







Il nucleare non è da scartare a prescindere, perché ha degli indubbi vantaggi, ma ha anche degli indubbi svantaggi, e per di più è un'energia "di guerra". Io infatti sono per lo sviluppo e il potenziamento delle tecnologie per sfruttare le fonti rinnovabili, che oltre che pulite sono anche energie "di pace". Qualora non fosse sufficiente, si potrebbe ricorrere al nucleare.


posizione parzialmente corretta e certo rispettabile ma non del tutto veritiera
il nucleare non è necessariamente "di guerra", può essere ibrido militare e può essere anche solo militare ma è di regola solo civile per la sua maggiore parte
come la nitroglicerina (la base della dinamite) oggi è usata più per le cardiopatie che per la guerra allo stesso modo per il nucleare è possibile un doppio impiego
ma servono strutture ottimizzate le quali sono sempre rilevabili
è una sostanziale superficialità considerare solo militare o più militare di altre cose il nucleare.
Sarebbe (quasi) come se io sulla base dell'impiego fattone da Archimede qualificassi come militare il solare termidinamico![]()
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale




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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


non riderci troppo dai, basta introdurre i giusti parametri tecnici (ossia il fatto che i vantaggi superino gli svantaggi, il fatto che le rinnovabili non siano sufficienti, il fatto che il nucleare militare sia una cosa evitabile) e il suo discorso diventa solo prudente.
Lui di parametri non ne ha messi salvo uno ma ha costruito un discorso validabile.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Da buon venditore, ti sei solamente dimenticato di precisare che il prezzo dell'uranio sta lievitando da oramai diversi anni ( attualmente 113 dollari alla libbra, contro i 7 del 2000). Conveniente sì... finchè tutti non ci si butteranno sopra, come auspichi tu.
Qualche improvvido è ancora lì ad invocare le centrali nucleari. Nel frattempo il prezzo dell'uranio sale e sale, e raggiunge il record da 40 anni. E' arrivato a 113 $ alla libbra, e se guardate la curva non ha per niente l'aria di voler ridiscendere. Le cause sono molteplici: un aumento della domanda, specialmente dalle solite Cina e India; un calo fisiologico della produzione; ma, incredibile a dirsi, anche il global warming fa la sua parte.
Una miniera di uranio in Australia ha drasticamente diminuito la produzione a causa di piogge troppo abbondanti, e la Cameco, il maggior produttore di uranio del mondo, ha annunciato un blocco della sua produzione canadese fino al 2010 a causa di allagamenti.
Ma siamo OT...

