
Originariamente Scritto da
ugolupo
Si, va bene, oggigiorno siamo abituati a questo e altro...
ma è mai possibile che nessuno abbia delle "vivaci reazioni" quando dal passato riemergono i fantasmi dei protagonisti della lotta armata, impuniti, irredenti e assolutamente non pentiti del loro operato,
pronti a delinquere nuovamente, talvolta grazie alla (presunta) complicità di qualche sedicente compagno che ha fatto carriera, magari dopo averla fatta franca?
A cosa è servita la magnanimità di uno Stato buonista?
Non voglio riportare fatti di cronaca non tollerati in questo forum,
ma i politici di sinistra (in questo caso) dovrebbero prendere decisamente le distanze da certi individui dal passato burrascoso, ancora delinquenti conclamati,
ipotetici cattivi maestri di novelli irrequieti "compagni" che dalle prese di posizione equivoche di certe segreterie di partito potrebbero sentirsi spronati verso insani comportamenti che come effetti collaterali producono pruriti alle mani.
Spesso sento lanciare accuse di becera violenza nei confronti dei leghisti da parte di sinistri personaggi dal torbido passato e dal presente mimetizzato da proclami pacifisti alla moda.
Ecco, questi compagni" dovrebbero dire chiaramente da che parte stanno rispetto ai "compagni che hanno sbagliato", "che sbagliano" ancora e che da impuniti se la ridono alla faccia nostra.