chiunque può fare questa prova.


chiunque può fare questa prova.


Se fosse come dici tu la sinistra non avrebbe speso tutte le sue migliori energie per mobilitare la gente e farla votare no, ma avrebbe avuto tutto l'interesse a far votare si. Ti ricordo anche che Lombardia, Veneto e cinque province su otto in piemonte hanno votato si, evidentemente qui al nord non la giudicavano tanto male....






dovresti seguire una dieta piu' ricca di logica
- dime sostiene che la riforma del titolo V del 2001 e' in una prospettiva federalista migliore della devolution sottoposta a referendum nel 2006
- fosse stata approvata la devolution avrebbe cancellato , sostituendola , la riforma del 2001
quindi perche' mai si sarebbe dovuto votare si' ?
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


non esageriamo col "migliore". intendevo solo dire "meno peggio".
in ogni caso basta leggere i documenti e metterli a confronto. si fa un po' di fatica, è vero, ma ne varrebbe la pena.


Erano mesi che non sentivo una difesa articolata e argomentata sulla lega.
Ti ringrazio.
Hai usato argomenti con un grosso ventaglio.
Questo, se non sei contrario, mi permette di iniziare una serie di interventi per chiarire ed argomentare le tue affermazioni.
Perchè a molte tue asserzioni è necessario fornire una risposta anche se non dettagliata per non creare un volume eccessivo di dati, notizie, argomenti
Forse sarà solo per entusiasmo o forse è veramente reale, il sistema padano sta maturando e chiarendo, e molti ragionamenti fino a qualche anno or sono oscuri o incomprensibili oggi sono chiari. I tanti anni di vita della lega hanno permesso di chiarire molti aspetti.
Se permetti incomincerei proprio dalla tua ultima frase
”” sembra quasi che il vostro nemico non sia il centralismo o il nazionalismo itaglione ma solo e unicamente la Lega e se mi permettete....questo puzza””
Quando si sono creati i movimenti autonomisti si ripeteva che per affrontare il pubblico occorreva un uomo carismatico. Non si vota solamente le idee, ma spesso si è lasciati influenzare dal proprio subcosciente che, come prima operazione, classifica la gente dall’aspetto.
Il capo, inoltre secondo le idee di chi se ne intendeva, doveva accrescere il suo carisma attraverso una aureola di perseguitato.
Ossia il carisma doveva derivare dall’opposizione.
Appena costruita la lega il Bossi portò una innovazione; per mantenere i militanti uniti usò quel tanto di paranoia che esiste in ognuno, mettendo il sistema in continuo allarme per la paura degli infiltrati, dei traditori.
Questo metodo serviva per ottenere la tensione necessaria per avere sempre la militanza in eccitazione.
Nessuno si era accorto che questa strategia permetteva al capo di espellere in ripetizione chi gli si parava davanti, perché chi faceva una osservazione non era uno che poteva apportare un contributo, ma un nemico, un infiltrato.
Con questo sistema e grazie ad un statuto leninista il Bossi riuscì a superare i primi anni di vita della lega.
Ora tu involontariamente adopri il medesimo sistema.
Chi critica la lega, ha qualcosa che non funziona e da sospettare.
Perchè tu affermi che si dovrebbe combattere i partiti.
E’ come pretendere che si metta a raccontare che il sole è rotondo.
Cosa vuoi ancora che si predichi ai Padani sulla cloaca massima della partitocrazia?.
I casi di corruzione, malgoverno, falsità, menefreghismo, incompetenza sono talmente tanti che non si potrebbero catalogare.
Si è arrivati al punto che se si immerge la mano su qualsiasi problema partitocratico o politico si è obbligati inesorabilmente a pescare del marcio.
Ora il problema (e molti militanti ormai lo hanno compreso, ma non hanno chiare le ragioni) è che si deve chiarire ai Padani è di non fidarsi di chi si atteggia a difensore dei popoli del Nord.
E’più semplice combattere un nemico , che difendersi da chi finge di essere amico.
Ecco perché dopo tanti lustri durante i quali gli indipendentisti hanno combattono i partiti (destra e sinistra sono la medesima cosa) è giunto il momento di far chiarezza sulla lega .




Parli di alcune avversità che hanno ostacolato la lega.
L’Euro, la malattia del Bossi, l’inconsistenza di qualche alleato, disavventure come la banca.
Ma questi sono problemi degli ultimi anni.
Si raccoglie quanto si semina.
Il progetto padano doveva essere avviato già 15 anni or sono.
Non rimandare sempre tutto in funzione di una oscura strategia che adesso ha mostrato il suo vero perché.
L’euro non è uno svantaggio per il processo, la lira permetteva al sistema di andare avanti: infatti il debito pubblico viaggiava con progressione geometrica e la svalutazione limitava i danni degli interessi.
L’euro è stato creato per impoverire gli europei.
Il sistema della globalizzaione si basa sul signoraggio e sull’interesse.
La svalutazione delle vecchie monete europee impediva che da parte del potere bancario mondiale vi fosse un rastrellamento valido, consistente e determinato.
Invece con una moneta fissa l’interesse non viene vanificato in parte dalla svalutazione.
Conseguentemente la ricchezza razziata ha un suo preciso cammino.
L’italia non può più svalutare perché non è padrona della moneta.
Conseguentemente il debito diventa pesante.
Non le è permesso di contrarre debiti a vanvera, e conseguentemente il governo deve raccattare i soldi dai cittadini con la rapina fiscale per sostituire parzialmente il mancato indebitamento.
Non per questo il debito pubblico è fermo, continua il suo progredire ma è vincolato dai trattati. Così i problemi dello sfruttamento fiscale sono sentiti specialmente in Padania, unico luogo dove si pagano seriamente le tasse.
Ed a questo punto che la lega avrebbe dovuto avere un entroterra di richieste precise di calo delle tasse, problema da affrontare dal 1992 ma sempre rinviato sotto forme nebulose in quanto è sempre stata legata al potere romano.
Adesso è ora di chiedere il calo delle tasse, roma è alle spalle al muro, non può vanificare il tutto con la svalutazione.
Il calo fiscale deve far crollare le rapine partitocratiche ed il sistema deve saltare.
La malattia di Bossi non è una scusante, in quanto già non si faceva alcunché prima, e chi lo ha temporaneamente sostituito ha mosso nulla in quanto nessuno ha mai conosciuto i progetti.
O forse li sapevano ma era meglio stendere un velo pietoso.
Mai fatto un congresso con programmi.
L’unica considerazione era di dare fiducia al Bossi.
Alla lunga è un po’ poco.
15 anni or sono si era cercato di far si che la lega avesse un libro che fornisse una base seria. .
Tutte le ideologie, religioni hanno un punto di riferimento scritto.
Questo per dare forza.
Poi si può essere in accordo o no.
Ma se si faceva questo legava le mani al capo che voleva essere libero nel fare le sue bravate a secondo degli interessi del momento.
Un partito che si dichiarava rivoluzionario senza un progetto, il quale doveva restare chiuso nel cervello di uno solo.
Nessuna visione, cambiata solo a secondo i ritmi delle cene del lunedì.
Una militanza che non sapeva se si voleva il federalismo, la devolution, l’indipendenza, l’autonomia.
Riguardo l’inconsistenza di qualche alleato.
Ma i Padani non hanno alleati, era la lega che aveva, per interessi di bottega, degli alleati.
Questi facevano i suoi interessi e la lega li assecondava con i fatti, e disconoscendo tutto dopo a parole.
Se sopportano la lega è solamente perché riconoscono la grande capacità di portare avanti nessuna istanza senza mai concludere alcunché.
Sempre domani.
Ma non domani i risultati,domani i progetti.
Per la disavventura della banca, è meglio sorvolare.
La prima a fare brutta figura è la magistratura che ha dovuto coprire.
Collegavi l’affare Banca della lega con l’affare Unipol -Bnl.
Ma in questo caso è andata male una acquisizione, ossia una operazione.
Nella Banca della lega sono spariti i soldi dei soci!!! ,E’ tutta un’altra cosa.
Vi sono dei punti che sono molto palesi.
Avremo modo di parlarne in altri momenti.


Certamente no.
Chi se ne è andato ha la colpa di non aver saputo combinare niente, limitandosi a ringhiare ed a insultare.
Dai numeri che dai la "lecca" ha sempre fatto schifo al 90% degli elettori che non l'ha mai votata neanche al suo esordio, quindi non vedo i numeri per cambiare il volto all'italia, e tantomeno i motivi per incolparla di un mancato grandioso successo.
Ma veniamo a noi: Chi avrebbe intercettato il 7% dei voti persi dalla "lecca"
Forse qualche gloriosa formazione di "fuoriusciti"?
Certamente no, e qui sta il vostro totale fallimento.
Probabilmente ne '94 la partita era ancora da giocare, mentre oggi si raccolgono i cocci, perché gli italiani panzapiena pensavano che fosse bastato il temporale di tangentopoli a fare da "castigamatti", mentre col senno di poi, non e stata che una parentesi rosa tra le parole me ne fotto.
Per fare delle scelte occorre ragionare su dati di fatto:
La "lecca" era in grado di condizionare pesantemente il governo Berlusconi, o di farlo cadere senza che corresse in aiuto qualche centrista alla Mastella?
Fuori dal Governo la "lecca" cosa avrebbe ottenuto di concreto?
Forse la speranza di un referendum sul federalismo seppure perso, ma che comunque ha dato la parola agli elettori per quanto rintronati dalla propaganda di regime?
Buttare in aria il banco sarebbe stato un bel gesto, ma a cosa avrebbe portato se ANCHE in Padania tutti continuano a votare allegramente i partiti centralisti, e nessun indipendentista ha avuto fortuna?Avresti tutte le ragioni se oggi ci fosse un partito indipendentista forte che avesse saputo catalizzare il voto di milioni di padani scontenti e delusi dalla "lecca"
Non è così!
Qualcuno sta provando una "tentata vendita" di federalismo che il "mercato" non recepisce.
Probabilmente manca pubblicità ed informazione, ma la "concorrenza" sa bene come controllare i media...