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Discussione: Tibet

  1. #101
    Signore di Trieste
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    E chi c'è rimasto? Hai idea di quanti abitanti aveva il Tibet?
    a me lo chiedi io lo ho preso da wiki e poi qualcuno ha cambiato il testo

  2. #102
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Se il Tibet era indipendente sarà un gioco da ragazzi citarmi gli stati che lo riconoscevano. Elencameli.
    basta andare su internet trovi tutto li

    La cultura tibetana ha prosperato su una vasta area geografica (3.800.000 kmq circa) che supera di gran lunga le frontiere dell'attuale regione autonoma del Tibet (fondata nel 1965) e include le regioni tibetane delle province di Gansu, di Qinghai, di Sichuan e di Yunnan ad est, così come le alte vallate himalayane a sud, dal Ladakh fino al Bhutan. Quasi ovunque la configurazione geografica è segnata da elevate altitudini, con una media intorno ai 4500 metri, e con un rilievo montuoso dalle proporzioni spesso grandiose.

    Le scoperte archeologiche, ancora limitate, documentano la presenza umana sull'altopiano tibetano a partire almeno dal medio paleolitico, circa 50.000 anni fa. Gli storiografi cinesi considerano i tibetani del VII secolo, che si erano da poco unificati in un potente reame, come un ramo dei Qiang, un antico popolo ai confini nord-ovest della Cina che si era progressivamente stabilito lungo le sue province occidentali.

    http://www.tibet.it/

  3. #103
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Non troverai alcun paese che riconosceva questa landa desolata di un milione di abitanti dove vigeva un feroce regime teocratico con la schiavitù e punizioni corporali e amputazione degli arti. La Cina di Chang kai Shek era alleata di USA e GB durante la guerra contro il Giappone e gli Alleati non potevano comportarsi come i giapponesi che avevano diviso la Cina in stati fantoccio. Durante la guerra gli inglesi nelle loro missioni aeree chiedevano sempre il permesso al governo cinese per il sorvolo del Tibet. Gli USA nel dopo-guerra avevano cartine in cui il Tibet faceva parte della Cina. E non poteva essere altrimenti dato che la Cina aveva un seggio nel Consiglio di Sicurezza ed era un paese vincitore della Guerra. Sarebbe stato quanto meno singolare amputare un paese vincitore. Gli unici che si sono impossessati di territori tibetani, e dunque cinesi, furono i colonialisti inglesi al tempo della guerra dell'oppio. Questi territori fanno oggi parte dell'India, ma sono rivendicati dalla Cina.
    Il Tibet entra nella storia a partire dall'inizio del VII secolo, quando un sovrano della valle di Yarlung, al sud del Tibet centrale ingrandisce il suo dominio e ottiene l'alleanza dei signori vicini. Quest'espansione acquista un'ampiezza considerevole con suo figlio Songtsen Gampo (morto nel 649), nel quale la tradizione autoctona vede il vero fondatore dello Stato tibetano e delle sue istituzioni. Si trattava di una monarchia feudale nella quale i poteri del re erano limitati dai potenti vassalli che possedevano vasti fondi e partecipavano al governo dello Stato. Songtsen Gampo conquistò il regno straniero di Shang shung ad ovest del Tibet centrale, fece incursione a sud dell'Himalaya e venne a minacciare i confini occidentali della Cina. Durante i due secoli successivi, i suoi successori dinastici estesero ancora questo dominio alle dimensioni d'impero. I tibetani combatterono fino al Tadjikistan dove le armate arabe partivano alla conquista dell'Asia Centrale, occuparono importanti oasi della via della seta e s'impadronirono anche, per due settimane, della capitale cinese nel 763. Attraverso queste conquiste il Tibet entrò in contatto stretto con civiltà prestigiose. A sud l'India, il Kashmir e la valle di Kathmandu - l'antico Nepal - erano ancora testimonianza dell'apogeo classico che aveva conosciuto l'impero Gupta (320-500). Ad ovest gli stili iraniani e occidentali si mescolavano all'eredità indiana. Quest'ultima era anche particolarmente evidente al nord, nelle oasi della via della seta. Da nord-est e dall'Oriente penetravano lo splendore e la potenza della dinastia dei Tang (618-917) da cui i re tibetani ottennero due principesse in matrimonio. Ovunque, infine, il Buddhismo costituiva una potente spinta culturale.

    Monaci che cantano durante una cerimonia.Le necessità amministrative del nuovo stato e i suoi contatti con l'estero condussero all'adozione di un sistema di scrittura. Secondo la tradizione tibetana, è il re Songtsen Gampo che l'avrebbe fatta elaborare a partire da un prototipo indiano con il quale s'introdusse anche la grammatica. Nel mondo indiano all'epoca si scriveva sulla scorza di betulla o su foglie di palma, ma i tibetani conoscevano anche la carta per via dei loro contatti con la Cina. Essi adottarono la tecnica di fabbricazione della carta pur restando fedeli alla presentazione tradizionale dei libri indiani sulle foglie di palma: una pila di foglie lunghe e strette racchiuse dentro due tavolette.

    Sempre sotto il regno di Songtsen Gampo il Buddhismo avrebbe cominciato ad introdursi in Tibet sotto l'influenza delle due spose straniere: principesse d'origine cinese e nepalese. Anche se, secondo i documenti antichi Songtsen Gampo non sembra essere stato il devoto buddhista celebrato dalla tradizione successiva, pur tuttavia, dall'inizio del IX secolo, i suoi discendenti gli attribuirono la costruzione del Grande Tempio di Lhasa dove i re avevano stabilito la loro capitale. In effetti, le parti più antiche di questo santuario, qualche incorniciatura di porte in stile nepalese e dei massicci pilastri, potrebbero benissimo risalire al VII secolo.

    Il patrocinio da parte dei sovrani nei confronti del Buddhismo non divenne decisivo che sotto il regno di Thisong Detsen (755-797) che ne fece la religione di Stato e fondò la prima comunità monastica tibetana a Samye. A partire da quest'epoca la corte si prese carico delle necessità dei religiosi: monaci o praticanti tantrici laici. Essi furono anche esentati dalle tasse e dagli obblighi militari che incombevano sui sudditi. Più tardi il re diede in donazione ai monaci delle terre e anche delle famiglie di sublocatari per coltivarle. L'influenza del Buddhismo si accrebbe ancora più allorché, a partire dall'inizio del IX secolo, ad alcuni monaci furono attribuiti dei ruoli politici di primo piano, entrando così in competizione con le prerogative tradizionali della nobiltà di cui una parte era ostile alla nuova religione.

    www.tibet.it

    se anche questo sito è falso non so a chi credere piu

  4. #104
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    Non ho capito dove vuoi parare. Questi testi non mi dicono nulla sull'indipendenza del Tibet in epoca moderna e nemmeno su chi li riconosceva come stato indipendente.

  5. #105
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Non ho capito dove vuoi parare. Questi testi non mi dicono nulla sull'indipendenza del Tibet in epoca moderna e nemmeno su chi li riconosceva come stato indipendente.
    e lungo da postare ma trovi tutto qui www.tibet.it

    cercando ho trovato questo, come ti dicevo ci sono tanti articoli pro e contro allora ti chiedo quale storia devo credere?

    l Dalai Lama, capo di stato e guida spirituale del Tibet, fermo sostenitore della non-violenza, ha tentato per otto anni di coesistere pacificamente con i cinesi.
    Il 10 marzo del 1959, la resistenza tibetana è culminata in una insurrezione nazionale contro i cinesi. L'esercito Cinese ha schiacciato l'insurrezione, uccidendo in quella data più di 87.000 tibetani, nel solo Tibet centrale.
    Il Dalai Lama, i membri del suo governo e circa 80.000 tibetani sono fuggiti dal Tibet e hanno cercato asilo politico in India, in Nepal e in Bhutan.
    Oggi vi sono piu di 120.000 tibetani in esilio, inclusi oltre 5.000 che vivono al di fuori del subcontinente indiano.
    Per sfuggire alle persecuzioni cinesi, dal Tibet continuano ad arrivare moltissimi rifugiati tibetani.
    Le Nazioni Unite hanno approvato tre risoluzioni sul Tibet, nel 1959, nel 1961 nel 1965, che hanno espresso seria preoccupazione per la violazione dei diritti umani e che hanno invocato : «la cessazione di pratiche che privano il popolo tibetano dei suoi fondamentali diritti umani e libertà, incluso il proprio diritto all'auto-determinazione».
    Uno degli aspetti penosi della dominazione cinese è stato il "thamzing", durante il quale i tibetani erano costretti ad autoaccusarsi dei crimini non commessi e ad autodegradarsi.
    I bambini erano sovente obbligati ad accusare i genitori di aver compiuto questo o quel crimine e a colpirli con sassi.Molti genitori, a loro volta, sono stati costretti a pagare i proiettili usati per ucciderli e a ringraziare i cinesi per aver eliminato "elementi antisociali".
    Le donne tibetane sono soggette tuttora a sterilizzazioni forzate e a procurati aborti: il potere cinese vuole che i cinesi in Tibet siano sempre più numerosi e i tibetani sempre di meno.
    Spesso vengono sterilizzate in condizioni spaventose, tutte le donne in età fertile di un paese: radunate a forza davanti a una tenda montata allo scopo, sono costrette ad attendere il loro turno ascoltando oltretutto le grida della donna operata all'interno.
    Non ci sono anestesie, altissima è la percentuale di donne morte per infezione, poiché vengono obbligate ad abortire anche donne in attesa da cinque o sei mesi.
    Le donne tibetane si rifiutano di partorire negli ospedali perché in molti casi il bimbo viene loro sottratto e considerato "morto durante il parto".
    Inoltre il Tibet un tempo pacifico stato cuscinetto tra India e Cina è diventato una vasta base militare che ospita buona parte della forza missilistica nucleare cinese, valutata complessivamente in 350 testate nucleari. Esistono numerose miniere di uranio dove la manodopera è quasi esclusivamente tibetana; parecchie persone che vivono nei villaggi vicini alle basi atomiche, ai luoghi di interramento delle scorie nucleari e alle miniere di uranio, sono gravemente malate, mentre continuano a nascere bambini deformi, i campi non danno più colture, gli animali muoiono e le acque dei fiumi che attraversano vasti territori dell'Asia, quali Brahmaputra, sono contaminate da materiale radioattivo.
    Le risorse naturali del Tibet e la sua fragile economia stanno per essere irrimediabilmente distrutte.
    Gli animali selvatici sono stati sterminati, le foreste abbattute, il terreno impoverito ed eroso.
    La deforestazione del Tibet procede senza sosta dal 1963.
    Più di 6.000 monasteri, templi ed edifici storici sono stati razziati e rasi al suolo, le antiche opere d'arte ed i tesori della letteratura sono stati distrutti o venduti dai cinesi. Migliaia di statue d'oro sono state fuse, trasformate in lingotti e trasportate a Pechino.
    La Cina proibisce in Tibet l'insegnamento e lo studio del Buddismo, l'odierna apparenza di libertà religiosa è stata inaugurata unicamente per fini di propaganda e turismo.
    Finti monaci prezzolati popolano finti monasteri, mentre i monaci e le monache vengono espulsi, maltrattati e imprigionati
    Il governo tibetano in esilio è stato riorganizzato secondo i moderni principi democratici,
    amministra tutte le questioni che riguardano i tibetani in esilio, incluse la rifondazione, la preservazione e lo sviluppo della cultura e delle strutture educative tibetane, e guida la lotta per la restaurazione della libertà del Tibet.
    Il popolo tibetano, sia all'interno che all'esterno del Tibet, considera il proprio Governo in Esilio (con sede a Dharamsala, nell'India settentrionale) come l'unico governo legittimo del Tibet.
    La comunità tibetana in esilio segue le direttive dello Statuto dei Tibetani in Esilio ed è amministrata dal Kashag (Consiglio dei Ministri), che è sottoposto all'autorità dell'Assemblea dei Delegati del Popolo Tibetano (un parlamento eletto democraticamente).
    La Commissione Suprema di Giustizia Tibetana è un corpo giudiziario indipendente.
    L'Amministrazione Centrale Tibetana (CTA) è composta da tre commissioni autonome: Elezioni, Servizio Pubblico e Verifica Ufficiale; da sette dipartimenti: Religione e Cultura, Affari Interni, Informazione e Relazioni Internazionali, Sicurezza, Sanità e un Consiglio di Pianificazione.

    http://guide.dada.net/storia/interve...3/246450.shtml

  6. #106
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    Da Wiki:
    Evaluation by the People's Republic of China

    The government of the PRC maintains that the Tibetan Government did almost nothing to improve the Tibetans' material and political standard of life during its rule from 1913–59, and that they opposed any reforms proposed by the Chinese government. According to the Chinese government, this is the reason for the tension that grew between some central government officials and the local Tibetan government in 1959.[48] The government of the PRC also rejects claims that the lives of Tibetans have deteriorated, and stated that the lives of Tibetans have been improved immensely compared to self rule before 1950.[80] Benefits that are commonly quoted include — the GDP of the Tibet Autonomous Region (TAR) today is thirty times that of before 1950, workers in Tibet have the second highest wages in China,[81] the TAR has 22,500 km of highways, as opposed to none in 1950, all secular education in the TAR was created after the revolution, the TAR now has 25 scientific research institutes as opposed to none in 1950, infant mortality has dropped from 43% in 1950 to 0.661% in 2000, life expectancy has risen from 35.5 years in 1950 to 67 in 2000, the collection and publishing of the traditional Epic of King Gesar, which is the longest epic poem in the world and had only been handed down orally before, allocation of 300 million Renminbi since the 1980s for the maintenance and protection of Tibetan monasteries.[82] The Cultural Revolution and the cultural damage it wrought upon the entire PRC is generally condemned as a nationwide catastrophe, whose main instigators, in the PRC's view, the Gang of Four, have been brought to justice. And whose reoccurrence is unthinkable in an increasingly modernized China.[citation needed] The China Western Development plan is viewed by the PRC as a massive, benevolent, and patriotic undertaking by the wealthier eastern coast to help the western parts of China, including Tibet, catch up in prosperity and living standards.[citation needed]

  7. #107
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Da Wiki:
    il governo cinese sostiene ma se è come per gli indiani d'america poi, non mi hai detto a chi devo credere per ora non credo ha nessuno

  8. #108
    Skinhead Reggae
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    Più che dal simbolo del lavoro, dobbiamo ricominciare dai luoghi di lavoro.
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    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    se hai cambiato a me che me ne frega scusa? io ho letto che ci sono stati massacri di tibetani, se nn è vero chi scrive queste cose dice il falso, pero se è vero non vedo il problema nel ammettere questi sbagli, se un comunista fa sbagli io lo dico apertamente e non capisco perche tanto astio se uno dice il contrario, non riesco purtroppo a capirvi tanto astio nei confronti di qualcuno che dice, che articoli come mette red si trovano tantissimi su internet come se ne trovano tantissimi anche contro, ma la storia vera quale è allora? io non credo a voi e non credo nemmeno a quelli che scrivono contro, posso soltanto concludere che la vera storia non verra mai a galla
    Ma non ho detto assolutamente niente. HOi chiesto di modificare la storia del Tibet che si trova su Wikipedia.
    Comunque hai notato che su Wikipedia la storia del Tibet inizia nel 1950? E prima c'era il nulla? Dai non ti sembra manchino minimo minimo 2000 anni?

  9. #109
    Signore di Trieste
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    Citazione Originariamente Scritto da LeoGanja Visualizza Messaggio
    Ma non ho detto assolutamente niente. HOi chiesto di modificare la storia del Tibet che si trova su Wikipedia.
    Comunque hai notato che su Wikipedia la storia del Tibet inizia nel 1950? E prima c'era il nulla? Dai non ti sembra manchino minimo minimo 2000 anni?
    si lo so lo avevo visto anchio, ma fonte wiki è sempre autorevole (a volte), cmq girando su internet la storia del tibet si trova tanta dal neolitico a oggi con re ecc e che leggerla tutta è molto complessa con popoli mai sentiti prima, a me piu che altro ha ispirato la complessita della medicina e della filosofia come tutta orientale in generale, il libro tibetano dei morti è la massima espressione filosofica, se si pensa che il buddhismo non è una religione ma soltanto lo stile di vita del illuminazione, ci sono molte similitudini e riguardi filosofici a tutti quei popoli che vivevano a contatto con la natura

  10. #110
    Skinhead Reggae
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    Più che dal simbolo del lavoro, dobbiamo ricominciare dai luoghi di lavoro.
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    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    si lo so lo avevo visto anchio, ma fonte wiki è sempre autorevole (a volte), cmq girando su internet la storia del tibet si trova tanta dal neolitico a oggi con re ecc e che leggerla tutta è molto complessa con popoli mai sentiti prima, a me piu che altro ha ispirato la complessita della medicina e della filosofia come tutta orientale in generale, il libro tibetano dei morti è la massima espressione filosofica, se si pensa che il buddhismo non è una religione ma soltanto lo stile di vita del illuminazione, ci sono molte similitudini e riguardi filosofici a tutti quei popoli che vivevano a contatto con la natura
    Fino al 1950 i Tibetani pensavano che la MERDA del DalaiLama fosse curativa. Ne possano saper parecchio di filosofia ma di medicina mi sa che non ne sanno molto.
    Il Buddismo o una sottoculturra dell'Induismo, e l'induismo è una religione. Anche se li sono molto più complesse e affascinanti restano religioni.

 

 
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