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  1. #71
    Dio e Po***o
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  2. #72
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    Ma la ricostruzione l'affidano o no a Caltagirone?

  3. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da metapolis Visualizza Messaggio
    Ma la ricostruzione l'affidano o no a Caltagirone?
    Se la gioca a carte con Mezzaroma.

  4. #74
    Hic Sunt Leones
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    Citazione Originariamente Scritto da Gaio Mario Visualizza Messaggio
    Amico mio, possiamo vituperare, odiare, schifare l'America. Resta il fatto che è ancora un paese dove c'è una certa informazione: due giornalisti fecero dimettere un presidente nel pieno del suo mandato. La libertà d'opinione è consentita a tutti, prova ne è che fra i più importanti centri revisionisti stanno in California. Un culturista austriaco è diventato presidente della regione più importante. Faurisson da loro potrebbe sicuramente fare la fame: ma non potrebbe essere fermato nel parlare, non gli potrebbero impedire una sala pubblica. Io non penso che Bush sia così scemo da scatenare guerre per garantire utili alle imprese petrolifere texane. Vi è di più, di molto di più. Come in Condoleeza Rice (pensa a quanto può essere fanatica una donna che vive nello specchio non solo la sua enorme bruttezza ma il suo sapere di provenire da schiavi...). Vi è il sentirsi fanaticamente a capo del paese più forte e potente del mondo, e sentire come giusto che questo paese imponga la sua visione, il suo concetto di libertà e democrazia, a tutti. Un paese pieno di contrasti: lo giudichiamo privo di cultura, ma la biblioteca del Congresso (del parlamento) è la più grande biblioteca del mondo, equivalente a quella alessandrina. Lo consideriamo efficientista ed attratto dal profitto, ma mentre nell'URSS non si poteva studiare all'università (fino a Gorbachov) che le scienze materiali, quindi soprattutto fisica, matematica, ingegneria, ad Harvard si studiava la filosofia, le lettere antiche, la storia. Del resto, della questione discussa, non sono più interessato: provare che Osama è stato loro uomo, è provare l'acqua calda. Sappiamo tutti che gli Americani appoggiarono i mujaiddin afghani, li dotarono anche degli Stinger con cui abbattere gli aerei russi che decollavano o atteravano, che poi riacquistarono a peso d'oro. I Talebani furono nemici degli Iraniani, che stavano per invadere l'Afganistan (la crisi degli ostaggi diplomatici). Khomeyni giunse in Iran dalla Francia. Peron arrivò in Argentina con l'aereo di Agnelli. Mussolini prese i soldi dai Francesi per condurre l'irredentismo nelle piazze del 1914 e il Popolo d'Italia dal 1921 ha pubblicità di padroni del vapore...Ford, industriale antisemita americano, fece costruire i primi impianti di trattori "chiavi in mano" nella Russia di Stalin, la quale venne riconosciuta da Mussolini. Ho potuto leggere con i miei occhi articoli su "La Stampa" auspicanti che, nel 1986, Saddam tenesse duro nelle paludi intorno a Bassora, perchè altrimenti Khomeyni avrebbe vinto....E Reagan, il grande Satana, triangolando con i contras niacaragueni, fece pervenire qualche centralina elettronica per F 14 Tomcat iraniani, che furono messi a posto si dice da istruttori sionisti...Ovunque nella politica troviamo contraddizioni, misteri, stranezze: la politica non guarda in faccia a nessuno. I soldati tedeschi morivano di freddo a Stalingrado, chissà com'erano le cene dei Gauleiter e dello loro famiglie in quel periodo. La Germania moriva, i Russi violentavano le donne, nel bunker sotto la cancelleria non mancavano le bottiglie di spumante...La Storia, quella vera, è sufficientemente grande e maestra e prescinde dalle copule sessuali, da Tiberio che faceva il bagno con i ragazzini. Abituiamoci a leggere ed interpretare la storia diversamente: questo è fondamentale perchè un popolo ritrovi sè stesso e la strada per la sua rinascita. Con i complotti non ci riusciremo mai: le favole vanno bene per educare i fanciulli, da che mondo è mondo. Per i giovani, gli adulti ed i maturi, ci vogliono saggi o filosofie della storia un po' più di spessore e responsabili. La seconda guerra mondiale l'abbiamo persa anche per la morale un po' bassa. Ma non c'erano mezzi, e c'è da chiedersi perchè sia successo di fare una guerra senza cannoni anticarro, senza portaerei, senza stivali per i soldati, senza benzina, senza carri armati medi...non sono state le sole soffiate degli amici del re a farci perdere...
    Forse meriterebbe una discussione a parte, ma apro una parentesi sula libertà di informazione negli Stati Uniti.

    Uno degli effetti più dirompenti dell'11 settembre, in realtà, è stato proprio di azzerare o quasi questa libertà che, in effetti, sebbene limitata in certi "recinti" liberaldemocratici, prima esisteva (il Watergate, comunque, fu il colpo di grazia per un'amministrazione che in ogni caso era già da tempo troppo ingombrante per una larga fetta dell'opinione pubblica e anche dell'establishment).

    Come ben saprai, Gaio, il patriottismo del "Right or wrong it's my country" ("nel bene e nel male è il mio paese") è prerogativa anglosassone, e l'11 settembre l'ha portato a livelli parossistici, tanto che i media mainstream di destra, centro, sinistra, CNN, Fox, New York Times eccetera si sono allineati in un modo che non si era mai visto. Da ciò deriva anche che la Verità sull'11 settembre, comunque sia, dal loro punto di vista è quella ufficiale, sacra ed intoccabile, a meno di non essere accusati di "antipatriottismo" (peggio della scomunica pontificia qui da noi).

    Del resto, basti pensare a come si sono comportati i media statunitensi durante i preparativi dell'aggressione all'Iraq, quando alla faccia della libera informazione hanno sommerso l'opinione pubblica delle imbeccate sulle armi di distruzione di massa senza che NESSUNO si sia mai posto qualche domanda.

    Solo ultimamente si stanno un pò risvegliando (facile ora che Bush non lo può più vedere nessuno...). Ecco, se devo trovare un giornalista che ha sempre mantenuto una sua rotta con un pò di dignità e indipendenza, ti trovo giusto Seymour Hersch.

  5. #75
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  6. #76
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  7. #77
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    Citazione Originariamente Scritto da OSWALDO BOT Visualizza Messaggio
    Credo che la totale libertà di opinione in USA sia uno specchietto per le allodole....Anzitutto perchè sono ben consci che nonostante chiunque possa dire la sua senza vedersi negati spazi pubblici e senza essere perseguito in qualsivoglia maniera non sta a significare assolutamente nulla nella società in cui vivono....In cui viviamo.....La società dello spettacolo....Sono ben consci che qualsiasi informazione, per essere giudicata attendibile deve avere rilevanza mediatica....Ed un intensa rilevanza in tal senso, giacchè la mole delle informazioni così diffuse tende alla dispersione....I revisionisti USA, i complottisti e quant'altro hanno una rilevanza ridicola nel paese, e possono essenzialmente contare solo su internet e poco più....Le lobby hanno da tempo capito che risulta inutile, anzi, controproducente, perseguitare le correnti di pensiero....Basta semplicemente non consentirgli di essere trasmesse sulla CNN, BBC e chi più ne ha, per garantirne l'oblio.....
    Secondariamente ritengo sbagliato credere aprioristicamente alle tesi complottistiche dato che effettivamente, come già ribadito dal buon Gaio, tendono a sviluppare paranoia, alienazione, cause giustificative all'inazione ed inevitabilmente alla morte delle forze reattive....Questo soprattutto avviene negli ambienti politici radicali....Certo è che neanche credere alla verità preconfezionata dai media perchè, da un certo punto di vista (il nostro presumo) risulta esaltante e positiva, non mi vergogno infatti ad ammettere che sentire Fede dire "Incredibile signori gli Stati Uniti sono bersaglio di un attacco militare" mi ha fatto godere....Ho pagato da bere a tutti nel bar....., è cosa giusta....In effetti poi, dopo l'euforia momentanea, ragionandoci attentamente e a mente fredda, ho innegabilmente realizzato che le probabilità che l'evento si fosse veramente realizzato con le premesse che raccontavano in TV, pareva assolutamente ingenuo....Al di là delle nozioni prettamente tecniche....Ma proprio da un punto di vista squisitamente logico.....Certo l'avventore medio era portato a dire: "dopo questo bisogna sterminarli tutti gli arabi" (che era proprio il messaggio che loro volevano trapelasse) mentre noi magari dicevamo "Grandi !!! Finalmente !!! Vi sta bene ecc. "
    Certo che quella che ritengo essere stata un'immane menzogna ha colpito nel segno......I complotti esistono e sono sempre esistiti, certi hanno portato conquiste positive, dal nostro punto di vista, certi ovviamente no.....Nondimeno, non qualsiasi vicenda tra stati deve essere per forza fonte di un complotto......Secondo me è necessario analizzare attentamente gli avvenimenti e soprattutto le conseguenze degli stessi.....Nel caso del 9/11 dopo aver affrontato disparate letture ed aver esaminato molte delle conseguenze di tali attentati rimango fermo sulla teoria complottista....Anche senza calcoli di fisica, dinamica, geometria, ecc.
    Ripeto, gli Americani sono strani: per un pompino di un'assistente, a momenti Clinton ci rimetteva la poltrona. In Italia tutti si metterebbero a ridere ed il beneficiato acquisirebbe consenso. Sulla libertà di opinione, è vero che bisogna ricondura ad un peso sostanziale: ma temo nessun paese al mondo possa vantarne di maggiori, in Italia poi, dove l'informazione pesante è concentrata in quattro-cinque mani (RAI, quindi partiti politici; Mediaset e "Giornale", cioè Berlusconi; Repubblica ed altri, quindi De Benedetti; "La Stampa" ed altri quindi famiglia Agnelli; La 7, Tronchetti Provera), la dice molto lunga. I complotti esistono? Sì, in quanto banali massmediatiche semplificazioni, atte ad attrarre la verità storica a quella che è la vera cultura dominante, cioè quella imposta dalla cinematografia (giudaico)-americana. La teoria dei complotti nasce da un famoso libercolo di un abate contro la Rivoluzione francese: pensa Te, un fenomeno epocale come la Rivoluzione Francese, determinato da sommovimenti mostruosi e risalenti nei secoli, ridotto ad un complotto di quattro "massoni". Ed infatti, tutti coloro che hanno fatto perno su quella teoria, sono stati cacciati, chi con più onore, chi con meno, dalla Storia. Ciò significa che la storiografia complottistica è perdente, anzi è sinonimo di sconfitta: è l'unica spiegazione degli sconfitti. D'altra parte, quando si perde sul campo, spesso e volentieri coloro che dovevano spaccare tutto, si lamentano dell'arbitraggio...ma libero di credere in quel che vuoi. L'essenza della libertà di opinione moderna è fare credere anche all'inverosimile. E d'altra parte i miracoli del Vangelo e in seguito dei santi, furono strumenti fondamentali per mantenere ed acquisire la credulità popolare. Era facile parlare di morti che resuscitavano; chissà poi perchè, da allora non ne è più resuscitato uno. E chissà poi perchè, fin da allora, una gamba tagliata e monca, restava tale, e non rincresceva, neanche al cospetto del Figlio di Dio. Ma questa è un'altra storia...

  8. #78
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    Citazione Originariamente Scritto da Canaglia Visualizza Messaggio
    Forse meriterebbe una discussione a parte, ma apro una parentesi sula libertà di informazione negli Stati Uniti.

    Uno degli effetti più dirompenti dell'11 settembre, in realtà, è stato proprio di azzerare o quasi questa libertà che, in effetti, sebbene limitata in certi "recinti" liberaldemocratici, prima esisteva (il Watergate, comunque, fu il colpo di grazia per un'amministrazione che in ogni caso era già da tempo troppo ingombrante per una larga fetta dell'opinione pubblica e anche dell'establishment).

    Come ben saprai, Gaio, il patriottismo del "Right or wrong it's my country" ("nel bene e nel male è il mio paese") è prerogativa anglosassone, e l'11 settembre l'ha portato a livelli parossistici, tanto che i media mainstream di destra, centro, sinistra, CNN, Fox, New York Times eccetera si sono allineati in un modo che non si era mai visto. Da ciò deriva anche che la Verità sull'11 settembre, comunque sia, dal loro punto di vista è quella ufficiale, sacra ed intoccabile, a meno di non essere accusati di "antipatriottismo" (peggio della scomunica pontificia qui da noi).

    Del resto, basti pensare a come si sono comportati i media statunitensi durante i preparativi dell'aggressione all'Iraq, quando alla faccia della libera informazione hanno sommerso l'opinione pubblica delle imbeccate sulle armi di distruzione di massa senza che NESSUNO si sia mai posto qualche domanda.

    Solo ultimamente si stanno un pò risvegliando (facile ora che Bush non lo può più vedere nessuno...). Ecco, se devo trovare un giornalista che ha sempre mantenuto una sua rotta con un pò di dignità e indipendenza, ti trovo giusto Seymour Hersch.
    Se la critica all'11 settembre è di questo tipo: "Signori, piantiamola con queste storie. Da due secoli intendiamo dominare il mondo, portiamo guerre e distruzione in case altrui, e quindi non lamentiamoci se qualcuno ci ha rifilato due ceffoni e ci ha per la prima volta portato la guerra in casa nostra. Reagiamo, ma non lamentiamoci, perchè l'evento era nell'ordine, prima o poi delle cose" Se non venisse accettata una simile proposizione, si tratterebbe di una sconcezza. Ma se impediscono di dire stronzate non antipatriottiche, perchè i complottisti non sono con i nemici dell'America ( questo è il bello), non fanno altro che bene: i complottisti sono una piccolissima parte di Americani nemici di Bush, ai quali si uniscono perlopiù comunisti europei confusionari ed invidiosi dell'antagonismo arabo-islamico, cattonazisti egualmente frustrati che intanto dei loro richiami simbolici l'America si fa una bella s... (anche perchè il cattonazismo è prerogativa di Bush il cui programma etico-politico è del tutto simile a quello dell'estrema destra europea), intellettualini arabi di paesi che intendono prendere le distanza sia dall'integralismo islamico, sia da Bush (ma che non disdegnano i soldini di Washington...)
    Non esiste una verità ufficiale sull'11 settembre. L'11 settembre rappresenta uno scontro di civiltà, ed è giustissimo e necessario che finalmente sia successo. Poichè comunisti confusionari, e nazi-cattolici non vogliono scegliere, allora cercano di smitizzare la portata concreta dell'offesa, parlando di complotti. Così facendo, i miserabili, difendono la civiltà di quelle torri buttate giù (che evidentemente è molto più loro di quella di chi invece si è sacrificato, tragicamente, per buttarle giù). E' tutto piuttosto semplice.

  9. #79
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    Citazione Originariamente Scritto da metapolis Visualizza Messaggio
    Ma la ricostruzione l'affidano o no a Caltagirone?
    A frà chette serve? (Facendo il giuoco delle sostituzioni, chi ci mettiamo al posto di Evangelisti...Casini...Fini...Alemanno...). D'altra parte, pensa che effetto: il genio italico architettonico ed edile, vince il bando per ricostruire le due torri...laddove c'era Little Italy, ora svettano novelle torri di Pisa...

  10. #80
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    Citazione Originariamente Scritto da Gaio Mario Visualizza Messaggio
    Ripeto, gli Americani sono strani: per un pompino di un'assistente, a momenti Clinton ci rimetteva la poltrona. In Italia tutti si metterebbero a ridere ed il beneficiato acquisirebbe consenso. Sulla libertà di opinione, è vero che bisogna ricondura ad un peso sostanziale: ma temo nessun paese al mondo possa vantarne di maggiori, in Italia poi, dove l'informazione pesante è concentrata in quattro-cinque mani (RAI, quindi partiti politici; Mediaset e "Giornale", cioè Berlusconi; Repubblica ed altri, quindi De Benedetti; "La Stampa" ed altri quindi famiglia Agnelli; La 7, Tronchetti Provera), la dice molto lunga. I complotti esistono? Sì, in quanto banali massmediatiche semplificazioni, atte ad attrarre la verità storica a quella che è la vera cultura dominante, cioè quella imposta dalla cinematografia (giudaico)-americana. La teoria dei complotti nasce da un famoso libercolo di un abate contro la Rivoluzione francese: pensa Te, un fenomeno epocale come la Rivoluzione Francese, determinato da sommovimenti mostruosi e risalenti nei secoli, ridotto ad un complotto di quattro "massoni". Ed infatti, tutti coloro che hanno fatto perno su quella teoria, sono stati cacciati, chi con più onore, chi con meno, dalla Storia. Ciò significa che la storiografia complottistica è perdente, anzi è sinonimo di sconfitta: è l'unica spiegazione degli sconfitti. D'altra parte, quando si perde sul campo, spesso e volentieri coloro che dovevano spaccare tutto, si lamentano dell'arbitraggio...ma libero di credere in quel che vuoi. L'essenza della libertà di opinione moderna è fare credere anche all'inverosimile. E d'altra parte i miracoli del Vangelo e in seguito dei santi, furono strumenti fondamentali per mantenere ed acquisire la credulità popolare. Era facile parlare di morti che resuscitavano; chissà poi perchè, da allora non ne è più resuscitato uno. E chissà poi perchè, fin da allora, una gamba tagliata e monca, restava tale, e non rincresceva, neanche al cospetto del Figlio di Dio. Ma questa è un'altra storia...
    Sono fermamente convinto che in USA, questa fantomatica libertà così profusa sia un illusione totale in quanto, ribadisco, i pensieri non conformi alla linea precostituita, pur liberi d'essere esternati, hanno tutti i canali di visibilità assolutamente preclusi.....Tutto ciò non scaturisce unicamente da mie considerazioni personali o libri letti quanto anche da testimonianze dirette di individui che hanno avuto modo di viverci.....Sicuramente c'è meno biasimo tra le persone nei confronti del pensiero non conforme, anche se il più delle volte tali esternazioni raggiungono risultati parossistici e prettamente di costume che scatenanano inevitabilmente l'ilarità.....Tipo i nazisti dell'Illinois e quant'altro....Vero che la cultura USA, conforme o meno, è sempre un involucro vuoto, un solo apparire e raramente giunge anche a minimi gradi di profondità, se non negli aspetti prettamente tecnici. Inoltre, seppur i canali mediatici siano in una moltitudine di mani, a differenza del nostro paese (differenza plausibile data la vastità della popolazione), tali mani ubbidiscono ad unici padroni che si scornano, ma fino a lì, onde preservare comunque un certo fine bene o male comune.
    L'esempio della fatidica fellatio che tu rechi, è ulteriore esempio di assoluta povertà anche nella "lotta politica"......Distogliere l'attenzione sui problemi reali, o non farli emergere volutamente perchè controproducente anche per le lobby contrapposte e deviare il tutto su banalissime vicende scandalistiche.....
    Inoltre è proprio la cinematografia giudaico-USA che difende a spada tratta la tesi dell'attacco islamico alla libertà....E' proprio tale cinematografia predominante che lancia finti messaggi patriottici e glorifica i poveri caduti del terrorismo e gli eroi dell'intervento.....

 

 
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