CASTIGLIONE DELLA PESCAIA - "Il fatto che sia iniziato un dibattito serio sul tema dell' utilizzo delle riserve auree è certamente positivo". Romano Prodi commenta così il dibattito che si è aperto sull'uso delle riserve custodite dalla Banca d'Italia. Che, secondo alcuni, dovrebbero essere vendute sul mercato come hanno già fatto molti altri paesi. Secondo i dati forniti da Palazzo Koch, nei forzieri della Banca d'Italia ci sono riserve di valuta estera e oro per un valore di mercato di 59,821 miliardi di euro.
Un intervento, quello del premier, che fa riferimento alla risoluzione di maggioranza presentata al Dpef alla Camera che impegna il governo a utilizzarne una parte per la riduzione del debito pubblico.
"E' bene - dice il premier - che il dibattito vada avanti. In molti paesi ci sono state scelte diverse. Alcuni hanno venduto una parte dell'oro, altri non l'hanno fatto. Ma è comunque un dibattito positivo".
Ma da Forza Italia arriva un secco altolà. "Prima il tesoretto, ora l'assalto ai Bot, ai cct e alle riserve d'oro. Prodi vuol fare il primo ministro oppure capitan Uncino? - attacca il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Banaiuti - Il governo ora vuole aumentare le aliquote su Bot e Cct e, se non dovesse bastare, utilizzare anche le riserve auree".