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  1. #31
    Paranhos
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    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    Palle antistoriche! Quando arrivò lo squadrismo la rivoluzione bolscevica in Italia era già in pieno riflusso. Non fu una reazione alla sovversione, ma una punizione per i sovversivi che avevano osato. Chi pensa che il fascismo fermò una rivoluzione in atto sta idealizzando completamente il momento storico.
    Palle in piena regola le tue.
    L'anno cruciale non è il '19, nè il '20. E' il 1921, vera e propria offensiva squadrista. E in quell'anno le amministrazioni comunali erano in larghissima parte socialiste, e nei municipi non si esponeva il tricolore bensì la bandiera rossa. Gli scioperi del biennio rosso (19-20) erano stati tantissimi.
    Forse in Italia non si sarebbe verificata la rivoluzione in stile sovietico, ma ci sarebbe stato di sicuro un ribaltamento del sistema (se in bene o in male, lo valuti ciascuno per conto suo).
    Non si può negare che il biennio nero (lo chiamo io così, 1921-1922) fu una forma di guerra civile, culminata con un atto militare (la marcia su Roma).
    Pertanto, traine tu le conclusioni.

    Quanto all'idealismo: vi furono episodi in cui 50 squadristi disperdevano cortei di 5000 persone. Queste sono notizie certe, non inventate. Questo è idealismo allo stato puro, che puoi criticare o disprezzare se vuoi, ma che non puoi negare: si arrivava a disprezzare la propria vita per sostenere l'idea dell'azione...

    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    Sulla composizione sociale dell'arditismo, invece, che dire? Gente che aveva assorbito uno stile di vita tutto "misticamente" bellissimo, però erano persone che non producevano (se non morti ammazzati, e neanche troppi a dire il vero).
    Smobilitati dovevano insomma tornare alla società civile e mettersi a lavuré. E' dura mettersi a ruscare duro quando per anni ci si è oramai abituati a vivere in maniera completamente opposta.
    Quindi cosa meglio che attaccarsi a chi, tutto sommato, garantiva una certa continuità?
    Beh, questa è paccottiglia resistenziale in piena regola...non perdo neanche tempo a commentarla.

    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    D'altronde già dalla prima azione si vede la qualità dell'intervento: assalto ad un corteo funebre di operai ammazzati dalla polizia. Risultati: una ragazza ammazzata e diversi feriti.
    Andò sicuramente così...figuriamoci! Negare che questi episodi avvenissero in entrambi gli schieramenti è falsificazione della storia.

  2. #32
    legione muti
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    Citazione Originariamente Scritto da Paranhos Visualizza Messaggio
    Palle in piena regola le tue.
    L'anno cruciale non è il '19, nè il '20. E' il 1921, vera e propria offensiva squadrista. E in quell'anno le amministrazioni comunali erano in larghissima parte socialiste, e nei municipi non si esponeva il tricolore bensì la bandiera rossa. Gli scioperi del biennio rosso (19-20) erano stati tantissimi.
    Forse in Italia non si sarebbe verificata la rivoluzione in stile sovietico, ma ci sarebbe stato di sicuro un ribaltamento del sistema (se in bene o in male, lo valuti ciascuno per conto suo).
    Non si può negare che il biennio nero (lo chiamo io così, 1921-1922) fu una forma di guerra civile, culminata con un atto militare (la marcia su Roma).
    Pertanto, traine tu le conclusioni.

    Non dimenticare comunque che l'azione guerrigliera squadrista si rivolse e contro e, allo stesso modo, contro le guardie regie (che proteggevano gli arditi del popolo contro gli squadristi) ed in varii casi contro i carabinieri.
    Sarzana, Modena 1921, Bologna 1921, 1922, furono molti i camerati caduti in combattimento contro le forze dell'ordine dello stato liberal-democratico.
    Come non vanno dimenticate le azioni squadriste contro la borghesia liberale, soprattutto a Milano compiute dai seguaci di Mario Giampaoli: dai taglieggiamenti ai ferimenti verso borghesi ed industrali antifascisti.

  3. #33
    Paranhos
    Ospite

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    Sarzana però la smitizzerei parecchio...non saprei proprio dire chi fece la porcata più grande!

  4. #34
    alfredoibba
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    Citazione Originariamente Scritto da legione muti Visualizza Messaggio
    Non dimenticare comunque che l'azione guerrigliera squadrista si rivolse e contro e, allo stesso modo, contro le guardie regie (che proteggevano gli arditi del popolo contro gli squadristi) ed in varii casi contro i carabinieri.
    Sarzana, Modena 1921, Bologna 1921, 1922, furono molti i camerati caduti in combattimento contro le forze dell'ordine dello stato liberal-democratico.
    Come non vanno dimenticate le azioni squadriste contro la borghesia liberale, soprattutto a Milano compiute dai seguaci di Mario Giampaoli: dai taglieggiamenti ai ferimenti verso borghesi ed industrali antifascisti.
    Delle azioni squadriste contro la borghesia liberale non avevo ancora letto. Sul web ci sarà qualche fonte, giusto per smerdare qualche scettico?

  5. #35
    legione muti
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    Citazione Originariamente Scritto da Paranhos Visualizza Messaggio
    Sarzana però la smitizzerei parecchio...non saprei proprio dire chi fece la porcata più grande!
    Fatto sta che ci furono camerati uccisi dalle guardie e dai compagni ben compatti.
    Ci furono diversi casi di scontro a fuoco con la polizia, Venezia, a Firenze stesso il gruppo di Banchelli preferiva colpire borghesi o sbirri dei compagni, a Milano il gruppo di Giampaoli idem. facciamo attenzione a non cadere nella trappola dei Nolte, dei De Felice, che danno la falsa idea del fascismo reazione armata al bolscevismo; meglio Sternhell, Il Fascismo rivoluzione armata contro la democrazia liberale : Sternhell, Nascita dell'ideologia fascista, Baldini castoldi.

  6. #36
    legione muti
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba Visualizza Messaggio
    Delle azioni squadriste contro la borghesia liberale non avevo ancora letto. Sul web ci sarà qualche fonte, giusto per smerdare qualche scettico?

    No, su internet no; si trova nei racconto obbiettivi sullo squadrismo milanese.

  7. #37
    alfredoibba
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    Citazione Originariamente Scritto da legione muti Visualizza Messaggio
    No, su internet no; si trova nei racconto obbiettivi sullo squadrismo milanese.
    Peccato che le fonti siano difficili da trovare, Ci vorrebbe una mega-conferenza per smontare la montatura dell' antifascismo.

  8. #38
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    Bisognerebbe che qualcuno scrivesse libri su argomenti che abbiano un'utilità reale come questo, invece di pseudo bestseller inutili, tipo "Destra Criminale" o come si chiamava

  9. #39
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    Sull'antifascismo: io sono comunista, dei fascisti se non mi vengono a rompere i coglioni, non me ne frega un cazzo. Siete entrati in coalizione con la casa delle libertà? Bene, fate corpo unico con loro ma, se permetti, io miro a chi di questo corpo ne è la testa, e non siete certo voi "lupi"...
    Come adesso miro a PD e non certo a cosa fa Mastella o quel pirla di Caruso...
    Posizione molto interessante.
    Sono stato per anni un comunista e un antifascista militante, in quella che era l'area dell'Autonomia, in una "frangia ostile" ai centri sociale della "delibera" e a squallidi persoanggi servi del sistema come i vari Caruso e Casarini (tanto per capirci).
    Ne sono uscito, io che sono sempre stato un rivoluzionario anticapitalista e antimperialista , quando mi sono reso conto che l'area è diventata parte funzionale agli interessi del sistema capitalista borghese.

    Le cose che mi hanno rotto il cazzo?
    1)Antifascismo basato ancora sui discorsi della Resistenza, che nel 2007 non rappresenta piu un cazzo, se non prendere parte alla giostra comunisti vs fascisti, funzionale solo al sistema.
    Perche se penso agli anni 30 e 40, quando sento ora parlare di "minaccia nazifascista", in un mondo dominato da cartelli bancari e multinazionali, mi faccio grasse risate.
    2)Delibera dei centri sociali che di fatto ha inserito il movimento nelle dinamiche della democrazia liberale isolando di fatto tutti i non omologati.
    Ovvero o fai parte dell'"area" e scendi a compromessi con le istituzioni, o ti bastona la repressione, mentre gli ammanicati co Rif Com hanno le "spalle coperte" e magari si beccano pure una poltrona da parlamentare come Caruso.
    3)Buonismo sull'immigrazione, alimentata dalle multinazionali e dai cartelli capitalisti, che rende schiavi sottopagati sia i lavoratori italiani che gli immigrati.
    Che cazzo abbia di "comunista" supportare le manovre del capitale, ancora sto aspettando che qualcuno me lo spieghi....
    4)fissazione con gay e aborto a discapito della famiglia e dei valori tradizionali, con conseguente disfacimento del nostro tessuto sociale
    5)discorso "mafioso" nell'ambito delle case occupate: nel senso se sei nell'area (e magari stai dentro al centro sociale a farti le canne tutto il giorno) o sei un immigrato ti becchi una casa, se sei un lavoratore italiano di borgata che lavori come un negro, con famiglia e figli, estraneo all'area ti attacchi al cazzo.
    Perche aiutare le famiglie italiane è un valore troppo fascista per loro.
    6)barricarsi nei centri sociali, in mezzo a giovani borghesi spesso di ottima famiglia, pensando a canne, reggae, facendo proclami sterili contro i fascisti e il "razzismo", perdendo di fatto ogni contatto con le realta vere dei lavoratori. Che sono SEMPRE stati la base del movimento............
    Eccetera, eccetera, eccetera.......

    Se un tempo c'erano compagni con le palle e grandi capacita dialettiche e di analisi delle contraddizioni della societa capitalista, ormai tutto cio è stato gettato nel cesso.
    In pratica sono diventati un discorso simile ai movimenti per i diritti civili americani, emanazione del sistema capitalista e forza che di ribelle e rivoluzionario non ha veramente piu un cazzo.

    Per questo ho iniziato a seguire con interesse (da qualche anno ormai) i movimenti identitari, perche ormai gli unici che fanno resistenza contro l'imperialismo, il capitalismo e l'omologazione culturale sono appunto gruppi identitari, movimenti della resitenza islamica in medio oriente e qualche comunista estraneo alle logiche di cui parlo sopra.

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da Crusader- Visualizza Messaggio
    Posizione molto interessante.
    Sono stato per anni un comunista e un antifascista militante, in quella che era l'area dell'Autonomia, in una "frangia ostile" ai centri sociale della "delibera" e a squallidi persoanggi servi del sistema come i vari Caruso e Casarini (tanto per capirci).
    Ne sono uscito, io che sono sempre stato un rivoluzionario anticapitalista e antimperialista , quando mi sono reso conto che l'area è diventata parte funzionale agli interessi del sistema capitalista borghese.

    Le cose che mi hanno rotto il cazzo?
    1)Antifascismo basato ancora sui discorsi della Resistenza, che nel 2007 non rappresenta piu un cazzo, se non prendere parte alla giostra comunisti vs fascisti, funzionale solo al sistema.
    Perche se penso agli anni 30 e 40, quando sento ora parlare di "minaccia nazifascista", in un mondo dominato da cartelli bancari e multinazionali, mi faccio grasse risate.
    2)Delibera dei centri sociali che di fatto ha inserito il movimento nelle dinamiche della democrazia liberale isolando di fatto tutti i non omologati.
    Ovvero o fai parte dell'"area" e scendi a compromessi con le istituzioni, o ti bastona la repressione, mentre gli ammanicati co Rif Com hanno le "spalle coperte" e magari si beccano pure una poltrona da parlamentare come Caruso.
    3)Buonismo sull'immigrazione, alimentata dalle multinazionali e dai cartelli capitalisti, che rende schiavi sottopagati sia i lavoratori italiani che gli immigrati.
    Che cazzo abbia di "comunista" supportare le manovre del capitale, ancora sto aspettando che qualcuno me lo spieghi....
    4)fissazione con gay e aborto a discapito della famiglia e dei valori tradizionali, con conseguente disfacimento del nostro tessuto sociale
    5)discorso "mafioso" nell'ambito delle case occupate: nel senso se sei nell'area (e magari stai dentro al centro sociale a farti le canne tutto il giorno) o sei un immigrato ti becchi una casa, se sei un lavoratore italiano di borgata che lavori come un negro, con famiglia e figli, estraneo all'area ti attacchi al cazzo.
    Perche aiutare le famiglie italiane è un valore troppo fascista per loro.
    6)barricarsi nei centri sociali, in mezzo a giovani borghesi spesso di ottima famiglia, pensando a canne, reggae, facendo proclami sterili contro i fascisti e il "razzismo", perdendo di fatto ogni contatto con le realta vere dei lavoratori. Che sono SEMPRE stati la base del movimento............
    Eccetera, eccetera, eccetera.......

    Se un tempo c'erano compagni con le palle e grandi capacita dialettiche e di analisi delle contraddizioni della societa capitalista, ormai tutto cio è stato gettato nel cesso.
    In pratica sono diventati un discorso simile ai movimenti per i diritti civili americani, emanazione del sistema capitalista e forza che di ribelle e rivoluzionario non ha veramente piu un cazzo.

    Per questo ho iniziato a seguire con interesse (da qualche anno ormai) i movimenti identitari, perche ormai gli unici che fanno resistenza contro l'imperialismo, il capitalismo e l'omologazione culturale sono appunto gruppi identitari, movimenti della resitenza islamica in medio oriente e qualche comunista estraneo alle logiche di cui parlo sopra.
    Discorso interessante

 

 
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