
Originariamente Scritto da
Klaatu
Questo attacco a jotsecondo è illuminante.
Guareschi per indicare gli adepti della dottrina comunista li chiamava trinariciuti.
Era una palese presa in giro della loro presunta superiorità: l'evoluzione aveva creato un uomo nuovo, comunista, che si differenziava dagli altri per la presenza di una terza narice.
Per i leghisti il ragionamento è analogo: non seguono una dottrina (il più delle volte hanno una idea vaga di cosa sia il federalismo), ma hanno fede in un uomo.
Una via di mezzo tra l'adorazione di un guru e il tifo per una squadra di calcio. Infatti il leghista non mette mai in dubbio la parola del capo, limitandosi a giustificare le sparate più assurde con: "E' una sottile strategia che voi non capite!" oppure "Il giornalista si è inventato l'intervista!".
La fede li porta poi a pensare che la loro azione sia benedetta, che trovarsi nel loro piccolo tempio (la sezione) e impegnarsi nelle opere di proselitismo (tesseramento, gazebo, raccolta firme) sia la prova della loro superiorità rispetto a chi si limita ad usare la parola per portare avanti le proprie idee.
Questo è un discorso che vale ormai per pochi leghisti, la maggior parte è dentro solo per motivi economici: lavorare è faticoso, meglio la politica.
Ma fosse ancora vivo Guareschi conierebbe sicuramente una nuova parola per indicare i leghisti. Un uomo nuovo, il prodotto dell'evoluzione della specie, che, viste le caratteristiche, ha sviluppato un nuovo attributo: un terzo testicolo.
Ecco come potremmo chiamare i leghisti: i tricoglioni.