Falsi i documenti di Carrizo (La Stampa)
Di Juan Pablo Carrizo, il nuovo portiere della Lazio e della nazionale argentina, si occuperà la Procura della Repubblica di Pinerolo. Su di lui pesa un'ipotesi di reato per «uso di atto falso». Per ottenere lo status di calciatore comunitario avrebbe vantato parentele piemontesi di cui non si trova riscontro. La documentazione, presentata al comune di Pinerolo per la «certificazione» della discendenza da un sarto, emigrato dal Piemonte in Argentina nel 1875, non è stata considerata convincente. Il consolato italiano di Rosario Santa Fe (città natale del portiere), al quale il comune di Pinerolo aveva inoltrato la documentazione presentata dal calciatore per ottenere la cittadinanza italiana, ha preferito inviare un esposto-denuncia. Il sostituto procuratore Ciro Santoriello comincerà a lavorare sul caso a partire da domani.
La faccenda è spinosa. Juan Pablo Carrizo, ex portiere del River Plate, era stato acquistato a luglio dalla Lazio per una somma vicina ai 10 milioni di euro. Condizione per il perfezionamento della compravendita era la certificazione del suo status di comunitario, sostenuto con forza dal portiere in virtù di una asserita parentela con un trisavolo pinerolese, padre di una sua bisnonna. Tesi parsa credibile soprattutto quando, l'8 agosto scorso, Carrizo era arrivato a Pinerolo. Nel giro di un'ora e mezza aveva sbrigato le pratiche per ottenere la residenza in città, compresa la stipula di un contratto d'affitto di un alloggio in via Santorre di Santarosa 3 (dove ha anche brevemente abitato). Aveva poi fornito alla impiegata del comune la documentazione per provare l'esistenza degli antenati che, senza soluzione di continuità, non avevano mai rinunciato alla cittadinanza italiana. La pratica, a quel punto, avrebbe dovuto seguire un iter scontato: controllo da parte delle autorità comunali, invio di un fax al consolato italiano di Rosario con successiva concessione dello status di cittadino italiano e del relativo passaporto. Al momento dell'inizio della procedura il sindaco di Pinerolo era stato possibilista: «Chiuderemo le pratiche entro il 24 agosto». Poi erano seguiti contatti con il presidente Lotito (in perfetta buona fede ed ovviamente interessato a fare in fretta per poter schierare il giocatore in Champions League) nel corso dei quali s'era persino parlato di una partita amichevole fra la Lazio e la compagine locale, una volta che il portiere argentino-piemontese fosse entrato nella rosa.
I riscontri incrociati fra carabinieri dell'Ambasciata di Buenos Aires, Comune di Pinerolo e consolato di Rosario-Santa Fè avevano permesso di accertare che quanto dichiarato dal portiere lasciava adito a perplessità. Dubbi confermati da una «nota informativa consolare» arrivata dall'Argentina che sollecitava il Comune e le Procure di Pinerolo e di Roma a «stare all'erta» nella gestione della pratica. Il 16 agosto il Comune comunicava ufficialmente all'interessato che i documenti presentati erano «insufficienti». E, l'altro ieri, il consolato italiano di Rosario inviava un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica della località piemontese.
Nelle prossime ore si cercherà di capire se le incongruenze nella documentazione siano un fatto colposo, dovuto magari alla impossibilità di recuperare documenti anagrafici di oltre 150 anni fa a cui si è rimediato con troppa leggerezza, o se ci sia stato dolo. Nelle prossime ore scatteranno accertamenti volti anche ad individuare un possibile "basista" in città: sarebbe stato infatti lui a richiedere il certificato di nascita di Francesco Marto, il "padre della bisnonna" di Carrizo, nato a Pinerolo nella primavera del 1834 e morto nel 1903.
La vicenda ha anche complessi risvolti sportivi: il campionato è alle porte e la Lazio non può permettersi di aspettare ancora a lungo, ragion per cui c'è la possibilità che la trattativa salti del tutto e che i biancocelesti si concentrino su altri obiettivi. Il sindaco di Pinerolo, Covato, ieri sera s'è però lasciato andare ad un suggerimento: «Per diventare rapidamente italiano Carrizo potrebbe sposare una pinerolese: da noi ci sono tante belle ragazze. Sarei contento di celebrare quel matrimonio». (La Stampa)
Carrizo, pronto il rientro al River Plate (Datasport.it)
Juan Pablo Carrizo potrebbe andare in prestito al River Plate: sarebbe una soluzione temporanea per la Lazio. Un mese fa la societa` biancoceleste aveva acquistato proprio dagli argentini il portiere. Ora, pero`, Claudio Lotito non puo` mettere sotto contratto il giocatore in quanto extracomunitario. La procedura per l`acquisizione dello status di comunitario, infatti, si e` bloccata. Se le voci pessimistiche dovrebbero essere confermate, Lotito potrebbe cedere in prestito il portiere al River Plate, stando a quanto riporta il quotidiano argentino `El Clarin`. Una soluzione temporanea, in attesa che la procedura si sblocchi.
Per tutelarsi, la Lazio avrebbe intavolato una trattativa con la Fiorentina. Alla societa` gigliata andrebbe in prestito il portiere Berni, mentre dalla Toscana arriverebbe Avramov, la scorsa stagione al Vicenza, sembre a titolo temporaneo. La trattativa per l`acquisto di Marco Amelia del Livorno, infatti, e` molto piu` difficile. E significherebbe necessariamente l`addio a Carrizo.
LA FIORENTINA OFFRE AVRAMOV
Spinelli: Per Amelia la Lazio è in ritardo
ROMA - La Lazio spera ancora di poter tesserare Juan Pablo Carrizo, prima scelta di Rossi per sostituire Peruzzi. Nel caso in cui tramontasse l’operazione con il River Plate, Lotito e il diesse Sabatini tornerebbero a scegliere tra i tanti nomi che sono stati trattati o proposti tra maggio e giugno. La principale alternativa a Carrizo era Marco Amelia, ancora di proprietà del Livorno, da alcuni giorni in trattative con il Manchester City. Contatti confermati ieri da Spinelli a Radio Radio:
«La trattativa con il Manchester City è già avviata, entro mercoledì arriveranno gli emissari di Eriksson. Non c’è ancora nulla di definito, ma certo per Amelia la Lazio è in ritardo » ha rivelato il presidente del Livorno, interessato a stanare un’altra volta Lotito nel tentativo di aprire un’asta. I tempi per realizzare l’operazione ci sarebbero ancora, ma bisognerebbe bruciare in extremis il club di Eriksson, che prenderà una decisione sul portiere anche alla luce del derby di oggi con il Manchester United. Certo resterebbero altri ostacoli, come ha fatto capire lo stesso Spinelli. «Amelia sarebbe anche contento di andare alla Lazio, ma dovrebbe ridursi l’ingaggio. E poi il costo del suo cartellino è superiore a 7,5 milioni di euro» . Valutazione astronomica per il portiere azzurro, che lo scorso inverno si stava per accasare allo Spartak Mosca per soli cinque milioni di euro. Proprio dallo Spartak si può muovere il polacco Kowalewski, 30 anni, vice di Boruc in nazionale. Piaceva molto il numero uno del Celtic Glasgow e della Polonia, ma anche lui viaggia sui 6-7 milioni di euro. Di alto livello altre due candidature argentine: Agustin Orion, campione con il San Lorenzo de Almagro, e Leo Franco, numero uno dell’Atletico Madrid. Soluzione-tampone possibile: il serbo Vlada Avramov, già offerto dalla Fiorentina in comproprietà, l’anno scorso tra i migliori in B con il Treviso.




Documenti falsi: Carrizo rischia una squalifica
www.piazzadellaliberta.it - Juan Pablo Carrizo è sempre più lontano dalla Lazio. Colpa di un passaporto che non arriva, di documenti che non provano il suo status di comunitario, di una faccenda su cui si è messa a indagare la procura della Repubblica di Pinerolo. La questione si complica con il passare dei giorni: il portiere argentino rischia di dover salutare l'Italia, ma anche una denuncia per aver presentato al comune di Pinerolo una documentazione falsa.
La storia è arcinota. La Lazio acquista Carrizo dal River Plate per sette milioni e mezzo di euro con l'intenzione di ingaggiarlo come comunitario, avendo l'argentino sbandierato una parentela con Francesco Martin, un sarto di Pinerolo, nel torinese, padre di una sua bisnonna. Così Lotito chiude l'operazione e nel frattempo, come extracomunitario, tessera il serbo Kolarov, il migliore in campo insieme a De Silvestri martedì sera con la Dinamo Bucarest nel preliminare di Champions League. Tutto, però, s'ingarbuglia. I riscontri incrociati fra l'Ambasciata di Buenos Aires, il consolato italiano di Rosario-Santa Fè e il comune di Pinerolo non portano i risultati sperati. C'è la certezza che la documentazione non sia sufficiente e il sospetto che possa essere falsa. Così il consolato ha inviato un esposto alla procura di Pinerolo. L'Ufficio Indagini della Federcalcio per il momento non indaga, perchè nessun contratto è stato depositato, però è vigile. Anche la Fifa segue con attenzione. Il giocatore rischia una squalifica.
La Lazio è perplessa, però non scarica il suo prezioso investimento, anche perchè il contratto con il River Plate è perfettamente valido e non presenta clausole di rescissione: «Sono fiducioso che la questione possa essere risolta», il commento di Lotito. Oggi Carrizo presenterà nuovi documenti a Pinerolo, dove ha preso la residenza. Il problema sarebbe nato da un errore nel certificato di matrimonio del trisavolo del portiere, sostengono dal suo entourage. Se la questione non dovesse risolversi, i biancocelesti lavoreranno su due ipotesi: lasciare Carrizo al River Plate per un altro anno, oppure farlo acquistare da un'altra società italiana che ha un posto libero per un extracomunitario e riprenderselo a gennaio. Una soluzione, la seconda, assai più complicata e meno limpida. «Aspettiamo due giorni», fanno sapere i laziali. Poi si muoveranno. La Fiorentina, però, non intende mollare il serbo Avramov. Resta valida la pista che conduce all'ex palermitano Andujar (nella foto). Il rinforzo non dovrebbe essere Amelia: il livornese poteva essere una soluzione nel caso in cui la Lazio avesse deciso di impugnare il contratto.


Carrizo: Se si sposa, comunitario a gennaio
www.piazzadellaliberta.it - La Lazio è appesa a un filo e Delio Rossi dovrà aspettare chissà quanto per avere a disposizione Juan Pablo Carrizo. Il portiere non riesce ad ottenere i documenti da italiano, la situazione sembra ormai compromessa, almeno per una definizione in tempi brevi. Il caso è più che mai aperto, insomma. Se ne sta occupando direttamente la Procura della Repubblica di Pinerolo, suo (presunto) paese d’origine: quello che gli avrebbe dovuto far ottenere i documenti italiani per essere poi tesserato dalla Lazio, che di fatto lo ha acquistato dal River a luglio. Il sindaco di Pinerolo, Paolo Covato, in continuo contatto con Carrizo e il suo entourage, ha chiesto di fare immediata chiarezza. Il portiere stesso, appreso dei problemi sorti in queste ultime ore (a seguito dell’esposto-denuncia presentato alla Procura dal Consolato di Rosario Santa Fe), ha garantito al sindaco di sistemare il tutto entro le prossime 48 ore, magari arrivando direttamente a Pinerolo con una nuova (e valida) documentazione. Ma questo potrebbe non bastare, visto che il sostituto procuratore Ciro Santoriello sta andando avanti per conto suo con le indagini. Ad oggi il sospetto della Procura di Pinerolo è che una parte della documentazione consegnata da Carrizo fosse falsa o quantomeno che dietro ci fossero delle parti oscure da verificare. Una irregolarità, ad esempio: sembra che il portiere avesse un avo svizzero, paese non facente parte della comunità europea.
Ovviamente la Lazio, e il presidente Lotito in testa, sarebbero in questo caso parte lesa, quindi non a rischio pene civili né sportive. Se mai, se la vicenda dovesse concludersi non a favore di Carrizo (quindi senza il conseguimento dei documenti italiani), chi rischierebbe la squalifica sarebbe proprio l’estremo difensore argentino. Insomma, al momento è quasi da escludere che Carrizo possa diventare comunitario entro il 31 agosto, ultimo giorno utile per i tesseramenti in italia. Una scappatoia c’è ma i tempi sono lunghi: il portiere ha una fidanzata con doppio passaporto (argentino e italiano) e in caso di matrimonio diventerebbe comunitario in tre-quattro mesi. Pronto in campo per gennaio, dunque.
Tutta questa situazione blocca Lotito anche da un punto di vista economico: il River attende la prima rata di pagamento per il portiere, visto che la società argentina nega la presenza di una clausola secondo la quale la Lazio avrebbe restituito Carrizo in caso di mancato conseguimento del passaporto. Il River - se non troverà un compromesso con la Lazio (ad esempio, lasciare il portiere al River) - è pronto ad appellarsi alla Fifa. Oppure, cosa assai probabile, la Lazio farebbe un’operazione del tipo: girare in prestito il giocatore a un club italiano e tesserarlo quando avrà la possibilità di farlo. Un po’ come fece l’Inter con Julio Cesar, preso dal Flamengo e parcheggiato sei mesi al Chievo. Delio Rossi intanto per sostituire Carrizo vorrebbe un portiere di ottimo livello, tipo Amelia, ma costa circa otto milioni ed è in parola col Manchester City. Ci vorrebbe un “atto di forza” col Livorno per portarsi a casa l’ex giallorosso, ma a Lotito conviene fare un investimento alla cieca? Forse no, almeno sembra di no. Oppure, ipotesi di ripiego ma concreta: Avramov della Fiorentina. Il resto del mercato: la Lazio cerca un difensore. Intanto è stato bloccato Rodriguez (’84) dell’Indipendiente, e vengono tenuti d’occhio i soliti noti Pratali e Zanchi.
fonte Gazzetta dello Sport
- MA LOTITO SE LO TIENE La Lazio, ufficialmente, resta in fiduciosa attesa. In realtà sta già studiando come dipanare la matassa. «A Carrizo non rinunceremo», fa sapere il presidente Lotito. L'orientamento del club è in effetti quello di prendere un altro portiere (difficile Amelia, più probabile Avramov) senza rinnegare l'acquisto di Carrizo. Che potrebbe essere parcheggiato in prestito al suo club di provenienza, il River Plate, in attesa di prenderlo a gennaio (se nel frattempo diventa italiano) oppure l'anno prossimo (se non ci riesce). Altrimenti la Lazio può favorire l'acquisto di Carrizo da parte di un'altra società italiana, da cui poi ricomprarlo l'anno prossimo (a quel punto, arrivando da altro club italiano, Carrizo può essere tesserato anche da extra-comunitario).


Secono quanto riportato da alcuni organi di informazione argentini, Rodolfo Cuiña avrebbe confermato i contatti con la Lazio per il ritorno di Juan Pablo Carrizo con la maglia dei millionarios. Il dirigente del River Plate ha parlato anche di un incontro previsto con Pablo Sabbag la prossima settimana. Il procuratore del portiere dovrebbe vedersi con i vertici del River tra martedì e mercoledì prossimo per fare il punto della situazione e capire se Carrizo riuscirà ad ottenere i documenti per il passaporto italiano. Se non dovesse avvenire, il River potrebbe tenere il giocatore fino a gennaio, quando il mercato italiano riaprirà e le procedure burocratiche, si spera, si saranno concluse positivamente per la Lazio.


non è possibile continuare cosi'. il ruolo del portiere è importantissimo. Tanto rispetto per Ballotta, ottimo giocatore e professionista esemplare ma non possiamo affrontare una competizione come la Champions in questo modo. Lotito deve capire che per affrontare una guerra ci vogliono i soldati. Rossi non puo' fare i miracoli.

