Magari se entrassi un pò nel merito delle questioni invece di citare qualche grande filosofo il discorso farebbe qualche progresso. Se Berkeley assume che esiste un dio, allora tutto il soggettivismo è nullo, dato che esiste qualcosa di eterno, non dipendente dal soggetto, al di fuori dell' uomo. Se poi assumiamo che ogni individuo pensa le stesse cose siamo ancora più lontani da un soggettivismo coerente, perchè implica qualcosa che vada oltre il soggetto.
Una cosa è dire "l' uomo percepisce la natura relazionata a lui", un' altra è dire che la natura /È/ relazionata a lui. Il primo approccio è fondamentalmente psicologico, ed è l' approccio scelto da Heidegger, mentre il secondo non sta nè in piedi nè in terra, è un' assunzione non verificabile, contraria all' esperienza, e che nessun filosofo finora è riuscito a sostenere senza cadere in contraddizioni.





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