



c'entra, perchè se Ciampi non capiva nulla di matematica, figurati cosa capiva di teoria economica.
Eppure i "fenomeni complessi" di cui parli tu in qualche maniera li doveva comprendere.
Caspita, quando c'è stato lui come governatore, i conti pubblici italiani sono stati gestiti una meraviglia![]()




tu avevi scritto questo
poi, boh, forse quello che ho scritto non c'entra niente, forse ho battuto tasti a caso sulla tastiera, cosa vuoi che ti dica...è ammirevole osservare come vi stiate facendo un mazzo così per spiegare fenomeni complessi, ignorando del tutto che la teoria economica ha già studiato tutto ciò






La Cina cresce anche perchè è partita da valori scandalosamente bassi e con 1 MLD e fischia di persone è bastato dare un po di spazio all'iniziativa individuale per permettere crescite che sfiorano le due cifra tutti gli anni.
L'Italia è invece al palo da un pezzo...ma dare la colpa alla Cina è folle, la colpa è:
-di un debito allucinante accumulato da una generazione che pensava si potesse vivere nel benessere all'infinito senza lavorare
- di un economia mix micidiale di Statalismo/corporativismo che blocca le iniziative dei singoli e premia chi fa parte del clan
- di un livello tecnologico delle nostre imprese troppo basso che non ci permette di competere
- di una burocrazia asfissiante che frena chi vuol rischiare
- della mancanza di regole certe che tengono lontani gli investitori stranieri
- del costo del lavoro (non degli stipendi!!) e della tassazione troppo alto, ma necessario per garantire i privilegi di chi non paga le tasse, è andato in pensione a 40 anni, scalda la sedia in qualche ufficio della PA oppure vuol farsi la villa con qualche appalto inutile
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


Infatti, la cina cresce a ritmi sostenuti come tanti altri paesi in via di sviluppo, se ne parla tanto perchè sono più di 1 miliardo e quindi hanno/avranno delle potenzialità, non solo economiche, ma anche politico/militari a livello globale estremamente elevate, ma ancora come PIL pro capite sono sotto quello di tanti altri paesi come Brasile, e molti altri in sudamerica e medioriente.
Quindi io preferisco ancora vivere in europa piuttosto che in cina.

