









Infatti intendevo napoletano e derivati che normalmente avrei chiamato lingua ma questi due fenomeni non avrebbero capito.
Tempo fa un'insegnante di storia e filosofia cilentana (asceota mi pare) in cura presso una clinica a Roma stufa di sentirsi definire dal dottore "la signora della campagna" gli disse testualmente: "Quando a roma pascevate le pecore da noi si studiava filosofia"
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Al di là e al di sopra di ogni opinione di parte, vorrei dire la mia. L'uso del Voi, retaggio di un passato divorato oramai dalla globalizzazione (anche e soprattutto linguistica), mi riporta indietro nel tempo.
Sempre, noi uomini abbiamo fantasticato di viaggi nel tempo. Ebbene, non serve favoleggiare di strane e complicate macchine quantistiche o di universi più o meno paralleli, basta semplicemente una bimba ad una fontanella:
WIV W IL VOI


"lombroso", sicuramente sarai una brva persona, ma questo nick e quella foto, ci fanno venire i brividi, come se in un forum di ebrei ci si presentasse con il nick MENGELE!

