allora cosa dovrei fare?
Dire: "cambiamo la terra, cambiamo il pianeta, cambiamo l'italia, riportiamo nel nostro paese politica e democrazia di qualità" quando so, ed è palese a chiunque si toglie il prosciutto dagli occhi, che questo è impossibile nel breve e nel medio periodo.
Nelle città comandano i potentati e i partiti politici ascoltano quel che dice confindustria, a livello nazionale l'asse chiesa-confinudstria-classe dirigente uscita dal 68 dell'ex eptapartito-altafinanza-fiat-sindacati perduti comanda tutto, lo spazio x la democrazia NON ESISTE e concretamente siamo davanti a due favole.
Se ho 20 anni e me ne rendo conto cosa devo fare? O sto a casa o provo a portare le necessità della mia comunità (gay) e le mie IDEE POLITICHE(io le mie idee le ho e dato che la formazione di idee ora non possa piu' x i partiti mi interesso elaborare queste proposte dalle istituzioni, partendo dalla circoscrizione) avanti...
Per quel che dice matteo posso asserire che nella propria azione politica si deve considerare il contesto, e il contesto è merda.... Se fossi arrivista e basta sarei già in FI, tanto là trovano posti x tutti in questa provincia.
Non considero questo contesto, caro Jan, la NORMALITA' ma per cambiare lo stato delle cose spiegami cosa può fare un singolo in una società segmentata e spezzettata come l'attuale? Se cambierà un giorno qualcosa, e lo dubitofortemente dato lo scadimento culturale del nostro paesucolo non nazionale, potrò andare con le forze del cambiamento.
Per ora intendo fare esperienze e portare il piu in alto possibile le MIE idee.
Poi tanto la mia intenzione è quella di emigrare da questo paese, quindi quello che faccio ora è solo esperienza, poi la qualità della democrazia la troverò altrove.
PS: sono convinto che gli americani nel 1945 avesssero sostanzialmente ragione: l'italia non era un paese democratico e forse 20 anni di fascismo in piu come in spagna c'avrebbero fatto diventare un paese veramente democratico.





Rispondi Citando
