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  1. #21
    Superpol
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini Visualizza Messaggio
    Ma provi a fare un discorso serio o ti è proprio impossibile ?
    Cosa centrano i genitori che picchiano i professori con gli organici ????
    E' una questione penale che non cambierebbe minimamente se i professori fossero il doppio !!!
    E lo stipendio poi ? Tutti, dicasi tutti i dipendenti italiani guadagnano il 30-40 % in meno rispetto ai colleghi Europei. Vale per gli operai, gli Ingegneri, i professori.
    I dati li hai postati tu. In Germania ed Inghilterra il rapporto è di 4-5 studenti in più rispetto all'Italia.
    Se vuoi "Sembrare" credibile, invece di ribattere con stupidaggioni, spiega perchè loro possono reggere un simile rapporto e noi no.
    Perche', come ben chiarito da svicolone, in Francia l'insegnante non va a fare l'esame di maturita' con l'incubo di vedersi arrivare un ricorso dal TAR.

    Ti ho postato i dati di burnout degli insegnanti, anche quelli sono dati, che tu ignori, come un Ricolfi qualsiasi, perche' non entrano nei tuoi schemini mentali.

    E cmq tolti gli insegnanti di sostegno (1 insegnante = 1 alunno) e le scuole di montagna vedrai che il rapporto si alza...

  2. #22
    Superpol
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    Citazione Originariamente Scritto da svicolone Visualizza Messaggio
    partiamo dai dati di fatto. piccinini in classe è andato, io pure, tu no.
    e ti assicuro, senza polemizzare, che soltanto quando sei in cattedra ti rendi conto a quale livello sia arrivata la scuola italiana.
    piccinini ha ragione, trent'anni fa in classe si faceva lezione "normalmente" anche con trenta alunni.
    sono certo che se ne parli con i tuoi genitori te lo confermeranno.
    il discorso sul numero degli insegnanti di sostegno, quindi, è relativo, anche se importante.
    importante è la QUALITA' degli insegnanti: ti posso asicurare che ci sono insegnanti , per dirti, di educazione fisica che sceglievano di passare sul sostegno per evitare di perdere la cattedra vicino a casa.
    ora le cose sono effettivamete cambiate. ora ci sono classi con il 30-40% di alunni extracomunitari, diversi magari arivano in corso d'anno, non sanno una parola di italiano,spesso non si conosce assolutamente cosa abbiano fatto nel loro paese di origine, e vengono sbattuti in una classe a caso, in base all'età anagrafica, a vegetare e sperando che non facciano troppo casino.
    come si possa fare didattica in tali frangenti rimane un mistero.
    il rispetto tra insegnanti e studenti non è fine a se stesso, è un principio FONDANTE per la fruizione di un servizio degno di questo nome , per la trasmissione del sapere.

    e poi, e qui concordo con te, siamo sotto il peso di frotte di genitori cafoni ed ignoranti che venerano i loro cafoni ed ignoranti pargoletti come fossero semidei( ma questo è un altro discorso).

    ma come si è arrivati a tanto?
    te lo sei mai chiesto?

    senza fare della sterile polemica, credi davvero che la sinistra initalia non abbia la minima responsabilità nei riguardi dell'istruzione pubblica?
    l'abbassamento degli obiettivi per sar sì che anche un cretino possa ottenere il diploma è una delle vergogne d'italia, e la responsabilità della sinistra democristiana, che ha monopolizzato il ministero della pubblica istruzione DA SEMPRE, con l'appoggio della sinistra ,è enorme.
    e sentire le prediche vacue , vuote , ridicole dei vari fioroni di turno sulla SERIETA' a scuola mi fa ancora più incavolare.
    Io in classe non ci sono mai stato perche' vedevo il lavoro che facevano i miei genitori e parenti e, probabilmente dando una delle piu' grosse delusioni a mio padre, quando mi laureai non tentai nemmeno di entrare nelle graduatorie di istituto.

    Io comunque non santificherei la scuola di 30 anni fa. I fannulloni c'erano allora come ci sono adesso. Io so solo che adesso, per fare l'insegnante come si deve il carico di lavoro e' molto aumentato e che la burocratizzazione delle istituzioni scolastiche e' diventata allucinante.

    per parte mia io credo che i problemi della scuola derivino fondamentalmente da 2 cose

    1) Una concezione aziendalistica che si e' abbattuta sulla medesima, a partire dal concetto di Qualita' (e quindi devi certificare tutto, interrogazioni compiti POF ecc.). Premesso che, lavorando in un azienda privata ho un pessimo concetto della Qualita' che e' solo uno specchietto per le allodole, cmq nella scuola si e' tradotto in una burocratizzazione esasperata senza alcuna valenza didattica

    2) I programmi che sono divenuti enciclopedici, invece di concentrarsi sulle materie base: italiano fatto bene, matematica fatta a fondo, Fisica bene, Lingue straniere con insegnanti madrelingua almeno ogni tanto. Cioe' poche cose ma fatte bene e a fondo. Io abbetterei a cannonate il Liceo Classico. Chi vuole studiarsi il greco lo faccia all'Universita' (e non cacciate le solite storie del Latino che da la forma mentis, la da' anche la matematica )

    Infine ci vorrebbe un piano serio di (ri)motivazione degl insegnanti.

    Dopo, e solo dopo, si puo' parlare di valutazione dei docenti e di alzare il numero di alunni per classe.

    Onestamente penso che chiunque vaneggi di aumentare il rapporto studenti/insegnanti non ha la piu' pallida idea di quali siano le attuali condizioni della scuola italiana

  3. #23
    No Silvio Iniquo
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    Sono pienamente d’accordo con Metapapero. Soprattutto sul punto 2 delle problematiche: i curriculum degli anni scolastici che sono completamente da rifare, e io credo che anche le singole materie vadano più differenziate a seconda del tipo di scuola che si sceglie di fare. Ad esempio: se un alunno decide di frequentare un istituto tecnico non penso che di Manzoni e Dante, detto in parole semplici, gli importi qualcosa. Per contro si fa pochissima grammatica e ci sono ragazzi di 20 anni che sbagliano i verbi nelle frasi, allora perché non sacrificare (almeno negli istituti tecnici e professionali) un po’ dell’Italiano "classico" per un po’ di sana grammatica? Al contrario se uno opta per un Liceo lo studio si può concentrare di più anche sulla letteratura e meno sulla grammatica (avendo di norma a disposizione anche più ore con l’insegnante di Italiano). Condivido anche su Greco e Latino, che anche secondo me sono due materie assolutamente inutili alle superiori. Non sono d’accordo per quanto riguarda la Fisica, che ad esempio negli istituti come ragioneria o come le scuole magistrali non serve assolutamente a nulla, puoi mettere due orette settimanali per impararti le basi i primi due anni, poi basta, mentre ora come ora nel primo biennio in questi tipi di istituti si sacrificano ore delle materie di indirizzo per farne 7 o addirittura 8 a settimana di materie scientifiche (Chimica, Scienze e Fisica), assurdo.

    Gli insegnanti vanno rimotivati e soprattutto riqualificati, perché ce ne sono moltissimi che, per un motivo o per l’altro, non sanno fare il loro mestiere eppure a perdere il posto spesso e volentieri sono quelli più validi (o più giovani). Inoltre bisogna attuare assolutamente una "pulizia" degli ambienti cacciando via i fannulloni e i non-adatti al ruolo di insegnante (e ce ne sono a camionate).

    Inoltre c’è un problema che non dipende dalla scuola ma dalla cultura generale delle famiglie, per le quali ormai l’unico obiettivo è di far si che il proprio figlio sia il migliore sempre e comunque anche se non lo è (del resto è impossibile essere tutti "i migliori"). E spesso questo porta l’alunno a sentirsi migliore persino dell’insegnante e di saperne di più, con tutte le dovute conseguenze che annoverano anche scontri tra genitori (che difendono il figlio-divo) e insegnanti. Questo purtroppo è un problema di cultura delle singole famiglie che non dipende dalla scuola.

  4. #24
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    Le cose,però, non vanno come dice il Min.Fioroni........
    http://www.superabile.it/CANALI_TEMA...116752861.html

  5. #25
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    la sinistra...dov'è la sinistra di una volta? quella che in teoria difendeva i più deboli? essa si è dimostrata solo belle parole e bei proclami..qui stiamo a fare lo sciopero della pasta! mentre i parlamentari della cosiddetta sinistra, quella che dovrebbe difendere i più deboli, stanno lì a votare aumenti di stipendio e a rafforzare i priviegi della casta..la sinistra ormai ha paura della gente...e pensare che il suo scopo era l'esatto opposto...stare accanto alla povera gente..non esiste più nessuna sinistra..e chi ancora ci crede per favore si svegli.

  6. #26
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    Non sempre stupidaggini e scherzi su youtube,anzi:
    http://it.youtube.com/watch?v=dW69NTgra-Q

  7. #27
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    http://www.repubblica.it/2007/09/sez...tera-luca.html

    La lettera aperta al ministro Fioroni della madre di un bambino con ritardi
    "Era migliorato grazie al sostegno, ma ora scopriamo che è stato dimezzato"
    "Il mio Luca, bello e difficile
    che ha perso l'aiuto della scuola"


    Attraverso Repubblica.it mi rivolgo al Ministro della Pubblica Istruzione.

    Ill. mo dott. Fioroni, chi le scrive non è una delle venti donne più potenti della Terra. Chi Le scrive è soltanto una mamma, la mamma di Luca. Un bambino che - senza mascherarsi dietro il politically correct - è un bambino ritardato. Proprio così: Luca è bello, fisicamente perfetto ma "non ci arriva".

    Finché ha frequentato la Scuola Materna, tutto era come velato. "Si farà", mi dicevano le sue insegnanti. Ed io un po' ci ho creduto. Quando poi è giunto il momento di iniziare la scuola Elementare, la neuropsichiatra che lo ha in cura da qualche anno, mi ha consigliato di presentare domanda per un insegnante di sostegno. E così lo scorso anno scolastico a Luca e alla sua classe è stato assegnato un insegnante in più che ha svolto un ottimo lavoro: Luca alla fine dell'anno sapeva distinguere le lettere dell'alfabeto e scriverle in stampatello.

    Tutto insomma sembrava procedere bene finché io e gli altri genitori del GLH, ossia Gruppo Lavoro Handicap, siamo stati informati degli imminenti tagli della Finanziaria alla scuola e in particolare alle ore per gli insegnanti di sostegno. Attoniti, abbiamo chiesto spiegazioni alla Dirigente: i nostri figli non riceveranno più la stessa copertura dell'anno scorso, nei dettagli ancora non si sapeva. Ci ha consigliato di attendere luglio per eventuali sviluppi, e noi abbiamo diligentemente aspettato. Poi a luglio ci ha consigliato di attendere settembre e noi abbiamo atteso. Finché oggi dieci settembre, nonché primo giorno di scuola, mi viene confermato che le ore di sostegno per Luca sono state ridotte del 50%.

    Gent. mo Ministro Le faccio ora il classico conto della serva: Luca frequenta la scuola per quaranta ore settimanali, ma verrà seguito in modo particolare soltanto per undici. Nelle restanti ore verrà preso in carica dalle insegnanti di classe che hanno già ventidue bambini. Ormai è palese per tutti gli italiani: nell'odierna società non c'è destra né sinistra che tenga: contano solo potere e denaro. Ma io che non sono né ricca né potente e che con dignità voglio permettere a mio figlio di studiare senza incatenarmi al cancello della scuola, che cosa posso fare per offrirgli un futuro se non posso neppure garantirgli l'istruzione elementare?

    Io che sono solo una mamma, la mamma di Luca.
    Ivana Leone

  8. #28
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  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da MetaPapero Visualizza Messaggio
    Perche', come ben chiarito da svicolone, in Francia l'insegnante non va a fare l'esame di maturita' con l'incubo di vedersi arrivare un ricorso dal TAR.

    Ti ho postato i dati di burnout degli insegnanti, anche quelli sono dati, che tu ignori, come un Ricolfi qualsiasi, perche' non entrano nei tuoi schemini mentali.

    E cmq tolti gli insegnanti di sostegno (1 insegnante = 1 alunno) e le scuole di montagna vedrai che il rapporto si alza...
    Vedi, quello che ti sfugge è che io non ignoro affatto i dati che hai postato,. ne nego i problemi che citi.
    Semplicemente, non condivido le tue conclusioni.
    Se il problema è la burocratizzazione, la soluzione è sburocratizzare e non assumere nuovi insegnati per poter star dietro alla burocrazia.
    Se il problema è il clima intimidatorio che regna nelle scuole, la soluzione è intervenire duramente per ricreare un clima sereno e non assumere nuovi insegnanti.
    Se il problema è il Tar, si deve intervenire sulle regole che limitano le possibilità di ricorso....

    Tu dici moltissime cose giuste, l'unica cosa sbagliata è credere che la soluzione dei problemi che citi sia l'assunzione di 800 nuovi insegnanti.

    Se rileggi il mio secondo post verdai che infatti parlo di riorganizzazione !!!

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da MetaPapero Visualizza Messaggio
    Io in classe non ci sono mai stato perche' vedevo il lavoro che facevano i miei genitori e parenti e, probabilmente dando una delle piu' grosse delusioni a mio padre, quando mi laureai non tentai nemmeno di entrare nelle graduatorie di istituto.

    Io comunque non santificherei la scuola di 30 anni fa. I fannulloni c'erano allora come ci sono adesso. Io so solo che adesso, per fare l'insegnante come si deve il carico di lavoro e' molto aumentato e che la burocratizzazione delle istituzioni scolastiche e' diventata allucinante.

    per parte mia io credo che i problemi della scuola derivino fondamentalmente da 2 cose

    1) Una concezione aziendalistica che si e' abbattuta sulla medesima, a partire dal concetto di Qualita' (e quindi devi certificare tutto, interrogazioni compiti POF ecc.). Premesso che, lavorando in un azienda privata ho un pessimo concetto della Qualita' che e' solo uno specchietto per le allodole, cmq nella scuola si e' tradotto in una burocratizzazione esasperata senza alcuna valenza didattica

    2) I programmi che sono divenuti enciclopedici, invece di concentrarsi sulle materie base: italiano fatto bene, matematica fatta a fondo, Fisica bene, Lingue straniere con insegnanti madrelingua almeno ogni tanto. Cioe' poche cose ma fatte bene e a fondo. Io abbetterei a cannonate il Liceo Classico. Chi vuole studiarsi il greco lo faccia all'Universita' (e non cacciate le solite storie del Latino che da la forma mentis, la da' anche la matematica )

    Infine ci vorrebbe un piano serio di (ri)motivazione degl insegnanti.

    Dopo, e solo dopo, si puo' parlare di valutazione dei docenti e di alzare il numero di alunni per classe.

    Onestamente penso che chiunque vaneggi di aumentare il rapporto studenti/insegnanti non ha la piu' pallida idea di quali siano le attuali condizioni della scuola italiana


    hai postato tante cose condivisibili, davvero.
    purtroppo. però tanti concetti corretti non sono legati alla realtà.
    chi non vorrebbe una scuola con materie fondamentali fatte bene e a fondo?
    tutti , direi.
    ma la realtà dela scuola è diversa, è inutile nascondersi dietro ad un dito .

    per due fondamentali questioni:
    1) il ministero della pubblica istruzione italiano è IL MINISTERO PIù GRANDE D'EUROPA PER NUMERO DI DIPENDENTI, BEN SUPERIORE AL MIONE DI UNITA'.
    credere o sperare che questa enorme massa di persone sia preparata per i compiti che li aspettano in cattedra è pura utopia..
    e il risultato qual'è?
    stipendi per forza umilianti e frustrazione assicurata, con conseguente perdita di ogni stimolo all'aggiornamento, alla riqualificazione.

    2) fare l'insegnante per il Mezzogiorno italiano, è sempre stato l'unica spiaggia di tanti laureati, nella stragrande maggioranza in discipline umanistiche , che mai avrebbero trovato un impiego alternativo.
    e quindi viacon le cattedre in discipline inutili, togliendo ore a materie fondamentali( e i risultati si vedono, siamo in tra gli ultimi in europa nei test relativi alle conoscenze in materie scientifiche)

    come si è arrivati a questo punto?
    non credo sia ozioso domandarselo, anche per non reiterare errori grossolanicome la calibrazione degli obiettivi voluta negli ultimi vent'anni.

 

 
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