Leggo con piacere, sul quotidiano “L’Opinione”, una serie di articoli di Gilberto Oneto aventi per tema il riaffermarsi di verità storiche dimenticate o mistificate.
In particolare leggo di mappe geografiche precolombiane che ridarebbero spessore ai racconti circa le antiche conoscenze dell’ Orbis Terrarum nei tempi antichi, da parte dei nostri progenitori Cisalpini.
I nostri avi non erano così incompetenti od insipienti come li si vorrebbe dipingere da parte di una certa nomenklatura universitaria e blasonata.
I nostri libri di storia presentano troppo spesso mistificazioni utili a chi le ha scritte, mentre taluni ossequiosi e servili cicisbei della kultura ne hanno rimbalzato per secoli le falsità.
Le verità incontrovertibili, impresse indelebilmente nei segni della storia, stanno riemergendo un po’ dovunque; quindi un plauso da parte mia per Oneto che è coartefice di questa riemersione.
Un plauso maggiore devo attribuire ad Oneto per la sua analisi sulle antiche mappe e cartine geografiche, quando sottolinea il valore cognitivo dei tempi passati e le nozioni trascurate dalla kultura ufficiale di ogni periodo.
La riscoperta di Zeno o di Piri Raìs (per citarne solo alcuni) o dei Saint Claire (poi Sinclair) di derivazione Templare non fanno che accentuare la stima rinnovata che sto esprimendo per Oneto.
E’ elogiabile l’umiltà con cui Oneto accetta ora di revisionare la osservazione dei confini del mondo antico e moderno alla luce delle antiche Conoscenze, facendosi divulgatore (specialmente per la nostra comunità Cisalpina) alla portata di ogni lettore di teorie e nozioni che solo fino a poco tempo fa erano relegate fra le conoscenze gelosamente esoteriche dei saggi detentori della Tradizione.
Un plauso ed un elogio per Oneto che finalmente ritorna “dei nostri”, rischiando più di una scomunica da parte del mondo illetterato dei letterati prezzolati.
Nel contempo una richiesta (garbata ma pressante) da parte mia e forse di molti: ripartendo dalla ben nota Tabula Peutingeriana (che ho ricopiato un po’ in ogni dove per meglio divulgarla) ed in particolare dalla notissima Pars IV – Segmentum IV che riporta notizie inoppugnabili sulla nostra Padania (che io chiamo Cisalpinia), non sarebbe possibile ricompilare una aggiornata cartina che annulli gli obrobri etnografici delle cartine precedentemente edite un po’ da tutti, facendo così chiarezza delle attuali etnie sparse per la Cisalpinia?
Si potrebbe così (forse) definire finalmente il confine sud della Cisalpinia (linea Seravezza-Senigallia) ristabilendo con precisione lo spartiacque fonetico e filologico tra popolazioni Neolatine e Gallo Celtiche. Ciò forse potrebbe finalmente respingere l’odiosa disinformazione che taluni (forse prezzolati) diffusori di false verità etniche propalano (anche attraverso siti o blog su internet) con l’unico risultato di confondere gli indigeni a vantaggio degli allogeni.
A tal proposito una ulteriore (garbata ma pressante) richiesta: non si potrebbe approfondire la questione degli Apuani/Sengauni al fine di chiarire una volta per tutte ed alla luce dei recenti studi di appassionati (fra i quali io stesso mi annovero) quali siano gli effettivi confini di questa etnia che fu l’unica a NON arrendersi mai ai romani (180 a.C.). Suggerirei ad Oneto, eventualmente, di principiare la ricerca cominciando per esempio dalle ultime novità riportate su Wikipedia alle voci Lunezia, Apuani, Via Emilia Scauri, Garfagnana, Lunigiana e correlate.
Forse così si potrà far chiarezza sul fatto che in Cisalpinia non esistono solo Veneti, Lombardi e Piemontesi, ma anche altre popolazioni che, frazionate, sparpagliate e contrabbandate oggi come Toscani, Liguri, Lombardi, Emiliani, sono in realtà le uniche che realmente non accettarono e non accettano tutt’ora la colonizzazione romana antica e moderna. Sono quelle che da una parte vengono denominate come Sengauni, da altre parti come Liguri Apuani (o più semplicemente Apuani) da altre ancora come Liguri Bebiani o Corneliani o Sanniti (quelli che furono tutti sgozzati da Silla nell’82 a.C.!!!), od infine più sinteticamente ed emblematicamente Liguri Montani.
Leggerò ulteriormente l’Opinione per vedere se Oneto ha gradito o respinto questo messaggio.
Saluti cordiali.




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