
Originariamente Scritto da
Grifo
D'accordo sulla libera concorrenza, fuori dai settori strategici e dai monopoli naturali.
Ma bisogna tener conto di un fattore che nella tecnologia militare si chiama "capacità evolutiva"
Se io progetto una piattaforma (es. lo F14 Tomcat) devo fare in modo che questa possa accogliere non solo armi e sitemi allo stato dell'arte nel momento della progettazione, ma anche della prevedibile evoluzione di questi.
E quindi a mia piattaforma (l'aereo da caccia) mi resterà in servizio fino a quando sarà in grado di accogliere nuove tecnologie e di rispettare nuove dottrine operative.
Nel momento in cui non sarà più in grado di farlo è ferrovecchio, anche se ancora fosse in grado di sbaragliare l'aereonautica del nemico.
Quando arrivo più o meno a metà della vita utile della piattaforma devo essere in grado di progettare quella che lo sostituirà, e quindi accogliere armi e sistemi che saranno il top fra dieci anni, ma anche prevedere quello che esisterà e come evolverà fra venti e trenta anni.
Se rapporto questi concetti all'economia devo notare che venti anni fa non solo non si è prevista l'evoluzione delle tecnologie, e quindi dell'economia, ma il sistema economico stesso non era in grado di adattarsi (cioè accogliere) i cambiamenti che dovevano mantenerlo efficiente.
Insomma, come se la Lufwaffe avesse ancora come bombardiere tattico lo Stuka anzichè il Tornado.
Qual'è, secondo voi, la prevedibile evoluzione del sistema economico?
E' da questo che dipende la ricchezza delle nazioni.