



Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


io col topolino imparavo più parole e più cose che sui libri di scuola.. :gluglu:
"extraterrestre.. portami via.. voglio una stella che sia tutta mia.. extraterrestre.. vienimi a cercare.. voglio un pianeta su cui ricominciare"
----------------------------
grazie a tutti..


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




"extraterrestre.. portami via.. voglio una stella che sia tutta mia.. extraterrestre.. vienimi a cercare.. voglio un pianeta su cui ricominciare"
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grazie a tutti..


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




comunque non sottovalutate i bambini di oggi. Ero a tavola con mio figlio quando inizia a raccontarmi che oggi è andato a scuola un insegnante per parlargli della matematica della natura. Abbiamo parlato un'ora della sequenza di Fibonacci (che lui sa ricostruire), del numero di Dio, della matematica di un alveare, e via discorrendo, e lui non aveva google. Considerando che poi alla fine è un bimbo normalissimo e non un genio, e che come tutti passa il suo tempo anche con videogames e tv, pemno di potere dire che a volte siamo noi ad avere dei preconcetti su quello che i bambini fanno o sanno, perché abbiamo come metro la nostra esperienza che è giocoforza diversa ma che magari ostinatamente pensiamo migliore.