Cari compagni,
vorrei parlare di un problema sottovalutato: quello dell'egemonia culturale.
Che modo abbiamo noi, PRC, per far sentire le nostre idee?
C'è il volantinaggio, ci sono i giornali, ci sono i vari mezzi d'informazione. Tuttavia, la televisione non ci è certo amica, nè tantomeno il 99% dei giornali italiani. Senza parlare poi dei problemi che hanno avuto i compagni del manifesto, e delle ultime sparate di Liberazione, giornale poco condiviso perfino da noi stessi.
C'è una cosa che ho escluso nell'elenco precedente: l'editoria. Oggi molti classici marxisti sono di fatto irreperibili, e le iniziative in tal senso si contano sulle dita di mano.m
C'è FalceMartello, che stampa qualche libro di Marx, Engels, Lenin, e poi ovviamente Trotski e marxisti tipo Grant.
C'è poi "La città del Sole Edizioni", di cui ho comprato mesi fa di Lenin il libro sull'imperialismo e il "Che Fare?". Credo che loro ristampino qualcosina.
Le letture marxiste sono fondamentali per comprendere a pieno la critica prima al capitalismo,e per far di nuovo conoscere alla gente le nostre idee.
La domanda è: perchè, oggi, sono così difficili da trovare?
Rifondazione non avrebbe la forza di ristampare i nostri libri rossi? Oppure è una scelta voluta? (quest'ultima frase è "leggermente" provocatoria).
(a questo argomento si potrebbe collegare il thread di discussione aperto in questi giorni su Feltrinelli)




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