









La mia onestà non è in discussione, chi mi legge più speso sa che non ho parole gentili per il CDX e sopratutto per quella parte alleata con Berlusconi che dovrebbe essere di Destra.
Pertanto ho tutti i diritti di mettere in evidenza anche i mentecatti che pascolano in modo disordinato nella sinistra e criticano quel poco di buono che riescono a fare i loro compagni.




Va bè, se per ogni cosa sporca che fanno gli alleati, ci si debba mettere a far saltare qualsiasi genere di accordi con gli alleati stessi, allora non ci sarebbe più "politica".
E poi scusami, ma una giunta locale si regge, e soprattutto si presenta, agli elettori con accordi e programmi locali. E non si può certo rompere per vicende romane.




Cioè io mi presento agli elettori dicendo che realizzerò nella mia cirocsrizione un campetto da pallone e cose simili, vengo eletto, (magari la mia colaizione prende anche la maggioranza dei seggi) e poi faccio saltare tutto e tornare al voto per vicende che non c'entrano nulla con la mia circoscrizione??
Guarda che gli elettori non hanno tutta stà voglia di andare a votare.
Osservare la politica è affascinante, ma essere militanti in un movimento può essere una cosa anche più bella, perchè significa avere delle idee e cercare di portarle avanti.


"Poteri di polizia ai sindaci"
Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati
Firenze e Bologna compatte sul piano Amato: «Pochissimi compiti definiti con molta precisione»
BOLOGNA
«Che ai sindaci e alla polizia municipale possano essere assegnate funzioni di polizia giudiziaria è, in determinate situazioni, di qualche utilità». E' questa l'opinione del primo cittadino di Bologna, Sergio Cofferati, e del sindaco di Firenze e presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, espressa durante un forum sui temi del degrado nelle città con il direttore della Nazione Francesco Carrassi e il direttore di QN e Resto del Carlino Giancarlo Mazzuca.
«Parlo però di pochissimi compiti, definiti con molta precisione, per non cambiare la natura al ruolo dei sindaci», ha precisato Cofferati nel corso dell’intervista, curata dai giornalisti Rita Bartolomei e Luca Orsi. Domenici concorda: «non sono contrario a interventi di polizia giudiziaria. Giusto che anche i sindaci, in casi limitati, possano fare ricorso a provvedimenti per allontanare alcune presenze indesiderate. Norme precise devono garantire, a italiani e stranieri, che naturalmente siano rispettati i diritti fondamentali della persona. Il foglio di via può anche andare bene. Se posso farlo come la questura, allora ho un problema: bisogna indicare i casi in cui la polizia municipale può intervenire con poteri analoghi a quelli delle forze dell’ordine».
Tornando ancora sul tema della sicurezza, Conferrati si scaglia poi contro quella sinistra radicale che accusa di essere affetta da un vecchio vizio: il «benaltrismo». «Dicono: bisogna andare ben oltre e il problema è ben altro. No - ha spiegato il sindaco - Quando una situazione oggettiva ti si pone davanti la devi affrontare. Mi preoccupa moltissimo che in politica ci sia chi insiste con i vecchi vizi, arrivando a volte a negare l’evidenza dei fatti. Non è che se hai problemi enormi sullo sfondo non affronti quelli piccoli - ha ribadito il Cinese - La sicurezza è un fondamentale diritto di cittadinanza. Ripeto, non è nè di destra nè di sinistra».
«Ma una volta, quando eravamo piccoli, gli sceriffi non erano i buoni?». Il sindaco di Bologna risponde con una battuta alla domanda se i sindaci oggi non vogliano sempre più essere anche sceriffì. «E anche quando mi paragonano a Tex Willer, ricordo che Tex è amico degli indiani...», ha scherzato ancora il Cinese, riferendosi alla sua passione per l’eroe a fumetti.
http://www.lastampa.it/redazione/cms...5483girata.asp
Ottima la domanda di Cofferati, è riuscito a mettere a nudo la parte della sinistra che vede nell'ordine e nella legalità un male.
Apprezzo sempre di più questo uomo anche se non ne ho mai condiviso il percorso politico.