Citazione Originariamente Scritto da Barsanufio Visualizza Messaggio
Il Papa ha saggiamente stabilito di circondarsi di una siepe disarmata, dal puro contenuto giuridico - e, in quanto tale, significativa e singolare - al fine di mantenere la propria indipendenza politica tra le nazioni. E' ridicolo pensare che basti non voler esser schiavo per non esserlo (dal punto di vista politico s'intende; rispetto a quello spirituale, è un altro conto). E' accaduto, basta pensare alle lettere piene di tenerezza e collera inviate da santa Caterina da Siena al Pontefice nel periodo avignonese. Il già citato Dalai Lama, per rimanere più o meno indipendente, è in esilio da decine di anni: rimanendo una guida spirituale.

Non è questo il topic per parlarne, e poi forse l'abbiamo già fatto: io penso che un francescano fuori dalla chiesa sia una contraddizione in adiecto. Se san Francesco avesse pensato così sarebbe stato Valdo.

B.
Indipendenza politica... e non basta volerlo! Dunque il papa su questo non viene assistito dallo Spirito, ma ha bisogno di un espediente del tutto umano. Bene.
Ma durante il periodo avignonese da te citato, il papa non aveva uno stato vaticano? Se lo aveva allora questo non fu sufficiente, da cui cade la teoria dell'indipendenza politica.

Per il resto, si è offtopic, tuttavia io mi sento ancora parte della Chiesa Cattolica. E' la Chiesa di Roma che afferma che cattolica è solo una chiesa in comunione con Roma e di conseguenza non mi considera più parte della Chiesa. Non io.
Valdo non volle mai uscire dalla Chiesa. Fu scomunicato.
Fu Innocenzo III che poi cambiò politica e piuttosto continuare con le scomuniche e con le crociate religiose, provò a lasciare dentro la chiesa un movimento che pur pauperistico (e quindi potenzialmente eretico) poteva dimostrare l'apertura della Chiesa verso i nuovi movimenti emergenti.
Se Innocenzo III non avesse cambiato politica, probabilmente anche Francesco sarebbe stato scomunicato, come lo sono stati vari gruppi francescani e come pure il gruppo maggioritario è stato sempre a rischio.

Certamente Francesco doveva obbedienza al Papa, patriarca d'Occidente. Probabilmente se fosse nato a Costantinopoli sarebbe andato dal Patriarca Ecumenico. All'epoca la giurisdizione universale non era ancora dogma, come pure l'infallibilità papale (quasi ritenuta eresia).

Ritengo quindi di non professare una fede poi così dissimile da quella di Francesco, anteriore al Vaticano I e anteriore a certi irrigidimenti che si verificarono nella Riforma-Contro-Riforma del Concilio di Trento.

Pace & bene.