
Originariamente Scritto da
Fiorillus Magno
Questo passaggio de Seneca descrive con sublimi parole quello che cercavo di dire: il barbaro oggi, come ieri, non è tanto barbaro perché vive in regioni lontane, ma è la sua incapacità de darsi delle regole, de seguire la Ratio, de saper mijorare se stessi. Chi come un'animale se fa schiavo delle sue passioni materiali e dei suoi istinti, per me quello è un barbaro.
Sulla Natura del Cosmo e del Caos credo se ne parli dalla notte dei tempi. Centinaia sono le idee su essi, e troppo distanti tra loro nel giudizio.
Molti vedono il Cosmo come un Nume, una sorta de Dio unico primordiale che ha generato la Vita. Per me il Cosmo non è affatto un Dio, ma è solo l'insieme delle varie energie. Il Cosmo è formato da energie, da "Volontà", e ciò lo rende così "matematico" e calcolato. Ogni energia, ogni Nume, ogni virtù, fa parte del Cosmo. Anche la nostra anima, quindi anche noi.
Neanche il Caos è un Dio, ma solo la conseguenza de cattive azioni: in un tempo primordiale nell'Universo c'era il Caos, poiché le varie energie non sapevano coordinarsi armoniosamente; quando Esse riuscirono a farlo in Concordia, allora fu l'Ordine, e il Cosmo matematico ed equilibrato che noi conosciamo.
Essendo noi parte de questo Universo, se riproduce in noi stessi l'eterna lotta Cosmo-Caos, Concordia-Discordia, Ordine-Disordine. Per far trionfare l'Ordine ch'è nella nostra Natura e in quella Divina, dobbiamo seguire con rettitudine la Virtus e la Ratio, il dominio de noi stessi, elevarci dalla materialità e dalle paure terrene.
Quindi, come ho gia detto altrove, la "riproduzione" de quest'Armonia in noi e nella società. Così se fa la Civiltà.
La lotta Romana è contro il barbaro, poiché esso rappresenta il Caos fatto persona.
Questa mia è solo una delle tante "versioni" sulla Natura del Cosmo. Non esiste né verità né menzogna in tali parole, poiché se tenta de descrive qualcosa che non conosciamo, ma che solo possiamo percepire nel profondo nella nostra anima.
Valete Optime.