
Originariamente Scritto da
Jefferson
ma questo è un boing?
Il video, anche se rilasciato dal Pentagono, è chiaramente falso. Per oltre quattro anni le uniche immagini mai fatte circolare sono stati quei cinque fotogrammi, ripresi dalla telecamera di un parcheggio del Pentagono, dai quali purtroppo l'aereo non si vede affatto. Se ne vede solo la coda, nel primo dei cinque, che spunta da dietro la colonnina di cemento, la quale purtroppo non ci permette di capire di che tipo di aereo si trattasse. In un fotogramma si vede invece una strana scia di vapore bianco alle spalle dell'aereo, assolutamente anomala per un normale Boeing 757:
Nel 2006, un filmato di animazione a favore della versione ufficiale ha cercato di spiegare la scia bianca come conseguenza del fatto che il motore destro avesse "ingoiato" un lampione, sorvolando a bassa quota l'autostrada antistante il Pentagono. Ci si dimentica però che l'aereo, a causa dell'altissima velocità a cui viaggiava, ha percorso la distanza dall'autostrada alla facciata colpita (250 metri) in un secondo scarso: non è quindi pensabile che, in un solo secondo, un motore a turbina faccia in tempo a "macinare" un corpo estraneo e a danneggiarsi in maniera tale da generare una scia vistosa come quella. Nel caso di un danno meccanico, inoltre, la scia dovrebbe essere nera, mentre la scia bianca indica solitamente del vapore acqueo.
Quando, ad esempio, un aereo militare lancia un missile in volo, l'altissima temperatura dei gas di propulsione, che vengono a diretto contatto con l'aria circostante, genera una scia di vapore molto simile a quella.

Un secondo problema posto da quei cinque fotogrammi è che sono stati chiaramente manipolati: soprattutto il numero 2 mostra il retro dell'eliporto (la costruzione che si vede al centro della fiammata) completamente avvolto dalla fiammata stessa, mentre il n.3, ripreso solo una frazione di secondo dopo, la vede ripiombare nella giusta oscurità dovuta al forte controluce:
Da questa immagine aerea (sotto) si vede meglio la distanza che separa la parete posteriore dell'eliporto (indicata dalla freccia) dal punto di impatto:
Come può la fiammata aver "avvolto", da quella distanza, il retro dell'eliporto, in maniera così totale, ma solo per una frazione di secondo?
Non si tratterà invece di un fotoritocco un po' affrettato, come mostra l'esempio sopra? Qui la fiammata è stata aggiunta all'edificio "sano", ma nell'esempio di sinistra è stata rispettata la prospettiva, mentre in quello di destra è stata volutamente "sbavata" sulla parte frontale dell'edificio, finendo per ottenere un risultato molto simile a quello del Pentagono.
Nell'estate del 2006 il governo americano ha reso pubblico un secondo video, dal quale si diceva che si potesse finalmente identificare l'aereo che ha colpito il Pentagono. Questo video era stato ripreso dalla telecamera di sicurezza del parcheggio che si trovava alloggiata proprio nella colonnina di cemento che aveva ostruito la vista a quella del primo filmato.
Il riquadro in alto a sinistra indica l'ingresso del parcheggio. Nell'ingrandimento a destra si può vedere come fossero posizionate le due telecamere: la colonnina A contiene la telecamera che aveva ripreso il video originale, e si trovava infatti davanti la colonnina di B, che le copre la vista. Ma la colonnina B contiene una seconda telecamera, con una inquadratura pressoché identica, che ha invece la vista completamente libera davanti a se. (La colonnina C non contiene telecamere, ma supporta la sbarra di accesso al parcheggio).
Sembrava quindi l'occasione buona per vedere finalmente l'aereo misterioso.
Purtroppo, invece, anche questa seconda telecamera è riuscita a mancato in pieno:
Nel fotogramma che precede l'esplosione si vede soltanto il muso che fa capolino sulla destra dell'inquadratura, mentre nel fotogramma seguente l'aereo è già scomparso fra le fiamme, dopo aver attraversato sotto il nostro naso tutta l'inquadratura. Alla comprensibile delusione di chi sperava di mettere a tacere una volta per tutte le voci di chi non crede alla versione ufficiale, si sono venuti ad aggiungere due problemi che hanno finito per ritorcersi contro la medesima. Il primo problema nasce da un raffronto diretto dei due filmati, e suggerisce una manipolazione al loro interno non solo in senso fotografico, ma anche temporale:
Se si sincronizzano i due filmati, partendo dal momento dell'esplosione in avanti, si vedrà come ogni coppia di fotogrammi (uno sopra e uno sotto) proceda fino alla fine mostrando sempre le stesse variazioni nelle volute di fumo:
(Sopra) al centro e sulla destra sono stati scelti due coppie qualunque di fotogrammi fra l'esplosione (prima coppia a sinistra, A+B) e la fine dei filmati. (Gli oggetti indicati dagli ovali nel filmato A, che non compaiono nel B, non fanno parte dell'immagine, ma sono dovuti a un riflesso della luce e a un graffio sulla protezione trasparente dell'obiettivo).
Si deduce, quindi, che le due telecamere (come d'altronde è normale in questo tipo di sistemi) procedessero ad una velocità di ripresa identica fra di loro.
Ma proprio nella coppia di fotogrammi che precedono l'esplosione (a destra, A-1 appartiene al filmato nuovo, B-1 a quello vecchio) si verifica qualcosa di fortemente anomalo: la coda dell'aereo, che compare al centro del fotogramma inferiore (quella seminascosta dalla colonna di cemento), viene di colpo a trovarsi davanti al muso, che sta ancora entrando nell'inquadratura, nel fotogramma superiore. Poiché il bordo destro delle inquadrature ha lo stesso identico riferimento all'orizzonte (la macchia scura che sta sopra il muso dell'aereo, nel fotogramma superiore, sta nello stesso punto rispetto al margine di quello inferiore), si può considerare praticamente nullo il difetto di parallasse delle due telecamere in questa zona dell'inquadratura, e avremmo quindi l'aereo che viene a trovarsi contemporaneamente davanti e dietro a se stesso. Questo suggerisce (oltre al pacchiano ritocco fotografico) anche la probabile rimozione di uno o più fotogrammi, da uno o da ambedue i filmati, con il risultato effettivo di negarci nuovamente la vista dell'aereo.