



questi sono fermi all'idea degli insegnanti di 30 anni fa...
vaglielo a dire che adesso ci vogliono 3 scritti a trimestre piu' almeno due interrogazioni, gli IDEI, corsi di recupero e di azzeramento, i debiti formativi da recuperare e, en passant, anche un programma da svolgere...
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Confermo, non li cambia. Infatti siamo ancora il paese con il rapporto minore, ben distanziati dalla media OCSE. Ecco perchè è più che possibile risolvere la cosa con riorganizzazioni interne.
Inoltre io ho fatto lezione negli istituti tecnici. Molti anni fa, quando le classi erano ben più numerose. Ricordo un anno in cui in una classe erano 31.
Il problema non è il numero degli studenti. E' il rapporto che s'instaura.
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Vengo da una famiglia di insegnanti, mia moglie e' insegnante, ho una discreta esperienza in materia
Ti assicuro che i carichi di lavoro sono molto cambiati, e basterreb parlarne con gli insegnati con 20 anni di carriera sulla spalle.
Senza contare i rapporti con gli alunni e con i genitori...
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Giusto: il rapporto con gli studenti. Quella splendida fiducia tra docente e discente che porta i secondi a fare ricorso al TAR quando sono bocciati...
Che dire, sicuramente e' migliorato...
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http://www.edscuola.com/archivio/psicologia/burnout.htm
agli ignoranti...Lo studio Getsemani (Diapo n.2), partendo dall’analisi degli accertamenti sanitari per l’inabilità al lavoro, svolta dai Collegi Medici della ASL Città di Milano nel periodo 1/92 – 12/01 per un totale di 3.049 casi clinici, ha operato un confronto tra quattro macrocategorie professionali di dipendenti dell’Amministrazione Pubblica (696 insegnanti, 596 impiegati, 418 sanitari, 1340 operatori). In controtendenza con gli stereotipi diffusi nell’opinione pubblica, i risultati (Diapo n.3a,3b,3c,3d,3e) dimostrano che la categoria degli insegnanti è soggetta a una frequenza di patologie psichiatriche, indipendentemente da fattori quali il sesso e l’età, pari a due volte quella della categoria degli impiegati, due volte e mezzo quella del personale sanitario e tre volte quella degli operatori.




non mi risulta che in Francia o in Inghilterra i genitori picchino i professori perche' danno 2 ai loro figli somari, ne che li spalleggino in consiglio di classe o arrivino a dire che NON vogliono essere informati delle assenze dei loro beneamati pargoli...
sai, e' questione di cultura...
ah ovviamente potresti anche confrontare quanto vengono pagati gli insegnanti italiani e quanto quelli francesi o inglesi.
http://www.eurydice.org/portal/page/portal/Eurydice


Ma provi a fare un discorso serio o ti è proprio impossibile ?
Cosa centrano i genitori che picchiano i professori con gli organici ????
E' una questione penale che non cambierebbe minimamente se i professori fossero il doppio !!!
E lo stipendio poi ? Tutti, dicasi tutti i dipendenti italiani guadagnano il 30-40 % in meno rispetto ai colleghi Europei. Vale per gli operai, gli Ingegneri, i professori.
I dati li hai postati tu. In Germania ed Inghilterra il rapporto è di 4-5 studenti in più rispetto all'Italia.
Se vuoi "Sembrare" credibile, invece di ribattere con stupidaggioni, spiega perchè loro possono reggere un simile rapporto e noi no.
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partiamo dai dati di fatto. piccinini in classe è andato, io pure, tu no.
e ti assicuro, senza polemizzare, che soltanto quando sei in cattedra ti rendi conto a quale livello sia arrivata la scuola italiana.
piccinini ha ragione, trent'anni fa in classe si faceva lezione "normalmente" anche con trenta alunni.
sono certo che se ne parli con i tuoi genitori te lo confermeranno.
il discorso sul numero degli insegnanti di sostegno, quindi, è relativo, anche se importante.
importante è la QUALITA' degli insegnanti: ti posso asicurare che ci sono insegnanti , per dirti, di educazione fisica che sceglievano di passare sul sostegno per evitare di perdere la cattedra vicino a casa.
ora le cose sono effettivamete cambiate. ora ci sono classi con il 30-40% di alunni extracomunitari, diversi magari arivano in corso d'anno, non sanno una parola di italiano,spesso non si conosce assolutamente cosa abbiano fatto nel loro paese di origine, e vengono sbattuti in una classe a caso, in base all'età anagrafica, a vegetare e sperando che non facciano troppo casino.
come si possa fare didattica in tali frangenti rimane un mistero.
il rispetto tra insegnanti e studenti non è fine a se stesso, è un principio FONDANTE per la fruizione di un servizio degno di questo nome , per la trasmissione del sapere.
e poi, e qui concordo con te, siamo sotto il peso di frotte di genitori cafoni ed ignoranti che venerano i loro cafoni ed ignoranti pargoletti come fossero semidei( ma questo è un altro discorso).
ma come si è arrivati a tanto?
te lo sei mai chiesto?
senza fare della sterile polemica, credi davvero che la sinistra initalia non abbia la minima responsabilità nei riguardi dell'istruzione pubblica?
l'abbassamento degli obiettivi per sar sì che anche un cretino possa ottenere il diploma è una delle vergogne d'italia, e la responsabilità della sinistra democristiana, che ha monopolizzato il ministero della pubblica istruzione DA SEMPRE, con l'appoggio della sinistra ,è enorme.
e sentire le prediche vacue , vuote , ridicole dei vari fioroni di turno sulla SERIETA' a scuola mi fa ancora più incavolare.