Ciao a tutti.
Poche cose sparse.
Numero uno.
Chi critica Grillo ha il sacrosanto diritto di farlo. Sia che sia un politico, sia che sia un blogger anonimo. Ma per favore lo si faccia con intelligenza e cioè entrando nel merito non liquidandolo con epiteti tipo "demagogo" o "populista". Questi infatti non sono argomentazioni, ma tentativi di evitare discussioni scomode e spesso perdenti in partenza. (Vedere ad esempio la reazione di Casini o di Bossi).
Numero due.
Altro sistema praticato da chi ha poche idee consiste sempre nel criticare l' interlocutore, non l'idea in se. Come se il fatto di aderire al V-Day di Grillo obbligasse a seguire ogni singola idea del comico genovese, le sue idee in fatto di religione, copyright, ecologia, sessualità. Pensare che Grillo e il V-Day siano interscambiabili è una furbetteria da dopolavoro ferroviario.
Numero tre.
Nei paesi civili non fanno distinzioni. Quando un politico commette reato (fosse anche avere assunto del personale in nero) e questo viene denunciato all' opinione pubblica il politico per pudore si dimette (lo so che è incredibile), altrimenti è il suo stesso partito a chiedergli di farsi da parte.
Per un pompino Clinton non si dimise, ma passò i peggiori guai della sua carriera politica. Bossi cammina sulla linea dell' eversione da molto più tempo e fa l'anima candida (accusando addirittura Grillo di avere esagerato, proprio lui parla di esagerazione).
Numero quattro.
E' passato molto tempo dall' ultima volta che ho scritto qui, e ne passerà altrettanto prima che lo rifaccia. Mi sarebbe piaciuto vedere un miglioramento nel sistema della discussione. RImando tutti alla lettura de "L' arte di ottener ragione" di Schopenauer. Altrimenti sarà sempre la stessa rissa tra ultras (con le dovute eccezioni di sempre).
Ai posteri.




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