





Ho visto il Dr. Caprotti - 82enne - in una breve intervista in TV. Brillante, aspetto gradevole, distinto, (parla come noi, senza asscèndi..) Non dimostra assolutamente la sua età..è un tipico imprenditore Milanese..capace..esperienza negli States. La città di Milano non è, non è mai stata itaglia..nonostante l'invasione continua nelle istituzioni sctatali e in ogni luogo..di mediterronei...Ciò che mi fà impazzire è che vànn pù via..e invece di integrarsi..sfruttano Milano e vogliono imporre il loro modo di fare..itagliano. Non ci sono ancora riusciti, comunque. Dèmess de fà. Nella mia zona ci sono un sacco di supermercati..GS..SMA....PAM...DIperDI, LIDL..naturalmente ESSELUNGA..sempre, sempre pieno di gente.


a - caprotti ha perso a luglio una causa con la coop
b - sta per essere denunciato dalla stessa per concorrenza sleale
c - è un finanziatore di fi
d - ha 27 punti vendita nella sola toscana
Se andate dietro a questo personaggio, significa che non avete capito una sega.


yury hai ragione, non bisogna santificare nessuno.
Come ho già scritto apprezzo l'impostazione della catena Esselunga, ma sono consapevole che è un ingranaggio della dittatura globalista.
Un regime dove la nazionalità delle aziende non ha più valore, perchè non si valutano i vantaggi per il "sistema paese", ma solo le economie per l'impresa.
Io sono tra i fortunati che, vivendo in campagna, ha la possibilità di autoprodurre parte del proprio fabbisogno alimentare. Ma non tutto.
Sono costretto anch'io ad acquistare beni da terzi, in molti casi dalla grande distribuzione per motivi da una parte economici (a volte si risparmia) e dall'altra perchè la professionalità dei piccoli commercianti è in media molto bassa. Sono disposto a pagare di più ma voglio una assistenza adeguata.
In ogni caso sono convinto che fare la spesa è il più forte atto politico che ci sia ancora concesso.
Decidere dove fare la spesa, che prodotti acquistare, quali ditte preferire, come pagare sono gesti politici più significativi che barrare un simbolo su una scheda elettorale.
Anche se ormai l'unico comportamento veramente rivoluzionario è rendersi autosufficienti, fino a quando il popolo non si ribellerà alla truffa della cartamoneta.
sono d'accordo con te , se non fosse che la COOP per prima e la diretta colpevole della chiusura di molti negozi proprio per
CONCORRENZA SLEALE , con l'aggravante della complicità dello stato.
Volete la libertà ?
fate in modo che la piccola distribuzione abbia le stesse regolamentazioni ecconomiche di quella grande.






Detto da uno che crede nel comunismo, è solo un complimento...
Prima di perseguire con le tue cagate, prova a smontare con qualcosa di concreto gli esempi che fa Caprotti, tipo quello di Bologna.
E poi parliamo della causa che ha perso, così vediamo cosa ti ha detto il partito e quanto ne sai...

