Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Chi sono i lucani?!?

  1. #1
    Il Lucano
    Data Registrazione
    03 Apr 2007
    Località
    Policoro (MT)
    Messaggi
    543
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Question Chi sono i lucani?!?

    Ma noi lucani, da dove proveniamo veramente.... Tante versioni ma niente di ufficiale... Origini sannite? anatolie? caucasiche? balcaniche? slave? nordiche? ma chi siamo veramente? cio' che sappiamo è che il lucano di oggi non ha niente a che vedere con il lucano di ieri, negli ultimi secoli siamo stati nei domini di vari popoli e ci siamo mescolati con loro dando oggi una nuova identita' lucana.

    Secondo Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/LucaniI Lucani sono una popolazione appartenente al ceppo sabellico e di lingua osca, che giunse, nel V secolo a.C., nella terra che da essi prese il nome di Lucania, quel territorio genericamente compreso tra i fiumi Sele, Bradano, Laos e Crati, fino ad allora chiamato dai Greci Enotria.

    Il nome [modifica]

    Le origini del nome restano oscure. Poco convincente è infatti sia la tesi che esso derivi dal termine latino lucus (bosco sacro) che quella che la farebbe derivare dal termine greco lukos (lupo). Quest’ultima fa riferimento all’uso delle popolazioni sabelliche di adottare un animale totemico come guida nelle loro migrazioni (Primavera sacra). Tuttavia, proprio l’esempio dei loro vicini settentrionali, gli Hirpini, il cui nome deriva dal termine osco hirpus (lupo), rende poco probabile questa ipotesi. I Lucani infatti, pur avendo adottando presto l’alfabeto greco, mantennero sempre l’osco come lingua. Appare quindi ben strano che essi abbiano assunto come nome identificativo un termine proveniente da un’altra lingua.

    Usanze e religione [modifica]

    Gli usi dei lucani erano in tutto simili a quelli delle altre popolazioni sabelliche: abitavano città poste su alture e vivevano prevalentemente di pastorizia, anche se, nel secolo successivo al loro insediamento, alla pastorizia si associò l’agricoltura e si diffuse l’uso di abitare in fattorie sparse sul territorio.
    Dagli scavi di Paestum e particolarmente dagli arredi e dai dipinti delle tombe lucane è possibile avere testimonianza dell’uso del cinturone di bronzo, elemento distintivo dei maschi in età adulta, della corazza a tre dischi e dell’elmo corinzio spesso adornato con penne d’uccello (costumi tipici delle popolazioni sannite).
    Dal punto di vista religioso, oltre al culto di Mamerte (il Marte dei Romani), era particolarmente diffuso il culto di Mephite o Mefite, dea delle acque.
    Come è stato accennato sopra, i lucani appresero dai Greci la scrittura e le loro iscrizioni, pur essendo in lingua osca, utilizzavano l’alfabeto greco.

    Istituzioni [modifica]

    Nella sua Geografia, Strabone afferma che avevano istituzioni democratiche, tranne che in tempo di guerra, quando i magistrati in carica sceglievano un dittatore. Strabone ci descrive una terra ormai in decadenza, con poche città, ormai prive di qualunque peso e prosperità, ricoperta di foreste abitate da cinghiali, orsi e lupi. L'attività principale era la pastorizia.

    Popoli lucani [modifica]

    Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia (III, 11, 98)) compila la seguente lista di popoli dell'antica Lucania:
    1. Atenati
    2. Bantini
    3. Eburini
    4. Grumentini
    5. Numistrani
    6. Potentini
    7. Santini
    8. Sirini
    9. Tergiani
    10. Ursentini
    11. Vulcentini
    Secondo http://spazioinwind.libero.it/popoli...ci/Lucani.htmlI Lucani erano un popolo di ceppo Indoeuropeo, stanziato sui monti dell'Appennino centrale. Alla fine dell'età del ferro, verso il 500 a.C., dopo aver fondato Teggiano ed Atena Lucana, lungo il fiume Tanagro, si diressero verso l'Agri, fondarono la città di Grumentum e si diffusero anche nell'intera Lucania, mescolando*si con gli autoctoni, ossia con le popolazioni indigene, siano esse Pelasgi o Enotri. Il nome Lucani deriva dal termine osco lukon che significa lupo.
    La Lucania ha origine con i Lyki , popolazione proveniente dall'Anatolia, mentre a partire dall'VIII secolo sulle coste s'insediano i Greci. Comunque la Lucania di allora avava confini diversi da oggi: infatti si estendeva tra i fiumi Lao (Calabria) e Sele (Campania) sul Tirreno e tra i fiumi Crati (Calabria) e Bradano (Lucania) sullo Ionio.
    Intanto tribù osco-sabelliche scendono dall'interno per combattere il predominio greco che, non dimentichiamolo, arriva sino a Poseidonia , loro capitale. Distruggono tutto, tranne Velia.

    Nel 282 a.C., i Lucani, dopo una certa resistenza, furono assoggettati dai Romani. Questi, nell'epoca repubblicana, fecero di Grumentum un fiorente centro commerciale, colle*gato tramite la via Popilia da una parte al Tirreno, dall'altra allo Ionio. Dopo l'avvento di Roma, i Lucani si alleano con Pirro ma poi seguono le vicende romane, quindi anche la caduta dell'Impero e l'arrivo dei barbari.



    Secondo Wikipedia (EN) http://en.wikipedia.org/wiki/Lucani_...ient_people%29


    The Lucani (Lucanians) were an ancient people of Italy who spoke an Oscan language, a member of the Italic languages.



    Society

    Strabo reported that they had a democratic constitution, save in time of war, when a dictator was chosen from among the regular magistrates.
    This short section requires expansion.

    Language and writing

    The few surviving Oscan inscriptions and coins in the area that survive from the 4th or 3rd century BC use the Greek alphabet.
    This short section requires expansion.

    History

    Around the middle of the fifth century BC, the Lucani moved south into Oenotria, driving the indigenous tribes, known to the Greeks as Oenotrians, Chones, and Lauternoi, into the mountainous interior.
    The Lucanians were engaged in hostilities with the Greek colony of Taras/Tarentum, and with Alexander, king of Epirus, who was called in by the Tarentine people to their assistance, in 326 BC, thus providing a precedent for Epirote interference in the affairs of Magna Graecia.
    In 298, Livy records, they made alliance with Rome, and Roman influence was extended by the colonies of Venusia (291), Paestum (Greek Posidonia, refounded in 273), and above all Roman Tarentum (refounded in 272). Subsequently, however, the Lucanians suffered by choosing the losing side in the various wars on the peninsula in which Rome took part. They were sometimes in alliance with Rome, but more frequently engaged in hostilities, during the Samnite wars. When Pyrrhus of Epirus landed in Italy, 281 they were among the first to declare in his favor, and after his abrupt departure they were reduced to subjection, in a ten year campaign (272). Enmity continued to run deep; they espoused the cause of Hannibal during the Second Punic War (216), and Lucania was ravaged by both armies during several campaigns. The country never recovered from these disasters, and under the Roman government fell into decay, to which the Social War, in which the Lucanians took part with the Samnites against Rome (90 - 88 BC), gave the finishing stroke. In the time of Strabo the Greek cities on the coast had fallen into insignificance, and owing to the decrease of population and cultivation malaria began to obtain the upper hand. The few towns of the interior were of no importance. A large part of the province was given up to pasture, and the mountains were covered with forests, which abounded in wild boars, bears and wolves.

    Secondo i documenti ufficiali della Regione Basilicata http://www.gingen.it/STORIA/lucani.htm




    Fra il V ed il IV sec. a.C., intanto, frequenti fenomeni alluvionali avevano provocato il sollevamento della falda freatica e l' abbandono di molti centri abitati. Ma insieme a questo evento, sul finire del V sec. a.C., arriva qualcos'altro a turbare o a mutare i delicati equilibri delle popolazioni "enotrie" della regione: i Lucani.
    Quale sia l'origine di un nomen così devastante sul piano letterario, tanto da imporsi repentinamente e cancellare, nelle pagine degli storici del tempo, qualunque riferimento ai gruppi etnici precedenti, è difficile ancora stabilirlo.
    Di certo, rispetto alle ricerche ed alle testimonianze pervenuteci, si evince che i Lucani dovevano discendere dai Sanniti
    (genti italiche provenienti dal Molise e dalla Campania) a loro volta discendenti da una più antica unità etnica originatasi in un'area compresa fra le Marche e gli Abruzzi, ovvero i Sabini (Safinim in osco = Samnium).
    Fra le radici filologiche più accreditate del nomen lucano figura Luc che in sanscrito farebbe riferimento alla luce, così come nell'idioma latino e in quello delle genti sabelliche; ipotesi che trova conferma anche negli studi riguardanti le origini semite del nome, dove Luachan è lo splendido, il luminoso.
    Ma aldilà di tale attribuzione, ciò che resta ancora oscuro sono le modalità e le cause di questa massiccia immigrazione che, iniziata sul finire del VI sec. a.C., determinò una trasformazione profonda dell'identità etnica della Basilicata. Una delle ipotesi più credibili è quella che attribuisce la migrazione delle genti italiche all'urgenza di manodopera per l'agricoltura e l'artigianato, ma anche al mercenariato, sollecitato da una certa aggressività di questi popoli, votata al dio guerriero Mamars (Mamerte o Marte),
    credenza di cui offrono testimonianza i numerosi ritrovamenti delle necropoli e dei santuari lucani.


    Sopraffatte o pacificamente assorbite le popolazioni indigene, è proprio fra il VI ed il V sec. a.C. che si assiste alla crisi di molti nuclei abitativi antichi ed alla nascita di nuovi.

    Certo gli effetti dirompenti dell'azione espansiva di questo popolo si colgono nella conquista delle colonie greche di Poseidonia (Paestum) e Laos, città forti e ben difese ai tempi dell'occupazione lucana avvenuta tra il 421 ed il 389 a.C. Confidando in una indiscussa forza militare i Lucani si spinsero ripetutamente anche sull'altra costa, iniziando una serie di combattimenti contro le colonie greche dello Ionio: Thourioi, Heraclea, Metaponto e Taranto.
    A questa fase di espansione, compresa fra il V ed il IV sec. a.C., si fa risalire l'edificazione di alcuni importanti centri fortificati, situati sui rilievi e a guardia dei fondivalle, come Serra di Vaglio, Torretta di Pietragalla, Civita di Tricarico, Monte La Croccia, Torre di Satriano, Pomarico e, molto probabilmente, Grumentum. Nell'assetto urbano dell'abitato di Serra di Vaglio, in particolare, appaiono evidenti le trasformazioni sopraggiunte all'insediarsi dei Lucani i quali frazionarono le case in unità abitative più ridotte, proteggendole con una consistente cinta muraria.

    Coevi risultano, come dicevamo, anche la maggior parte dei santuari maggiori e minori della regione, fra cui Contrada
    Lentine di Civita di Tricarico, Serra Lustrante di Armento e il Santuario di Mefite a Macchia di Rossano, che diverrà un luogo di culto di rilevanza straordinaria. E proprio il ritrovamento di quasi cinquanta iscrizioni su pietra nei pressi del Santuario di Rossano ha reso possibile la ricostruzione del nucleo della vita materiale e religiosa dei Lucani, i costumi, le istituzioni e la lingua, quell'osco-umbro, comune ai popoli italici, mediato dall'alfabeto greco.

    La società lucana appare -senza per questo voler definire un quadro unitario, per altro insostenibile sul piano delle fonti- guidata da un'oligarchia molto ristretta ed estremamente ellenizzata, ben armata e difesa nei suoi insediamenti fortificati. Alla ricca e ristretta oligarchia, all'incirca nella seconda metà del IV sec. a.C., va ad affiancarsi una classe sociale intermedia alla quale si deve, in questa fase, il ripopolamento delle campagne (come testimoniano le numerose piccole necropoli ritrovate lungo la val d'Agri) e la costruzione di grandi fattorie a conduzione familiare, come quella di Moltone di Tolve.
    Tale trasformazione avvenne in seguito all'estendersi di quei fenomeni di emancipazione, che avevano investito il paese dall'Etruria alla Sicilia ( dall'esperienza sibarita alla cacciata di Tarquinio nel Lazio ed alla riaffermazione del partito delle riforme "serviane"), che portarono al superamento delle società arcaiche; per questi stessi motivi, i Lucani dovettero affrontare la rivolta dei Brettii e accettarne la liberazione nel 356 a.C., in seguito alla quale si verificò la definitiva scissione del Bruttium dalla "Grande Lucania".

    I complessi rurali sviluppavano un'economia basata su colture specializzate, come la vite e l'olivo. e gravitavano nell'area di importanti luoghi di culto (nel caso di Moltone di Tolve, il vicino santuario di Rossano), testimoniando una contiguità religiosa dei ceti aristocratici rispetto a quelli intermedi e l'importanza peculiare, nella vita sociale del tempo, di questi luoghi sacri, legati prevalentemente ai culti di fertilità femminili: Mefite Utiana a Rossano ed Hera Ilizia sul Sele. Ma accanto alle dee protettrici, i lucani, a quanto pare, celebravano il dio guerriero Mamertius, come si evince dagli ex voto rinvenuti a Rossano, nelle stesse stipi votive dedicate alla dea Mefite, così come in altri corredi tombali dell'epoca, ricolmi di schinieri, frammenti di elmi e cinturioni, armi e modellini di carri da guerra.

    L' aggressività di questo popolo, che fondava la propria forza sull'adozione di tattiche militare mutuate dal mercenariato nelle città greche, costituì un pericolo costante per le colonie della costa ionica che, nonostante avessero formato una lega, con sede ad Heraclea (città fondata sul finire del V sec. a.C. presso l'odierna Policoro) dovettero più volte ricorrere ad aiuti dalla madrepatria.
    Il modello delle città-stato che in un certo senso aveva determinato e governato gli equilibri politici dell'età arcaica, a causa delle spinte egemoniche provenienti da più parti, sul finire del IV sec. a.C. decadde, inaugurando una stagione di conflitti lunga e, sul piano delle alleanze, molto confusa.
    La Basilicata, in questa fase, sarà in un certo senso vittima del fervore espansionistico dei Lucani, contemporaneamente costretti a difedersi dalle incursioni sannite a nord (di cui testimoniano le necropoli di Valleverde e Cappuccini di Melfi), dalle offensive dei Locresi e di Dionigi II - che dalla Sicilia tentava di estendere la sua egemonia nel Sud della penisola - e dall'avanzata di Archidamo di Sparta prima e di Alessandro il Molosso poi, venuti dalla madrepatria in difesa di Taranto e delle città della Magna Grecia.
    Nel corso del III sec. a.C., gli effetti di questa prolungata fase di conflitti saranno devastanti spalancando le porte ad un lungo ed inesorabile processo di pauperizzazione della società, ben evidenziato dall'abbandono di gran parte degli insediamenti preesistenti. A questo impoverimento generalizzato aveva influito in maniera cospicua l'impegno dei Lucani su più fronti ed al fianco di alleati diversi, anche in veste di mercenari.

  2. #2
    SIEMPRE COSTANTE PLVS OVTRE!
    Data Registrazione
    18 Aug 2007
    Località
    Romæ Urbis ResPublica - Descendit ex Patribus Romanorum - Roma non avrebbe potuto assurgere a tanta potenza se non avesse avuto, in qualche modo, origine divina, tale da offrire agli occhi degli uomini, qualcosa di grande e di inesplicabile.
    Messaggi
    1,805
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Da quel poco che so i Lucani sono un popolo d'origine italica, come i Sabini o gli Hirpini. Traticamente questo popolo non s'è mai mosso da quella regione.
    Quello che non so è perché oggi se chiama Basilicata.

  3. #3
    Mannaggia 'a marina
    Data Registrazione
    14 May 2006
    Località
    Castrum ad mare Stabiae - Regnum Utriusque Siciliae
    Messaggi
    1,113
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Fiorillus Magno Visualizza Messaggio
    Da quel poco che so i Lucani sono un popolo d'origine italica, come i Sabini o gli Hirpini. Traticamente questo popolo non s'è mai mosso da quella regione.
    Quello che non so è perché oggi se chiama Basilicata.
    Quando furono istituite le province del Regno la Lucania venne suddivisa territorialmente. La Basilicata era una provincia (oggi regione) interamente lucana mentre il Cilento fu inglobato nella provincia del Principato Citeriore (oggi Salerno).

  4. #4
    Il Lucano
    Data Registrazione
    03 Apr 2007
    Località
    Policoro (MT)
    Messaggi
    543
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma i lucani, anche se non sono piu' in un unica regione, non hanno perso le loro tradizioni. I lucani del cilento hanno creato un movimento per l'aggrego del Cilento e Vallo di Diano alla Basillicata, per ricreare la regione Lucana...
    www.grandelucania.it
    Noi abbiamo costituito un movimento di giovani lucani che militano per la salvaguardia della nostra identita' e il sostegno a movimenti come quello "grande lucania". http://giovanilucani.blogspot.com

    Liberta' ed Unita' per la LUCANIA!
    LUCANIA LIBERA!

 

 

Discussioni Simili

  1. Movimento Giovani Lucani
    Di ritalxp nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 21-01-08, 11:09
  2. Fondoschermi lucani
    Di ritalxp nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-07-07, 11:34
  3. Movimento Giovani Lucani
    Di ritalxp nel forum Basilicata
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 06-07-07, 11:15
  4. Movimento dei Giovani Lucani
    Di ritalxp nel forum Basilicata
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-04-07, 23:41
  5. Capite Amici Lucani
    Di GEORGE (POL) nel forum Basilicata
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 31-10-04, 20:59

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito