alleanza con hitler
l'aver abbandonato il socialismo
concordato stato - chiesa cattolica (troppo opportunismo)
essersi fatto circondare da infami-traditori
promulgazione delle leggi razziali
ALTRO (specificare)
dichiarazione di guerra a francia e gran bretagna
mussolini non ha commesso errori




L'alleanza con Hitler, e tutto quello che ne è conseguito, come le leggi razziali e la guerra.
Noi adesso guardiamo alla II GM come un conflitto planetario, ma in realtà essa nasce come conflitto europeo, come la prosecuzione della I GM per il necessario riscatto della Germania dalle vessazioni imposte a Versailles da Francia e Gran Bretagna.
E l'Italia entra in guerra per "calcolo politico" solo a giugno del '40, credendo ormai la guerra conclusa a favore della Germania (e ci entra nella consapevolezza della propria inadeguatezza militare a sostenere un conflitto lungo e di grande portata)
Ne bisogna dimenticare che, nonostante l'Asse Roma-Berlino si vada prefigurando fin dal '36 con l'intervento in spagna, ancora nel '38, con gli accordi di Monaco, l'Italia dimostra di "non volere" lo scoppio del conflitto, assumendo quel ruolo di mediatriche che in quel caso a scapito della Cecoslovacchia impedisce la deflagrazione.
Ora conosciamo per intero il disegno di Hitler.
Poco tempo dopo aver firmato il trattato di alleanza con l'Italia, trattato che che prevede si agisca di comune accordo e obbliga a decisioni "politiche" comuni, la Germania firma, il 25 Agosto del '39, il Patto Molotov-Ribbentropp.
Patto che contiene un protocollo segreto di spartizione dell'europa orientale: alla Germania mezza Polonia, all'URSS Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia e Bessarabia (una regione della Romania), e l'altra mezza Polonia.
E la guerra, di cui Mussolini leggerà l'inizio praticamente sui giornali, scoppia cinque giorni dopo, i 1 settembre del '39.


L'unico a non voler la guerra fu Mussolini.
Stati Uniti,Francia e Inghilterra volevano la guerra per uscire dalla crisi economica del 1929.Il riarmo era l'unica soluzione!
Hitler fece solo il loro gioco.
E' per questo che Mussolini dice nel suo testamento politico:
"Non so se Churchill è, come me, tranquillo e sereno. Ricordatevi bene: abbiamo spaventato il mondo dei grandi affaristi e dei grandi speculatori. Essi non hanno voluto che ci fosse data la possibilità di vivere. Se le vicende di questa guerra fossero state favorevoli all'Asse, io avrei proposto al Fuhrer, a vittoria ottenuta, la socializzazione mondiale".
Mussolini sorrise lievemente quando parlò della sua serenità e tranquillità. Sorrise di nuovo quando fece cenno a Churchill. Il sorriso si mutò in una smorfia di disprezzo allorché parlò degli affaristi e degli speculatori.
"La socializzazione mondiale, e cioè: frontiere esclusivamente a carattere storico; abolizione di ogni dogana; libero commercio fra paese e paese, regolato da una convenzione mondiale; moneta unica e, conseguentemente, l'oro di tutto il mondo di proprietà comune e così tutte le materie prime, suddivise secondo i bisogni dei diversi paesi; abolizione reale e radicale di ogni armamento".


Argomento molto interessante secondo me molto riduttivo ridurlo ad uno sterile sondaggio.


Hitler sobillava contro il Duce che avrebbe voluto perdonare il genero Galeazzo Ciano, "quel traditore", invece di farlo fucilare immediatamente. Il Führer nel colloquio che ebbe con Mussolini, non mancò di prospettargli l'improrogabile esigenza di passare per le armi chi gli si era opposto in seno al Gran consiglio. Il Duce obiettava che non era stato il voto al Gran consiglio a modificare il corso degli avvenimenti, ma che il colpo di mano era opera di Badoglio e Vittorio Emanuele. Hitler non ne era convinto, e disse: "Vi mostreremo le prove del tradimento compiuto dal conte Ciano e dalla sua cricca". Il Duce replicò ancora: "Non posso ammettere che sia stato Galeazzo a tradirmi. La responsabilità di quanto è accaduto il 25 luglio è soltanto mia". "Dunque sareste voi a volere il 25 luglio?" insinuò il Führer. E aggiunse: "E' quanto sospettavano alcuni miei collaboratori, ma io non voglio nemmeno pensarlo. Occorre un processo esemplare contro chi vi ha tradito, e Galeazzo Ciano dovrà essere giustiziato per primo. Egli ha tradito la patria, il fascismo e l'alleanza tra i nostri due paesi". "Il conte Ciano è il marito di mia figlia!" esclamò Mussolini. "Dunque ha tradito persino la vostra famiglia. Se io fossi in voi farei giustizia con le mie stesse mani" concluse Hitler.
Noi siamo i padroni.
Noi siamo gli schiavi.
Siamo ovunque
e da nessuna parte.
Regniamo sui fiumi di porpora.



