

Bah... a me queste etichette fanno un po' ridere. 'Pescetariani'?? Sembra il nome di una setta newage!
Vegetariano è chi non mangia animali. I pesci sono animali, quindi chi mangia il pesce non è vegetariano. Giusto per chiarezza, eh. Alla fine poi ognuno mangia ciò che ritiene confacente, e da un punto di vista di salute un po' di pesce non fa certo male...


io non mangio carne mangio vegeali + p uova + latte + a volte, pesce. Questo perchè ancora, sebbene lavori (roba da poco) sto con i miei e eliminare anche il pesce creerebbe troppi problemi. Oltretutto solo solo 6 mesi che ho tagliato la carne, per eliminare il pesce, vorrei andarci più cauto: dove sto io è una zona di mare, eliminare il pesce è complicato


Hehe... guarda Stuart, ti capisco: la mia ragazza che è delle parti tue ha la stessa difficoltà ad eliminare il pesce. Mi sa che è una cosa genetica
Sinceramente della 'putrescenza' del pesce non me ne intendo, però penso sia fuori dubbio che il pesce sia più digeribile e 'leggero' della carne. Ad esempio in molte diete tradizionali (specie estremo-orientali) il pesce è consigliato in piccole quantità, la carne in genere è evitata. Ramakrishna mangiava pesce, non carne. (Poi non so quanto siano pertinenti questi esempi...)


sarà la genetica, però anche i giapponesi mangiano pesce, e i buddisti perfino carne a volte... secondo me, bisogna evitare la carne e anche pesce e molluschi vari, ma questi solo se non diventa poi una ossessione. Cioè se occorre, bisogna manguiarli, come del resto è lecito uccidere un uomo in caso di necessità. e del resto, sarebbe assurdo sostenere deroghe al divieto di omicidio e proibirle nel caso dell'animalicidio'! voglio dire, le ragioni per non mangiare animali, sono varie, però per esempio, gudjerf ai vegetariani faceva mangiare carne e ai carnivori dava pastri vegetariani, poichè a volte si è vegetariani senza consapevolezza del perchè e del percome e viceversa. del resto l'uomo ternde a racchiudersi in etichette e questo è un meccanismo che va distrutto. tempo fa mi resi conto, dopo attenta riflessione innescata da un sogno rivelatore, che io a volte evito di mangiare carne non per motivi sottili (il sangue e i suoi influssi) o etici (ahimsa) ma per evitare che chi sa che non masngio carne mi veda. La cosa inizialmente mi ha sorpeso, ma poi mi sono ricordato, che accade spesso, almeno a me, di essermi racchiuso in una etichetta e trovarmici prigioniero, oppure di esserre convinto di agire spontaneamente, e invece di scoprire di essere di fatto una marionetta di quanto avviene al di la di dove arriva la mia coscienza di veglia. Per esempio: vi è mai capitato di andare a cercare per es la saponetta nuova in ripostiglio, e invece a un certo punto vi trovate in un'altra stanza e non sapete perchè siete lì quando dovevate andare dalla parte opposta? è un fenomeno simile. Un esempiio ancora più calzante sono le etichette-catene politiche


Perfettamente d'accordo. Il vegetarismo, come già si diceva, può come ogni cosa diventare enorme fonte d'attaccamento...


già. Diciamo che qualunque cosa abbia in se il marchio (vero o presunto) della virtù, può dare enorme attaccamento: dalla nonviolenza, alle astinenze, i digiuni, la penitenza, la preghiera, la religione in generale, la patria etc. E' molto più facile liberarsi degli attaccamenti alle cose che sappiamo essere (o riteniamo essere) negative. Una persona che fuma perchè convinta che fumare sia da uomini credo provi un attaccamento maggiore rispetto a chi invece ritiene il fumo un vizio da cui desidera liberarsi. Nel secondo caso, c'è la percezione della necessità di fare nel primo essa manca. Fino a che il primo nonm la penserà come il secondo è bene difficile che decida di smettere di fumare


Se la maggioranza degli uomini del pianeta fosse vegetariano sconfiggeremmo la fame nel mondo.
Contro la fame nel mondo
Quasi un miliardo di persone soffre la fame e ogni anno oltre 9 milioni di esse, in prevalenza donne e bambini, muoiono di fame. Siamo abituati ad accettarlo come un fatto inevitabile pensando che non ci sia abbastanza cibo per tutti ma la realtà è ben diversa.
Il nostro pianeta è in grado di fornire una quantità di cibo che nonostante i problemi di sovrappopolazione basterebbe a nutrirci tutti. Il problema è che per produrre carne occorre nutrire gli animali che verranno macellati con ingenti quantità di cibo di origine vegetale.
L'organismo animale è una "fabbrica di proteine al contrario": calcolando la quantità di proteine ingerite da un animale e la quantità di carne prodotta si ottiene un rapporto di 15:1. Servono cioè 15 kg di proteine vegetali per ottenere 1 kg di proteine animali.
Ad aggravare le cose, i 15 kg di proteine vegetali provengono dai pasi in via di sviluppo, mentre la carne prodotta viene venduta nei paesi più ricchi, come il nostro. Inoltre, è in aumento il numero di animali allevati a pascolo nei paesi in via di sviluppo per poi essere esportati in Europa e negli USA (un eumento del 600% in 6 anni nel solo Brasile), rubando così risorse a chi muore di fame.
Attualmente la popolazione di bovini allevati per essere tramutati in cibo è superiore a quella umana. Oltre 6 miliardi di bovini vengono nutriti con alimenti portati via ai paesi in via di sviluppo. Alcune stime dicono che se il 10% della popolazione occidentale diventasse vegetariano, ci sarebbe abbastanza cibo per salvare 60 milioni di persone dalla fame.