Oviamente stai scrivendo di te stesso.
Incapace di ascoltare quel che gli altri dicono, tieniti la tua verità in tasca, e che la morte ti sia di ispirazione.
La morte comunque, hai ragione, non esiste, per la persona del vivente in quanto tale.
Fintanto che esisto la morte non esiste, e quando viene ad esistenza, non esisto io.
Esiste la morte degli altri, la nostra accade.
uesta è filosofia di vita, non programma, rispetta la filosofia altrui per favore.
E meno male che saresti lo spiritualista (di fatto spesso molto fanatici e intolleranti, gli spiritualisti, come te).






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