
Originariamente Scritto da
Il Pretoriano
Martedì 25 Settembre 2007
di RAFFAELLA TROILI
«Li hanno presi? Sì, ma chissà quanto restano dentro...». Non si fidano da queste parti, l’VIII Municipio è vasto e problematico, comprende quartieri come Tor Vergata, Tor Bella Monaca, Torre Gaia, Torre Maura, fino a Borghesiana e anche più. La presenza degli stranieri è massiccia, come quella delle baracche. «Quest’anno abbiamo già sgomberato 50 insediamenti abusivi», ricorda il presidente del Municipio, Fabrizio Scorzoni. Ora che i romeni responsabili di aggressioni e violenze nella zona sono stati arrestati, qualcuno tira un sospiro di sollievo, ma i problemi sul tavolo restano tanti.
Al punto che proprio ieri si è svolta un’assemblea pubblica in località La Selvotta/Casilino sulla sicurezza. Presente il presidente del Municipio, non ha potuto partecipare l’assessore alla sicurezza del Comune. «Furti, balordi, per non parlare della mancanza di servizi: siamo peggio che nel terzo mondo», l’esordio di un anziano. «E allora noi di Borghesiana che dobbiamo dire? - l’ha interrotto una donna - siamo invasi dalla comunità romena, gli sfasci la notte sono rifugio di sbandati, come i tanti lotti abbandonati. Ci hanno lasciato soli per troppo tempo». E un uomo: «Non ci dimentichiamo che via Nicolosi, dove hanno stuprato un’altra ragazza, sta qui dietro». La giovane è in ospedale, ieri Scorzoni è andato a trovarla, poi è passato all’assemblea, «i cittadini - ha detto - sono ancora tesi, ma soddisfatti». Daniele Pinti, coordinatore di Forza Nuova dell’VIII. Ce l’ha anche con gli italiani: «Quelli che affittano gli scantinati, le baracche a 1000 euro al mese a questa gente, quelli che fanno lavorare in nero gli stranieri, anche nei cantieri del Comune, a 20 euro al mese: non sono meglio di loro».
I disagi sono tanti. «Negli sfasci c’è un traffico di droga continuo, impressionante», ecco Fabio Ponzo. «Una ragazza non si può mica fare a piedi cento metri da strada, dalla via Casilina», aggiunge Gianni Trebbi. Che precisa: «Se vengono qui per lavorare, non abbiamo niente contro gli stranieri, il nostro non è un problema di razzismo ma di rispetto delle regole. Le leggi devono essere fatte rispettate, per questo la gente non vuole che gli arrestati finiscano per uscire dal carcere». Tutta la zona è piena di insediamenti abusivi, «sulla Borghesiana poi abbiamo una specifica attenzione a prefetto e assessori: è in atto un forte sviluppo dell’affitto delle case ex abusive, ex garage, ex baracche e scantinati dove si è concentrata la periferia della periferia, luoghi dove gli italiani non vorrebbero mai abitare. Situazioni illegali, molto poco corrette: abbiamo chiesto alle forze dell’ordine di andare a verificare, anche se i contratti d’affitto siano regolari».
Nei pressi di viale Oxford, dove sono stati presi i tre romeni, passeggiano la signora Michelina, 71 anni, con le amiche Gabriella e Filomena. «Abitiamo a Giardinetti - dice - non si può camminare tranquilli per le strade. Romeni, zingari, li mandassero tutti a casa. Ci scippano in continuazione, abbiamo paura». E il benzinaio di via di Tor Vergata, Francesco Pastore conferma: «Da me hanno rubato quattro volte, e tre di sicuro erano romeni. Hanno portato via il pos delle carte di credito: mi hanno detto le forze dell’ordine che i romeni li rubano, poi li passano ai bulgari che sono specializzati nel clonarli, e poi li riportano in Italia». Ci pensa un po’ e aggiunge: «In generale però questo è un quartiere malfamato: spacciatori, drogati, prostitute, furti, scippi, sparatorie, c’è di tutto...».
Il presidente Scorzoni parla di situazioni di grande integrazione, ma anche dell’esigenza dei cittadini di una maggiore sicurezza. «Ci sono momenti di esasperazione, situazioni fuori controllo in cui ci chiedono di intervenire. Ma non sono mai sfociati in eclatanti sintomi di razzismo». Ma cosa chiede la gente alle istituzioni? «Di controllare quegli immigrati, ma anche tanti italiani, che rapinano, aggrediscono. E chiede, anzi chiediamo tutti, un adeguato rafforzamento numerico delle forze dell’ordine, anche solo per il fatto che i residenti sono aumentati, triplicati. Dunque vogliamo un incremento delle forze e dei mezzi di polizia, più volanti, più posti di blocco, ora li chiedono anche a Tor Bella Monaca, pensate un po’. Le forze dell’ordine fanno tanto, ma non sono sufficienti, è necessario istituire dei parametri di valutazione, decidere il rapporto tra agente/residente e farlo rispettare».
Cambiati profondamente nel loro tessuto sociale, i quartieri chiedono una presenza, un controllo più forte, maggiore sicurezza. «Per sentirsi sicuri - ancora Scorzoni - visto che sentono ogni giorno parlare di rapine, furtarelli, spaccio di droga. Segnalano tante situazioni fuorilegge, dagli insediamenti dove si spaccia, a quelle zone dove è più forte la prostituzione, c’è tanta voglia di ripulire, nell’ultimo anno a Tor Bella Monaca sono state arrestate per spaccio un centinaio di persone, spesso grazie ai cittadini. Che però ripetono sinceri: “non ci considerate razzisti, vi chiediamo solo di controllare quelle persone che non sono qui per lavorare e vivere ma per delinquere. Controllateli, controllateci”».