IVANO FOSSATI
Voce solista, flauto traverso
MARCELLO REALE
Basso
PEPPINO DI SANTO
Batteria e percussioni
ETTORE VIGO
Tastiere
MIMMO DI MARTINO
Chitarra acustica


IVANO FOSSATI
Voce solista, flauto traverso
MARCELLO REALE
Basso
PEPPINO DI SANTO
Batteria e percussioni
ETTORE VIGO
Tastiere
MIMMO DI MARTINO
Chitarra acustica


Testo di Ivano Fossati
Musica di Oscar Prudente
http://it.youtube.com/watch?v=1qUPABDSXHk




Grandissimi i Delirium.
![]()




jeshel!!!!!!!!!
grandi delirium!!!!!!!!!!!


jesahel nanananaaaaaaaa jesahel!
seguendo una luce che cammina lentamente tanta gente s'avvicinaaaaaaaaa
finalmente qualcuno che ci capisce di musica!
spettacolare dei Delirium è Favola o Storia del LAgo di Kriss


Testo di Ivano Fossati
Musica di Magenta
Da "Dolce Acqua", 1971
Notte chiara di luna piena
notte chiara sul lago di Kriss
notte chiara di primavera
passa un'ombra sull'acqua di Kriss.
Forse il vento caldo di primavera
fa da guida all'ombra che va
la luna accende fuochi d'argento
sull'acqua calda del lago di Kriss.
"O tu che puoi camminare sull'acqua rimani un poco a parlare con me"
l'ombra si ferma ed ascolta la voce
parla allora gran lago di Kriss.
"Da mille anni sto fra queste rive
non vedo che gli alberi intorno a me
il mondo e il prato
l'alba e l'imbrunire.
E la mia preghiera l'affido a te
fa che io possa vedere il mondo
gli uomini, le donne e il mare più profondo
le terre più lontane che potrò scoprire
la luce più abbagliante che potrò vedere
sto da mille anni fra queste rive
e la mia preghiera l'affido a te."
Luna chiara nel cielo scuro
è calda la notte sul lago di Kriss.
Risponde l'ombra con la voce del vento
"Vecchio lago tu non sai che cosa vuoi!
da mille anni stai fra queste rive
il mondo non è ciò che credi tu.
T'inghiottirebbe il mare più profondo
le terre più lontane bruciano
la luce più abbagliante vedi tu ogni giorno
è pace ciò che senti intorno a te."
Notte cupa di cielo scuro
cala la luna su lago di Kriss
l'ombra è svanita
dissolta nel buio
torna il silenzio sull'acqua di Kriss.


Testo di Ivano Fossati
Musica di Magenta
Da "Dolce acqua", 1971
Case bianche baciate da un sole che luce non ha
Strano sole
Treni cosmici partono e non ritornano più
Da quel sole
La paura che ormai corre dentro di me che so.
Resterà di noi solo un grande falò.
Ombre calde che bruciano l'aria al di sopra di noi
Da quel sole
Mani fredde si aprono dalle rovine di noi
A quel sole
La paura che ormai corre dentro di me che so.
Resterà di noi solo un grande falò.
Il silenzio e la luce ora stanno tornando lassù
Strano sole
Anche se siamo polvere al vento ora scaldi anche me
Strano sole
Primavera se mai passerai per di qua, lo sai
Porterai con te anche un poco di me.