
Originariamente Scritto da
napoletano
dello stipendio di 2500 euro lorde al mese per 13 mensilità = 32500 euro l'anno,meno il 43% di irpef e meno il 15% per le imposte locali restano 13650 euro l'anno meno bollo auto 250 euro l'anno , meno assicurazione auto 800 euro l'anno, restano 12600 euro l'anno pari a 1050 al mese ,toglieteci poi i costi dei francobolli e spese postali (raccomandate etc...) incrementati, dei bolli incrementati,restano di 2500 euro mensili soli 1000 euro togliamoci le spese elettriche, gas,acqua aumentate alla fine 2006 ( del 3,5% e che gia dicono aumenteranno nell' autunno 2007) , siamo tra imposizione fiscale piu aumenti del 61,5% e cioè 43% irpef + 15% imposte locali + 3,5% aumenti su bollette di fornitura = 61,5% se poi a questa percentuale si aggiungono gli aumenti dei beni primari a seguito della politica finanziaria del governo pari al 6/7% valore medio in base ai dati istat arriviamo ad una imposizione del 68,5%!!!
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Cita:
Scritto in origine da
portiere
Cioè, non vuoi pagare per i francobolli? Non vuoi avere l'acqua, il gas e l'elettricità in casa?
Ma che c'entra? Sono servizi, se non li vuoi non li paghi e risparmi. Non è che se paghi le zucchine al supermercato le devi considerare tasse.
Non vorrai mica venirmi a dire che sotto Berlusconi poste, acqua, gas, corrente e supermercato erano gratis, vero?
sono servizi aumentati per l'aumento di nuove imposte che quindi mi costanodi piu e che da questo autunno visti i nuovi aumenti mi costeranno ancora di piu!!!!
Cosi' come mi sono aumentati i francobolli e le spese postali sempre per imposizione del governo prodi!!!
Le zucchine avendo maggiormente tassato i vari passaggi alle aziende che le portano fino al fruttaiolo di conseguenza sono aumentati i costi al consumatore!!!
Cosi' per il latte, il pane ed altri beni principali!!
Lei la fa la spesa???Chieda a sua moglie oppure veda gli incrementi ai beni di consumo al consumatore (dati istat)
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Per Adusbef e Federconsumatori in arrivo tra settembre e ottobre aumenti
per acqua, luce, gas e riscaldamento. "Competitività delle imprese a rischio"
Tariffe, stangata di 600 euro a famiglia
I consumatori lanciano l'allarme rincari
Occhi puntati anche sui costi bancari: "Invece di diminuire continuano a crescere"
E sull'Rc Auto: "L'indennizzo diretto avrebbe dovuto portare cali del 20% sulla polizza"
ROMA - Ecco la 'stangata d'autunno'. Puntuale, come ogni anno, il ritorno a casa dalle vacanze coincide con una nuova ondata di rincari. Stavolta tocca alle tariffe di acqua, luce, gas e riscaldamento: un aggravio medio di oltre 600 euro a famiglia. Un salasso che potrebbe aggravarsi anche con rialzi dei costi dei servizi bancari, e delle polizze Rc Auto.
A lanciare l'allarme, dopo gli aumenti estivi dei biglietti ferroviari e dei pedaggi autostradali, sono l'Adusbef e la Federconsumatori. "Dopo le varie stangate tariffarie subite dai consumatori dal 1 gennaio 2007 - affermano le due associazioni di tutela del consumo - che hanno riguardato i treni (+40%), le autostrade, bar, benzine, stabilimenti balneari, i carburanti e trasporti, con un gravame di almeno 350 euro a famiglia e per un controvalore complessivo di 7,7 miliardi di euro, potranno scattare nel bimestre settembre-ottobre, una serie di rincari".
Gli aumenti dovrebbero riguardare "i servizi bancari, le assicurazioni e le bollette di gas e luce". In particolare - sottolineano Adusbef e Federconsumatori - i costi bancari "invece di diminuire continuano a crescere anche sotto mentite spoglie", come dimostrano "i tassi e le commissioni applicate sui cambi valutari" o "il prelievo bancomat rincarato"; e scarsi sono i risultati sul fronte dell'Rc Auto, dove "l'indennizzo diretto avrebbe dovuto comportare cali del 20% su ogni polizza con risparmi medi di 100 euro".
Risparmi rimasti 'sogni di mezza estate' e che ora rischiano di tramutarsi, sommati all'ondata di rincari tariffari previsti dalle 2 associazioni, in un salasso autunnale. In particolare - secondo le due associazioni - al ritorno dalle ferie le famiglie italiane si troveranno, mediamente, a partire dal prossimo autunno, un aumento di 25 euro per la luce; di 40 euro per la bolletta del gas; di 20 euro per l'acqua; di 20 euro per i servizi bancari e di 35 euro per l'Rc Auto.
Ma non basta. Alla ripresa, sempre secondo le associazioni dei consumatori, si registreranno aumenti medi di 45 euro per l'acquisto dei libri scolastici; di 22 euro delle tariffe ferroviarie; di 105 euro per il riscaldamento e di 155 euro per i generi alimentari e le bevande. Il tutto per un costo aggiuntivo medio per nucleo famigliare di 602 euro.
"Tali aumenti, ritocchini e rincari che salassano i bilanci delle famiglie, con un gravame complessivo pari a 13,2 miliardi di euro - commentano i leader di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti - mettono a rischio la competitività delle imprese e potrebbero essere attenuati, se non addirittura evitati, sviluppando una politica di seria concorrenza tra le imprese, unita ad una difesa dei redditi famigliari, completando l'egregia politica delle liberalizzazioni del ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani ed effettuando seri controlli su banche e petrolieri che continuano a fare il bello ed il cattivo tempo infischiandosene delle leggi e saccheggiando le tasche delle tartassate famiglie italiane".
(13 agosto 2007)