ma infatti il senso di ciò che vado dicendo non tocca la sfera del personale.
tu credi che io voglia fare la morale a chi si fa le canne, o sniffa, o beve.
Errore.
Ogni consumo di sostanza ha una storia a sè, e come diceva Freccia nel film di Ligabue...."credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri".
E allo stesso modo, non sappiamo nè la genesi nè le intenzioni del gruppetto di adolescenti con la canna in bocca o del milite della Wehrmacht, della GNR o anche un soldato alleato.
Che puo' aver creduto o no in quello per cui ha combattuto.
Io personalmente non giudico il comportamento del singolo.
Giudico pero' lo Stato che comportamento avere verso di noi.
E personalmente lasciare un giovane in balia di sè, delle proprie ansie, delle cattive compagnie...è quello che non vorrei mai da chi mi rappresenta.
E difatti credo che in fondo, tutta questa campagna libertaria portata avanti dai massimi sistemi distolga la gente dai problemi reali.
E' un problema culturale, in cui l'atteggiamento della persona singola esce fuori solo in seconda battuta: a che serve, per un 17enne, pensare a essere indipendente e a come guadagnare e spendere i soldi quando la sua unica preoccupazione è sapere se gli comprano la city car per andare in discoteca ad Ostia? (mo' nn tiramo fuori il duropurismo sulle discoteche....era un esempio)





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