FdS, pirovano sembra un bergamasco vero cuore sincero (parafrasando Gioàn Padan) e mi sono lasciato convincere che fosse in buona fede (ma forse lo era). Misericordia.


FdS, pirovano sembra un bergamasco vero cuore sincero (parafrasando Gioàn Padan) e mi sono lasciato convincere che fosse in buona fede (ma forse lo era). Misericordia.




Ciao Semipadano
non sono preziosismi e comunque abbiamo ragione indipendentemente dall'interlocutore. Evidentemente i personaggi che tu descrivi non sarebbero in grado di controbattere a parole. Molti ancora non capiscono. Questa mattina dei loro consimili si lamentavano perchè nel loro paesino è arrivata troppa gente foresta. Due minuti dopo mi hanno confidato di avere in programma di costruire delle ville a schiera nel prato antistante casa loro. "Ma saprete già a chi venderle?" Risposta: "No".
Piccoli magutt crescono.
Basta cement.


Ciao a tutti, vorrei fare una riflessione.
io credo che in questo campo, come sempre, è molto difficile centrare una posizione equilibrata.
Personalmente sono assolutamente dell'idea che la Bre.Be.MI sia improcrastinabile per rimediare al collasso che attanaglie le nostre arterie.
Discorso analogo per la pedemontana.
Ad ogni modo però comprendo bene che le logiche perverse che legano la politica (QUESTA politica) al territorio prevedono la spirale perversa autostrada --> svincolo --> area logistica --> capannone (magare per farci lavorare un po' di extra --> nuove case --> cementificazione totale.
Però io che ho avuto la fortuna / il privilegio di poter viaggiare almeno un po' guardo per esempio le autostrade tedesche: tante, tantissime rispetto ad un territorio mediamente con meno della metà della ns. densità di popolazione che tagliano la pianura in corridoi verdi, tanto da far sembrare la Germania un'immensa foresta. Lasciamo poi stare che sono gratis e senza limiti di velocità tranne nei tratti dove veramente serve (e dove tutti quindi li rispettano). Io credo che dovremmo ispirarci ad un sistema simile.
I lombardi hanno il sacrosanto diritto a vie di comuncicazione degne di un paese moderno ma bisognerebbe lottare perchè queste infrastrutture siano realizzate in maniera sostenibile.
Un esempio di queste problematiche si trova nella denuncia di Doma Nunch riguardo il tracciato della pedemontana che invece che attraversare in galleria un parco ed invece non si fa più perchè costa troppo (così tagliamo una delle poche zone verdi rimaste).
In un territorio così pesantemente cementificato come il nostro bisognerebbe per lo meno come misura minima stabilire un sistema di "quote verdi" stile quelle sull'energia. Dobbiamo cementificare un po' per l'autostrada nuova, il tracciato, le aree di servizi e pure i famigerati svincoli e caselli. D'accordo, ma ci costruiamo una cintura verde attorno e se mi distruggi x ettari di verde me ne devi rimettere a verde 2x (e non sulla Sila ma nei comuni interessati che sopportano il passaggio di un'opera strategica per tutti).
Sto sparando qualche numero a caso ma non ho dubbi che studiando bene la cosa, in una politica senza appettiti romani, si potrebbe trovare un compromesso sostenibile.


INFRASTRUTTURE. I deputati del centrosinistra Del Bono e Ferrari rassicurano sul futuro della direttissima «Brebemi, tutto fila liscio
Il governo ci appoggerà»
«Ormai siamo
a buon punto
Le condizioni
formali e politiche
per la realizzazione
non mancano»
di Natalia Danesi
«Tutte le pre - condizioni formali perchè la Brebemi vada avanti ci sono. Il governo sosterrà fino in fondo la legittimità degli atti compiuti finora, e l’Ulivo appoggerà quest’opera, esigenza primaria per i cittadini di Brescia, Bergamo e Milano». Emilio Del Bono, con il collega bresciano a Montecitorio Pierangelo Ferrari, rassicura i bresciani: «Sul fronte della Brebemi, il grosso del cammino è stato fatto».
NON C’È DUNQUE alcun motivo di allarme, nonostante il parere negativo espresso la settimana scorsa dal relatore della commissione Trasporti del Senato, Paolo Brutti. Un parere da cui peraltro, secondo Ferrari, emerge un orientamento sostanzialmente favorevole a che la Brebemi si faccia, tanto che Brutti chiede di procedere in tempi brevi al riaffidamento «al fine di evitare ostacoli alla realizzazione dell’infrastruttura». Resta da vedere ora come si esprimerà la commissione di palazzo Madama, che domani sera alle 21 ha programmato un’audizione con il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci e alle 8 di giovedì ascolterà il governatore Roberto Formigoni. Il presidente della Regione intende spiegare in Commissione - riferisce un’agenzia di stampa - che è tutto regolare».
DIFFICILE, ma non impossibile, che in Senato si voti entro la settimana, mentre i tempi - annuncia Ferrari - sembrano più rapidi alla commissione Trasporti della Camera, che si riunirà oggi o domani e potrebbe esprimersi già nelle prossime ore. «Il relatore Daniele Marantelli dell’Ulivo - riferisce Ferrari - ha già annunciato che il parere sarà positivo. In ogni caso, alla Camera cercheremo un voto bipartisan». La Brebemi sarà insomma difesa a spada tratta dai nostri parlamentari. E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che «a sbloccare l’opera, fino ad allora mai partita per assenza di fondi, è stata proprio la Finanziaria 2007 di questo governo».
«AUSPICHIAMO che ci siano due voti favorevoli trasversali - aggiunge Del Bono - : a nessuno sfugge che, se si arrivasse all’esigenza di una nuova gara europea, i tempi si allungherebbero spropositatamente». La Brebemi, continuano gli onorevoli, è a tutti gli effetti l’aggiudicataria della gara ed è «l’unica società che oggi potrebbe realizzare l’opera». E se gli extra costi ci sono, «sono comunque già stati passati al vaglio del governo, dell’Anas, della Regione e del Cipe». «Sono state sì fissate delle modifiche - continua ancora Ferrari -, ma non sono effetto di arbitrio, quanto piuttosto il risultato di un confronto con i territori», Ultima nota, ma non meno importante, i due pareri «non a caso sono consultivi». Ormai le condizioni formali e politiche per la Brebemi «ci sono tutte - chiudono i due onorevoli -. La maggior parte dei comuni sulla tratta ha già espresso parere favorevole. Non siamo più allo stadio delle inaugurazioni fittizie: il percorso volge ormai alla conclusione».
INTANTO c’è anche chi sull’utilità della direttissima Brescia - Milano ha qualcosa da ridire. Sono gli esponenti del Comitato per la mobilità sostenibile contro la Brebemi, che stamattina incontreranno la stampa sul tema «Lo stato dell’autorizzazione dell’autostrada Brebemi: ce la faremo a bloccarla?». Del comitato fanno parte Verdi, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Legambiente, Amici di Beppe Grillo. «Chi è per la Brebemi è contro il progresso - riferisce Paolo Vitale -. Brutti ha detto il minimo che si doveva dire. La speranza è che in questo modo si rallenti un’opera sciagurata». Continua ancora: «Tra Brescia e Milano viaggiano già troppe automobili. La quarta corsia che entrerà in funzione in autunno sulla A4 è sufficiente. Quello che ci vorrebbe è il raddoppio della linea ferroviaria, come è accaduto per la Milano - Treviglio, fino a Brescia».




non esiste sostenibilità a fronte di un modello
che postula uno sviluppo senza fine;
terminata una infrastruttura,
si pensa già alla seguente,
realizzate e vendute le case a schiera,
previste dal passato PRG, già si programmano quelle
che faranno scomparire la zona di verde
che tutti avevano giurato che sarebbe rimasta tale
per sempre.............
avanti così, fino a che l'ultimo lembo
di terra non sarà stato coperto da cemento o catrame.........
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ma se il terreno è mio, perchè non posso fare quello che mi pare e piace? Gli ambientalisti potrebbero comperare il terreno (non espropriarlo come le amministrazioni statali spesso e volentieri fanno coi terreni dell povera gente) e poi farci dei parchi per la gioia dei bambini e dei pensionati...e degli estracomuntari.