
Originariamente Scritto da
Ronnie
Testadiprazzo tu sei capace di parlare dicendo cose che sembrano di buon senso -non per il contenuto ma per il tono che sapientemente riesci a mantenere- e invece sono delirio al quadrato.
Non solamente non rispetti l'evoluzione del 3d ma sei anche scorretto se fai come se io avessi scritto cose che non ho scritto.
N°1 la terra non sarà necessariamente distrutta dall'uomo se colonizziamo altri pianeti, io dico l'opposto: li colonizzeremo anche per non distruggerla. Proprio per questo me la immagino non distrutta ma anzi abbellita, il quartiere ricco di una grande città chiamata sistema solare, nella provincia di sirio della Repubblica di vattelappesca.
N°2 il portafoglio di cui parli non esiste -è un concetto invalido e ultroneo- e non puoi accusarmi di volerlo dilapidare, le risorse non sono un dato finito è la massa che è un dato finito. E' la tecnologia che ci permette di qualificare come risorsa o no una cosa. Conseguentemente non sappiamo affatto se esauriremo le risorse perchè è del tutto impossibile sapere oggi se quel che (pur se finito in termini di massa) non consideriamo nei nostri calcoli sulla "fine della sostenibilità" sia o meno domani una risorsa, da conteggiare e magari legata da complementarità o sostituibilità con le risorse attuali, che la stessa "fine della sostenibilità" negherà. La fine del petrolio non sarà la fine delle automobili, sarà solo la fine delle automobili a petrolio. Chi dice che non ci sarà un modo di farle andare? E' di pochi giorni fa la notizia che uno avrebbe bruciato dell'acqua di mare, è di molto tempo fa l'invenzione del motore elettrico e delle centrali nucleari, è di un tempo recente la discussione sull'idrogeno come combustibile... etc. del doman non v'è certezza
Le aspettative fantaterroristiche (visto che mi dai del fantascientifico) sono, secondo me
A) che la ricchezza non porterà la denatalità occidentale nel terzo mondo, quindi che la crescita non si ridurrà di ritmo diventando più lenta entro un certo lasso.
B) che la tecnologia non moltiplicherà magari per cinquanta volte -come è stato dal passato ad oggi (da quando tertulliano nel 190 d.c. diceva che saremmo morti di fame per sovrappopolazione)- la sostenibilità attualmente prevedibile.
C) che non ci saranno i vettori per trasportare le persone nello spazio (quando invece in cinquanta anni siamo passati dall'aereo allo shuttle senza che nel 1940 nessuno a parte Hermann Oberth, Von Braun e pochi altri lo pensassero) e che non ci saranno le piante adeguate a trasformare i climi dei pianeti esterni come è stato per la terra (che era simile a un pianeta che oggi chiameremmo inabitabile qualche miliardo di anni fa) ma molto più rapidamente perchè non in modo casuale ma programmato (quando c'è gente oggi che manda su missili con colture geneticamente modificate per provare in primissima timida linea di ricerca a fare questo, vedi link di prima).
D) che non ci siano oggi pianeti dove andare (falso, falsissimo , ci sono pianeti COLMI di risorse in tutto il sistema solare, da usare come laboratori e miniere anzitutto, prima che come città di villeggiatura)
Inoltre... tu parli di scienza, cercando di dare lezioni a me.. e dici
Che è l'opposto della scienza, che è anzitutto osservazione e spiegazione non solo dell'osservato ma dell'osservabile e quindi si costituisce proprio sulla base della ricerca di dati ad oggi inesistenti. Intere categorie e unità di misura sono NATE solo per descrivere cose conosciute da qualche migliaio di persone in tutto il mondo e che l'esigenza umana non aveva mai richiesto al linguaggio. Un "anno-luce" è una cosa della quale le persone con le tue competenze non hanno alcun bisogno, non per questo essa dovrebbe "non esistere" e non essere considerata nelle previsioni o nei tentativi di disegnare un futuro. Siano essi artistici, economici o politici.
In verità l'ignoranza scientifica di quelli come te (o almeno il te che tu parlando dimostri) e dei politici è la causa principale del decadere dei valori di impegno, l'assenza di una prospettiva per la fideistica rassegnazione all'impossibilità di conoscerla determinandola sull'osservazione e la proiezione confermate dalla successiva osservazione. Come hanno fatto nella storia tutti gli imbecilli dedicati a rallentare il progresso e salvare credenze, miti, opinioni tanto legittime quanto sbagliate.
Con finto buon senso obietti che invece dello spazio si andrà nel mare e sottoterra, ebbene io questo non lo dico e non ne sento il bisogno. Si andrà dove l'economia -ossia il più efficiente impiego dell'esistente e delle aspettative di esistenza- libera vorrà che noi si vada. Se saranno oceani e terra questo non escluderà per niente alcun futuro spaziale, semmai sarà un gradino della stessa, inconoscibile, scala.