Le amnesie di Morando sulle vendite degli immobili dello stato e le cartolarizzazioni di Ciampi
Roma. Il professor Giulio Tremonti ha letto le critiche che gli ha rivolto sul Foglio di ieri il consigliere veltroniano Enrico Morando.
Ne sorride, segnalano a questo giornale alcune fonti a lui vicine.
Il liberal ds aveva detto dell’ex ministro del Tesoro: “Dopo avere annunciato l’abolizione dell’Irap, come ha detto Montezemolo, non è riuscito nemmeno a intaccarla”.
E poi, a proposito della messa in vendita del patrimonio immobiliare: “Lo ha fatto per finanziare la spesa corrente, come fa chi sta rovinando”.
La fonte tremontiana segnala che.....
“la prima ipotesi di colossale vendita d’immobili pubblici per finanziare la spesa corrente risale alla Finanziaria del 2001, scritta nell’autunno del 2000 dall’allora governo di Giuliano Amato. Il relatore della manovra era Giovanni Ferrante (Ds), uno dei suoi cantori era Morando. Fu una Finanziaria devastante ed elettorale che provocò lo sforamento del Patto di stabilità (3,2 per cento), ma il buco sarebbe stato maggiore senza le entrate per la vendita d’immobili”.
Poi:
“Come fu possibile quella vendita pari a circa un terzo della manovra complessiva? Grazie alla legge sulle cartolarizzazioni concepita nel 1998 da Carlo Azeglio Ciampi. E fu proprio Ciampi, quando al Consiglio supremo di Difesa si disse che per finanziare l’omonimo ministero si potevano vendere alcuni pezzi del suo patrimonio immobiliare, a dire che nessuno c’era mai riuscito fino a quel momento”.
Ancora:
“Quanto alla riduzione delle imposte per le imprese, è stato Montezemolo a ringraziare il governo dopo che aveva abbassato di un punto il cuneo fiscale”.
Da www.ilfoglio.it del 5 settembre 2007 pg 4
saluti




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