
Originariamente Scritto da
ugolupo
Luglio 1999. Radio Antenna Est, ora RadioVera.
Al microfono Gianni Riva
(Dopo breve presentazione il conduttore da la parola al Prof. Miglio)
Sono stato l'ideologo della Lega ma l'ho lasciata dopo tre anni perché ho avuto dei contrasti con Bossi
per il modo come gestiva le cose, e per il modo con cui subordinava il programma federale al suo potere nella Padania.
La Lega é nata come reazione delle regioni del nord che hanno scoperto di essere quelle che pagano tutto lo sforzo economico della Repubblica, per conto, soprattutto a vantaggio del sud e questa reazione del nord che ha chiesto un cambiamento di sistema politico perché questo sfruttamento finisca.
Questa é la ragione per cui é nata la Lega.
La Lega é nata come difesa delle regioni del nord contro il resto della Repubblica.
Però questo punto é stato progressivamente dimenticato dai dirigenti della Lega, in modo specifico da Bossi.
Perché nel convegno di Assago, il congresso della Lega di Assago, fu presentato un progetto in 10 punti di costituzione federale che io avevo concordato con Bossi,
poi Bossi lo ha rinnegato, perché in effetti Bossi non vuole sentire parlare di federalismo:
Il suo entusiasmo per la Padania- che é un concetto che ho inventato io negli anni 70- é l'idea di una Repubblica del nord che necessariamente, essendo un nuovo stato, non potrà non essere che centralizzato,
perché nessuno é mai riuscito a fondare un nuovo Stato se non centralizzando il potere
e cioé mettendo a dormire ogni progetto di federalismo.
Se qualcuno non ha le idee chiare non ha tanta fatica da fare: prenda il mio libro che é nelle librerie in questi giorni, e che ha vinto un premio speciale "Strega": il mio libro é "l'Asino di Buridano" dove é contenuta una aggiornata idea della nuova Costituzione.
E' un libro che si legge in una notte;
ecco che ogni cittadino può informarsi in maniera completa sulle mie proposte costituzionali.
Io sfido chiunque ad immaginare una Costituzione Federale diversa da quella che io propongo.
(sollecitato del conduttore ripete il nome del libro ed il significato del titolo)
L'asino di Buridano edito da Neri Pozza :
E' un richiamo a una idea del filosofo medioevale Buridano, il quale poneva questa eventualita: che un asino si trovasse di fronte a due mucchi esattamente uguali di fieno e che avesse i motivi identici per l'uno o per l'altro,
l'asino finiva col morire di fame.
Io suppongo che gli italiani, che vorrebbero cambiare costituzione,ma che temono il costo dell'operazione,
finiranno come l'asino di Buridano. (6,41)
(il conduttore chiede cosa é accaduto all'ultimo congresso speciale, straordinario della Lega )
Io non ho partecipato, perché io da parecchi anni non faccio più parte della Lega, ne so assolutamente niente.
Ho visto che hanno litigato, che si sono picchiati, che Comino non ha potuto parlare,e che adesso si sta orientando l'opinione pubblica alla fondazione di una "seconda Lega" sotratta alla paturnie di Bossi, ma fatta di gente che crede nell'ideale federale.
Io credo che se vorranno lavorare concretamente, dovranno tornare al mio modello di costituzione, quello ridotto al minimo di Assago, che piace tanto anche all'onorevole Tremonti, e che fu approvato dalla schiacciante maggioranza dei leghisti a quel congresso, al congreso di Assago; oppure, direi, il più perfezionato: il progetto che é contenuto nel libro L'asino di Buridano, che io ho ripreso e ho spiegato meglio in maniera che anche gli ultimi dubbi di alcuni italiani federalisti venissero rimosso.
(Se lei fosse adesso a capo di un partito come la Lega con una certa percentuale di spessore per poter essere l'ago della bilancia, direbbe le stesse cose che ha detto Bossi, cioé né con la sinistra né con la destra, oppure cercherebbe di mediare con qualcuno di loro?)
Io credo che abbia ragione Bossi dove dice (se resterà fino in fondo però, e ne dubito molto) che sia collegato al punto delle origini della Lega: i leghisti vanno per conto proprio, non si mettono insieme nè con la sinistra nè la destra, perché la soluzione di una costituzione federale non é contenuta nel programma né del centrosinistra né del centrodestra.
(però in questo caso non si raggiunge mai un punto di partenza)
Gli italiani devono capire che devono cambiare sistema che non devono farsi roccolare dalle tentazioni del centro destra e del centrosinistra, che probabilmente promettono ad alcuni possibilità di affarucci e di vantaggi materiali.
Ecco, devono capire -gli italiani- che devono cambiare completamente sistema, e quindi staccarsi dal centro destra e dal centro sinistra e orientarsi verso un partito veramente federalista, cioé un partito che adotta la formula che io ho spiegato.
Vede, caro Riva, io ho lavorato per cinquant'anni -tutta la mia vita- sulle costituzioni federali: le conosco molto bene, e quindi quello che io ho proposto é il solo modello praticabile di Costituzione Federale.
(Ricordo agli ascoltatori che stiamo parlando col professor Gianfranco Miglio, ideologo della Lega...)
Senatore della Repubblica
(...e senatore della Repubblica, perché dopo , lui stesso si é dimesso, perché non condivideva il comportamento del leader...)
No, ho semplicemente lasciato la mia collaborazione con la Lega, di cui non ho mai fatto parte, perché io non ho mai fatto parte di nessun partito.
(però, professore, se lei domani mattina si venisse a proporre di poter formare un gruppo con le idee da lei scritte e studiate nel tempo e poterle mettere in pratica, lei sarebbe ancora disponibile)
Ma... vediamo... vediamo il grado di coerenza, perché sono andato ad ascoltare Comencini e la Liga Veneta... e li tengo tutti sotto sorveglianza, di una sorveglianza personale mia.
Se poi questi si muoveranno con serietà, allora può darsi che dia quantomeno il mio consiglio.
(ecco, però al momento nessuno l'ha chiamata per essere a capo... come presidente di un movimento federalista?)
No, no, me ne grarderei bene. potrei essere solo il "sacerdote" che si preoccupa che non commettano errori, gli altri.
Io ho sempre fatto il professore di università, e quindi non sono mai stato un politico pratico.
Anche quando ho accettato per tre volte il mandato senatorio, l'ho fatto per lavorare come tecnico delle istituzioni.
(Professor Miglio, un pensiero anche sugli altri partiti; adesso la sinistra e la destra continuano a beccarsi da una parte e dall'altra per la par condicio, cioé queste pari condizioni...)
Quello é un'altro problema... é un problema completamente diverso: la par condicio é l'eguaglianza delle condizioni nella prova elettorale; é un problema del tutto diverso, non possiamo rattarlo contemporaneamente a quello federale di cui stiamo parlando.
(Certo, ma io vorrei far capire a chi ci ascolta, ma questa par condicio secondo lei é una realtà o é una "finta"...)
Ma si può arrivare a stabilire delle regole che consentano a tutti, nell'ultimo mese prima delle elezioni di arrivare...
Lei prenda il Corriere di oggi: c'é un articolo di Sergio Romano molto buono dove sono chiariti i termini dei problemi
Della par condicio e del conflitto di interessi che contrappone Berlusconi agli altri partiti
(quindi questo non é un finto problema... che si può risolvere)
No no, é un problema reale... che si può risolvere
(Per ritornare al discorso del federalismo chiamiamolo nazionale o lombardo o settentrionale come dir si voglia, tanto cambia ben poco, per sentirsi come dire... con parole semplici "padroni in casa propria" insomma lei cosa si sente di poter dire a chi ascolta?)
Che bisogna sostituire al primato dei partiti il primato delle unità territoriali, vale a dire una costituzione federale, e una costituzione che mette avanti le unità territoriali, i gruppi di regioni in cui é già distinto il Paese alla beghe di partito.
Le lotte di partito vengono in secondo luogo, vengono dopo che che si sia strutturata una amministrazione pubblica
basata sulle unità territoriali
(quindi questo é il suo consiglio al cittadino che ha davanti -se vogliamo parlare ancora a livello regionale- ancora pochi mesi per poter poi scegliere il governo della Regione: Siamo in Estate e vero ma abbiamo pochi mesi per arrivare alle elezioni di primavera...)
Nel 2000 avremo le elezioni regionali, com l'elezione diretta, popolare del presidente della regione, che é un passo avanti verso il raggruppamento delle regioni politiche omogenee ma differenziate, perché l'Italia é sempre andata male perché ha confuso i problemi delle varie parti, dei programmi economici delle varie parti del Paese in un solo minestrone
(quindi da questo minestrone dobbiamo cercare di venirne fuori...)
Dobbiamo liberarci
( ecco dobbiamo venirne fuori per far si che poi l'Italia, o se vogliamo il Paese chiamarlo come si voglia ma... é ovvio, per noi questa é Italia quindi noi siamo orgogliosi anche di esserlo non possiamo rinnegare il passato...)
Io però consiglio di leggere il mio libretto, perché é un libretto di poco più di 100 pagine.
L'asino di Buridano é tale da chiarire tutti i dubbi, tutte le idee degli italiani che continuano a ciondolare tra un'idea di una totale riforma dello Stato, e invece una soluzione in cui il "minestrone" continui ad essere distribuito
(ricordiamo allora da chi é edito questo libro...)
Da Neri Pozza editori di Vicenza, il gruppo di Longanesi
(ricordiamo agli ascoltatori di acquistare questo libro che poi non costerà...
costa una miseria perché sono poco più di 100 pagine
(Grazie professore, la possiamo disturbare dopo le ferie?)
Si, dopo le ferie. Lei ha il mio numero telefonico e io sono pronto a rispondere a tutti i problemi che si solleveranno
(grazie professore)
Io vi ringrazio, buon lavoro
(é in vacanza adesso lei??
Si ma sto lavorando, sono nel mio ritiro in cima al lago di Como in mezzo alle vigne e in questo clima continuo a lavorare ad un nuovo libro
(come ogni persona di buona volontà. grazie professore e buona giornata.)