [Auflösung] di questo, come parimenti dello scioglimento della società civile” (Ivi, 134-135).
Nella vera democrazia la società civile, ponendo “la sua esistenza politica come la sua vera esistenza”, scioglie lo “Stato politico astratto” rivoluzionando se stessa. Non si tratta allora soltanto della riforma elettorale. Sarebbe una banalizzazione ingiustificata quella di chi volesse ridurre le istanze democratiche di Marx alla rivendicazione del suffragio universale. Attraverso la riforma elettorale i cittadini conquistano la democrazia. Ma la storia non finisce qui. Anzi, comincia qui. Infatti i cittadini, una volta conquistato il potere legislativo, lo useranno per rivoluzionare la società. Per Marx (ivi, 69) “Il potere legislativo ha fatto […] le grandi rivoluzioni organiche generali”. Con la vera democrazia le farà modificando sia la struttura sociale che quella politica.
Lo Stato veramente democratico interverrà nei rapporti di produzione, nelle relazioni economiche e sociali, per trasformarli in accordo con la volontà dei cittadini. Questi, secondo Marx, sono in grande maggioranza proletari. E quindi useranno il potere politico per abolire le classi sociali. La vera democrazia si presenta come la forma di una società civile che si politicizza per cambiarsi. Essa è l'azione politica del popolo che rivoluziona la società civile.
La democrazia radicale secondo Marx ed Engels
di Ernesto Screpanti
http://italia.attac.org/spip/IMG/pdf/screpanti.pdf
Myrddin