



Prodi deve cadere, e forse poi potranno fare un governo tecnico.










Guarda che ai brogli ormai non ci crede più nessuno, neanche a destra.
http://www.repubblica.it/2007/09/sez...legittimo.html


Sono sempre stato rassegnato alla debolezza di questo governo. Ogni mese in piu' che riesce a durare e a fare qualcosa di buono, lo considero positivo. Inutile dannarsi sul quando cadra', cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno, almeno sono un anno e mezzo che non governa chi secondo me in 5 anni non ha fatto nulla che non fosse ad-personam.
Mi sembra ingenuo pensare che "non si e' voluto". Non si puo', semplicemente perche' il livello di scontro tra DX e SX in italia e' molto piu' alto che in qualsiasi altro paese occidentale (tranne forse negli USA). Quasi nessuno di DX si fida piu' dell'onesta' di chi e' di SX, e quasi nessuno di SX si fida piu' dell'onesta' di chi e' di DX. Il paese e' spaccato da 15 anni di politica-marketing (a mio parere 90% colpa della DX, ma ovviamente essendo di SX, nessuno di DX credera' mai che la mia sia un'opinione onesta, cvd...), e la spaccatura non e' recuperabile in pochi mesi per fare un governo di larghe intese.


Ma il voto lo vuole solo Berlusconi, perchè ne trarrebbe il massimo profitto, solo per se'.
Già i suoi alleati non friggono dalla vogli adi ritrovarselo candidato premier e poi magari pure premier.
Quanto ai partiti di Csx, a tutto pensano fuorchè al voto.
Infine, riguardo alle "larghe intese", in teoria si potevano fare dopo le elezioni, visto il risultato striminzito.
In realtà però, l'ingombrante presenza di Berlusconi (e diciamo pure l'intrasigenza di Fini), che avrebbe ricattato il Csx con i suoi interessi personali da curare, ha reso impossibile qualsiasi ipotesi di accordo.
D'altra parte, abbiamo già visto cosa è successo anni fa nella Bicamerale presieduta da D'Alema, dove Fini si impuntò e fece fallire l'accordo, mentre Berlusconi non fece nulla per favorirlo.
Con questa CdL non si possono fare riforme condivise, forse nemmeno la legge elettorale.
Non lo dico io, lo dice la cronaca dal 1994 ad oggi.
Quando il suo leader si toglierà di mezzo, vedremo.


Dini ha detto anche altre cose, da non trascurare:
che ha sempre votato per il Csx al Senato, salvo una volta in cui si è astenuto,
che non sarà lui a far cadere il governo (NOTARE),
che accetterà di valutare modifiche al protocollo del Welfare solo se proverrano dalle parti che lo hano firmato,
che non accetterà che qualche partito politico (Rifondazione, PdCI) scavalchi il sindacato e pretenda di modificare sostanzialmente il protocollo.
Dunque, come al solito, estrapolare una singola affermazione dal contesto rischia di essere fuorviante e poi non ci fa capire perchè certe tensioni, certi bracci di ferro all'improvviso si stemperano.