



Datemi un commento, in quest'ottica, alla seguente dichiarazione di Verdini ("triunviro" del PdL):
Verdini: «La Lega non voleva la festa per i 150 dell'Unità d'Italia» - Corriere della SeraNuove rivelazioni ai Pm
Verdini: «La Lega non voleva
la festa per i 150 dell'Unità d'Italia»
Il coordinatore del Pdl ha riferito i colloqui avuti con Angelo Balducci, che doveva organizzare l'evento
Nuove rivelazioni ai Pm
Verdini: «La Lega non voleva
la festa per i 150 dell'Unità d'Italia»
Il coordinatore del Pdl ha riferito i colloqui avuti con Angelo Balducci, che doveva organizzare l'evento
ROMA - La Lega non voleva i festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Lo ha detto ai pm di Firenze il coordinatore del Pdl Denis Verdini, parlando di uno dei due colloquio avuti con l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, ora in carcere nell'ambito dell'inchiesta sui grandi appalti.
Verdini ha spiegato che Balducci «era stato nominato responsabile... del 150esimo dell'unità d'Italia dal Governo Rutelli. E aveva fatto un grande lavoro... La sua preoccupazione era che tutto questo lavoro... cambiando governo e avendo annunciato Tremonti un taglio...».
PM: «Secco.»
VERDINI: «...per tenere... puntando anche sul fatto che la Lega non voleva i... i festeggiamenti del centocinquantesimo perché... qui io sono alleato della Lega, ma io sono un risorgimentalista, e loro sono... chi sono, per cui io...».
PM: «Insomma c'erano delle difficoltà...»
VERDINI: «C'erano difficoltà».
12 marzo 2010
Frangar non Flectar
"La terza via tra Stato e mercato è la via più facile per arrivare al Terzo Mondo" (Vaclav Klaus)


Il tempo dei ribaltoni è finito per sempre ed era tattica: la Lega già allora, voleva come ha fatto collocarsi in una posizione di centro-destra. Oggi una sbandata verso una posizione di centro sinistra toglierebbe soltanto voti.
Sarebbe più probabile una Lega da sola in corsa, in tal caso i voti potrebbero aumentare.
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 13-03-10 alle 18:29


troppa grazia
beh veramente non mi pare una grande citazione da pubblicizzare.
sono solo i leghisti sono la crème de la crème della politica?
c'è una tonnellata di prove al contrario di tale tesi![]()
cosa che succede in quasi ogni partito eh, non riesco solo a capire perché gli sfigati siano sempre e solo gli altri![]()


Sì sì sì, come no? Anzi diciamola tutta: l'obiettivo vero è l'alleanza con la sinistra radicale ma in particolare con i cessi sociali. "nessuno è straniero nella mia città" sarà il nostro motto tra una canna e un' altra, altrochè Padania libera!
Vabbè, comincio a stufarmi di leggere certe amenità... Ne riparliamo dopo la fine del mese quando forse avrò un po' più di tempo libero. Attenti a voi... :sofico:
Ultima modifica di halexandra; 20-03-10 alle 11:03


No, guarda, gli sfigati come ho detto sono proprio quelli che fanno gli spaccamontagne solo ed esclusivamente su internet
mentre nella vita reale si limitano, se tutto va bene, a fare magari un volantinaggio una volta all'anno. Non vi va bene ciò che fa la Lega che cerca di migliorare le cose con una via democratica, lo considerate troppo moderato? Soluzione semplicissima: prendete le armi, imitate magari i baschi di Euskadi ta Askatasuna fino in fondo: qualche bella auto bomba che fa esplodere qualche prefettura e via così dicendo, se foste coerenti questa è la via da seguire. Io non approvo tutto ciò ovviamente, ma se si vuole essere coerenti fino in fondo bisogna fare così.


In effetti dal 14 gennaio 2000 la Lega ha scelto la tattica democristiana: toni bassi, moderazione nella comunicazione, linea morbida nei confronti di fi, accentuata esaltazione delle tematiche sociali "neutrali" care all'elettorato di area ideologica, sia di destra sia di sinistra.
Dopo il doppio suicidio, prima della sinistra, poi di fini, con un decorso di una legislatura e mezzo, ha incominciato a raccogliere i frutti (elettorali e di poltrone): 8% alle politiche del 2008 e 10% alle europee del 2009.
Dove porterà questa strada in termini concreti?
Personalmente non ho più speranza nella politica e nella gente. A parte Zaia e Maroni vedo nero come la pece.
Rimango sul bordo del fiume a osservare e a occuparmi di cultura identitaria, padanista ovviamente.
Ultima modifica di Eridano; 20-03-10 alle 11:22
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.

