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  1. #111
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da Marvel Visualizza Messaggio
    Dall'altra parte non saprei, da questa c'è il tuo stato.
    L'Europa dal 1945 al 1989

    Poi volutamente distrutta dalla sua stessa elite, la stessa che ha distrutto l'URSS.

    Non sono comunista, ma la minaccia del comunismo ha obbligato l'elite a far stare bene la gente.

    Fine del comunismo e fine della minaccia, si poteva pagare poco i lavoratori, si poteva delocalizzare.

    I Media hanno funzionato a dovere, ma l'elite guadagna mooolto di più rispetto a 20 anni fa.

    Be correggo sistema ciddiano-marvelliano.
    Ultima modifica di dDuck; 17-03-10 alle 16:15

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  2. #112
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    L'Europa dal 1945 al 1989

    Poi volutamente distrutta dalla sua stessa elite, la stessa che ha distrutto l'URSS.

    Non sono comunista, ma la minaccia del comunismo ha obbligato l'elite a far stare bene la gente.

    Fine del comunismo e fine della minaccia, si poteva pagare poco i lavoratori, si poteva delocalizzare.

    I Media hanno funzionato a dovere, ma l'elite guadagna mooolto di più rispetto a 20 anni fa.

    Be correggo sistema ciddiano-marvelliano.
    Vedi Duck, l'europa dal '45 all'89 ha prosperato grazie alla socialdemocrazia.
    Poi si poteva chiamare labourismo in gran bretagna, socialismo in Francia, Democrazia Cristiana in Italia, socialdemocrazia in Germania e scandinavia, o magari new deal negli USA, ma il concetto era sempre lo stesso.
    Lo Stato come regolatore dei processi economici e mediatore dei conflitti sociali.
    E siamo diventati il continente più ricco, istruito e pacifico della terra.
    C'erano come sempre i furfanti, gli arraffoni, gli sprechi, ma alla fine se le case costavano troppo se ne costruivano, se un settore economico andava in crisi per il dumping straniero gli si mettevano i contingenti o i dazi, e così via.

    Adesso a quel 10% di ricchissimi non è che gli sono cresciuti due piselli, sempre uno ne hanno, e un sistema che trascina in basso milioni di persone da venti anni semplicemente non funziona, come non funzionava nell'URSS dagli anni '60 in poi.
    Faremo la stessa fine per l'identico motivo: perchè la nomenklatura scambia i suoi particolari interessi con il bene generale, col prosciutto sugli occhi e i salami infilati nelle orecchie.
    Ultima modifica di Grifo; 17-03-10 alle 17:36
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  3. #113
    AhAhAh
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    innanzi tutto mi hai elencato paesi con un forte senso dello stato e fortemente regolamentati, non è il liberismo di Ciddo e compagnia.

    Il loro liberismo è l'Indonesia, le Filippine, il Bangladesh.
    E che mi dici della corea del nord, anche quella è "fortemente regolamentata". :gluglu:

  4. #114
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da Leonida II Visualizza Messaggio
    ...non solo -come molti hanno evidenziato- si devono produrre grandi quantità di mezzi e materiali, ma si deve essere anche molto competitivi a livello del mercato internazionale, per poter "strappar via" commesse convenienti alla Nazione EUROPA, e si deve essere anche competitivi a livello QUALITATIVO.
    Infine le Industrie che per produrre hanno bisogno di denaro -prestato loro dalle banche- lo dovrebbero ottenere ad interessi vantaggiosi per la tale industria e per la tal alatra. Ma questo alle Banche non conviene assolutamente; e le Bamche -oramai tutte private, anche quelle Nazionali, come ad esempio la Banca d'Italia, o di Germania- dipendono esclusivamente dalla Word Bank (Banca Mondiale) creata ad arte (...per affamare i Popoli) con gli Accordi di Bretton Woods del 1944.
    Ed il Presidente attuale è, niente popodimenoché, Paul Wolfowitz...
    Ora Vi lascio spazio per le Vostre ricerche.
    Un in bocca al lupo a Tutti!
    si ora ci manca solo che tiriate di mezzo il signoraggio e la frittata è fatta


    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Vedi Duck, l'europa dal '45 all'89 ha prosperato grazie alla socialdemocrazia.
    Poi si poteva chiamare labourismo in gran bretagna, socialismo in Francia, Democrazia Cristiana in Italia, socialdemocrazia in Germania e scandinavia, o magari new deal negli USA, ma il concetto era sempre lo stesso.
    Lo Stato come regolatore dei processi economici e mediatore dei conflitti sociali.
    E siamo diventati il continente più ricco, istruito e pacifico della terra.
    C'erano come sempre i furfanti, gli arraffoni, gli sprechi, ma alla fine se le case costavano troppo se ne costruivano, se un settore economico andava in crisi per il dumping straniero gli si mettevano i contingenti o i dazi, e così via.

    Adesso a quel 10% di ricchissimi non è che gli sono cresciuti due piselli, sempre uno ne hanno, e un sistema che trascina in basso milioni di persone da venti anni semplicemente non funziona, come non funzionava nell'URSS dagli anni '60 in poi.
    Faremo la stessa fine per l'identico motivo: perchè la nomenklatura scambia i suoi particolari interessi con il bene generale, col prosciutto sugli occhi e i salami infilati nelle orecchie.

    il muro di berlino era un muro portate :giagia:
    Dannato Barone Rosso.

  5. #115
    email non funzionante
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da morfeo Visualizza Messaggio
    bisogna stimolare gli investimenti, non la spesa
    Se ben rammento bisognerebbe distinguere la destinazione del risparmio in investimenti autonomi da quelli di portafoglio.
    I primi creano ricchezza vera,i secondi invece generano le crisi la cui natura l'abbiamo sotto gli occhi e ci morde le chiappe.
    Il Capitale che si finanziarizza genera un tumore che impedisce al sistema di crescere e crea le premesse perchè defunga.

  6. #116
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Vedi Duck, l'europa dal '45 all'89 ha prosperato grazie alla socialdemocrazia.
    Poi si poteva chiamare labourismo in gran bretagna, socialismo in Francia, Democrazia Cristiana in Italia, socialdemocrazia in Germania e scandinavia, o magari new deal negli USA, ma il concetto era sempre lo stesso.
    Lo Stato come regolatore dei processi economici e mediatore dei conflitti sociali.
    E siamo diventati il continente più ricco, istruito e pacifico della terra.
    C'erano come sempre i furfanti, gli arraffoni, gli sprechi, ma alla fine se le ...

    Faremo la stessa fine per l'identico motivo: perchè la nomenklatura scambia i suoi particolari interessi con il bene generale, col prosciutto sugli occhi e i salami infilati nelle orecchie.
    Grifo, come replica a Dduck ci puo' anche stare, ma affermare che dal 45 all'89 c'e' stata la socialdemocrazia mi pare una semplificazione esagerata.

    In realta' siamo partiti da uno stato leggero, bassa pressione fiscale, e capitalismo quasi selvaggio degli anni 50 e 60 (guardacaso gli anni della rinascita), per poi invece iniziare una china pericolosa di aumento dei servizi pubblici... della spesa pubblica... dei diritti sociali... dei carrozzoni di stato. La nazionalizzazione dell'enel e' di meta' anni 60... lo statuto dei lavoratori e' del '70... la rai ha avuto la seconda e la terza rete negli anni 70. Se guardi il grafico della pressione fiscale e della spesa pubblica verificherai che siamo partiti nel '45 da una liberal democrazia... (meno del 30% di spesa pubblica)... per arrivare al quasi socicalismo reale attuale (oltre il 50% di spesa pubblica).
    E il riflesso sulla crescita del nostro benessere e' evidente. Ciao

  7. #117
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da Boba Fett Visualizza Messaggio
    E che mi dici della corea del nord, anche quella è "fortemente regolamentata". :gluglu:
    BOBA non fare il cretino, il nostro dibattito è all'interno dell'economia capitalista e della democrazia.

    La K del nord non è ne capitalista ne democratica.

    Serve, sia l'iniziativa privata, sia lo stato (che costi meno possibile ma che ci sia *), sia le leggi a tutela del lavoratore.

    * non come i ciddo-marveliani che vorrebbero fare senza stato.

    Nella K. del nord non cera nulla di questo.

    Il tuo ragionamento è come dire il freddo fa male, puoi morire assiderato, allora moriamo abbrustoliti.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  8. #118
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da ciddo Visualizza Messaggio
    Grifo, come replica a Dduck ci puo' anche stare, ma affermare che dal 45 all'89 c'e' stata la socialdemocrazia mi pare una semplificazione esagerata.

    In realta' siamo partiti da uno stato leggero, bassa pressione fiscale, e capitalismo quasi selvaggio degli anni 50 e 60 (guardacaso gli anni della rinascita), per poi invece iniziare una china pericolosa di aumento dei servizi pubblici... della spesa pubblica... dei diritti sociali... dei carrozzoni di stato. La nazionalizzazione dell'enel e' di meta' anni 60... lo statuto dei lavoratori e' del '70... la rai ha avuto la seconda e la terza rete negli anni 70. Se guardi il grafico della pressione fiscale e della spesa pubblica verificherai che siamo partiti nel '45 da una liberal democrazia... (meno del 30% di spesa pubblica)... per arrivare al quasi socicalismo reale attuale (oltre il 50% di spesa pubblica).
    E il riflesso sulla crescita del nostro benessere e' evidente. Ciao
    Il nostro sistema non è in crisi per quello, i soldi delle tasse servono per dare lo stato sociale, quindi servizi agli anziani e alle famiglie e lavoro per gli addetti.

    Vedi i paesi scandinavi, che non ci vivrei manco morto per quel freddo e l'alcolismo, ma che erano paesi ricchi e il sistema funzionava.

    E' in crisi perché delocalizziamo in paesi poveri.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  9. #119
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Cosa rende davvero ricco e benestante e potente uno stato, un popolo, una nazione? Cosa lo impoverisce?
    La ricchezza e la potenza di una nazione dipendono a mio parere da vari fattori.
    La presenza di materie prime e di un'adeguata produzione agricola è un buon inizio. Seguono le capacità industriali e tecniche, il livello dell'istruzione, l'ingegno e la capacità di sfruttare le proprie potenzialità e la capacità di affrontare e vincere le sfide, o di riprendersi dalle sconfitte in modo rapido e senza grosse conseguenze. Non da ultimo, un certo spirito di sacrificio e senso civico aiutano.
    Ci sono anche fattori geografici: la posizione, la presenza di vie commerciali (porti marittimi o vie fluviali) e la vicinanza con altre nazioni che portino ad un'attività commerciale.

    Ad impoverire lo Stato ci pensano ben poche cose: instabilità politica, criminalità, corruzione, sprechi, mancanza del sopracitato senso civico, incapacità di far evolvere le attività economiche ed eccessiva dipendenza da un solo settore economico che, quando va in crisi, trascina l'intero Stato.

  10. #120
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    Predefinito Rif: La ricchezza delle nazioni

    Citazione Originariamente Scritto da joseph Visualizza Messaggio
    Se ben rammento bisognerebbe distinguere la destinazione del risparmio in investimenti autonomi da quelli di portafoglio.
    I primi creano ricchezza vera,i secondi invece generano le crisi la cui natura l'abbiamo sotto gli occhi e ci morde le chiappe.
    Il Capitale che si finanziarizza genera un tumore che impedisce al sistema di crescere e crea le premesse perchè defunga.
    In realtà fare questo genere di distinzioni è molto difficile, se non impossibile.
    Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è che i mercati finanziari possono essere paragonati al mercato di frutta, verdura, formaggi e pantaloni nella piazza del paese una volta alla settimana. Il denaro passa attraverso il mercato della piazza da compratore a venditore ma non viene assorbito dal mercato inteso come qualcosa di non reale, di non produttivo.
    Allo stesso modo quando un'azienda si quota in borsa e offre la possibilità di sottoscrivere nuove azioni, ecco che il denaro, che gli investitori impiegano per l'acquisto del nuovo capitale, finisce nelle casse dell'azienda che lo adopera per nuovi progetti. Il capitale quindi passa attraverso la borsa, non viene assorbito dalla borsa stessa. Se in seguito l'investitore vende le azioni e incassa una quantità di denaro pari al prezzo del giorno di vendita, quel denaro torna nelle tasche del venditore uscendo da quelle del compratore. Di quale uso farà il venditore di quel denaro non è dato sapere: altre azioni, acquisto di una casa, di un libro, acquisto obbligazioni.
    Lo stesso ragionamento vale per i tentativi di distinguere capitale di breve periodo e capitale di lungo periodo, una distinzione solitamente fatta per prevenire investimenti di tipo "speculativo" di breve termine o, al contrario, investimenti eccessivamente rischiosi che pesano poi sull'insieme delle scadenze debiti/crediti della banca (dipende da come si sveglia il "regolatore", di VinDieseliana memoria). Qualora ad esempio alle banche venisse esplicitamente vietato di prestare denaro per specifici progetti o per determinate durate, i risultati non sarebbero convincenti per il semplice motivo che non è possibile tenere traccia del capitale e delle sue successive trasformazioni. Un prestito di lungo periodo ad un'azienda potrebbe liberare risorse che verranno successivamente impiegate con durate e brevi e a fini speculativi. Insomma il capitale non è una bistecca da supermercato con la tracciatura della mucca d'origine.

 

 
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