

Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi






Non c'è assolutamente nulla di strano, né di contraddittorio.
L'ingegnere nucleare è anzi un privilegiato, appunto perché quotidianamente osserva e studia la struttura primordiale della materia e - se possiede quella buona dose di umiltà che un uomo di scienza dovrebbe avere - non può non rendersi conto del quid magico che trascende la materia stessa e rinvia al mondo metafisico. Ce l'ha sotto gli occhi...
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 09-03-10 alle 22:47
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Ultima modifica di Serendipity; 09-03-10 alle 22:47






Ultima modifica di pomponio leto; 09-03-10 alle 22:49
Fornero, t'ho vista piagne mentre m’ammazzavi, e me so' commosso... Vorei ricambia’ er favore. Mori, e vengo a piagne ar funerale tuo.


il "necessariamente" credo che faccia alzare il sopracciglio a molti uomini di scienza.
il quid magico stabilisce anche dei limiti alla ricerca della conoscenza?
sai bene che molte volte le organizzazioni fondate su una fede cercano di frenare la scienza in nome del rispetto di regole non sempre direttamente riconducibili al quid di cui sopra..
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