Che cos'è la vita? Anche qui il cristianesimo fornisce una sua risposta e il buddhismo un'altra.
Verissimo.
Quali? Antropocentrica l'uno, totalmente deantropocentrica l'altro. (non sono differenze minime...).
?? ovvero


Che cos'è la vita? Anche qui il cristianesimo fornisce una sua risposta e il buddhismo un'altra.
Verissimo.
Quali? Antropocentrica l'uno, totalmente deantropocentrica l'altro. (non sono differenze minime...).
?? ovvero




Una parte del tutto?
E questo ente "parte del tutto", come sarebbe poi "sullo stesso piano di valore" di codesto Tutto?
Grazie


Io non ho detto che questa "parte del tutto" sia un ente.
Il termine "ente" nel buddhismo ha vita piuttosto difficile...viene dissolto e smontato da tutte le parti solo per verità e non per piacere gnostico.
L'essere umano è coproduzione condizionata, è costituito da origine dipendente o pratityasamutpada, e per effetto di questa natura originale si realizza attuando la medesima.
Devo "stringere" cercando di usare anche sillogismi induttivi per farla corta...se no argomenti del genere si trasformano in lunghe e magari interessanti dissertazioni...da fare però nelle sedi più opportune.
Spero di essere stato minimamente chiaro, se no, mi scuso con te.


Io non ho detto che questa "parte del tutto" sia un ente.
Si si, lo so. Ho cercato di buttare lì la categorizzazione heideggeriana, pensando che si potesse trovare un linguaggio comune. Hai fatto bene a precisare.
Quindi: coproduzione condizionata
essere umano: costituito da origine dipendente (pratityasamutpada)
Domanda: dipendente da che?
ps.
siamo cosmicamente OT, ma non credo che disturbi qualcuno, e non credo che siano in molti a leggerci ad ogni modo.
ciao




Bateson, che gran ricercatore!! Un pensatore molto apprezzato da Girard tra l'altre cose, oltre che dal mio amico sociologo goffmaniano.
Se permetti, faccio una piccola frecciatina ironica: "Diopendente"
Interessante errore non credi?
Tornando all'argomento invece:
Dipendente quindi dalla totalità dei fenomeni, è questo che dici. Coproduzione condizionata.
Bene, questa "totalità dei fenomeni" a loro volta "dipendenti dalla totalità dei fenomeni" (hm....leggermente tautologico no?), da cosa viene generata?
Cosa la unifica, cosa la muove.
Ti prego, buttiamolo pure fuori dalla porta Aristotele per ora (tanto, so che ci tornerà dalla finestra prima o poi, ahimè e ahinoi).
Ciao


Sì, l'errore che hai rilevato è simpatico..e ci sta tutto. Il Dio buddhista non è un Dio persona ma cosmologico.
Non c'è tautologia perchè la realtà è così connotata, vale a dire un fenomeno è composto da una moltitudine di fenomeni che a loro volta si compongono di infiniti fenomeni in mutua relazione tra loro, (jijimugehokkai).
Ciò che "muove" questa totalità è la coproduzione condizionata, quindi una intelligenza universale e deantropocentrica, vale a dire non ascrivibile a una persona per quanto divina possa essere.
La Verità universale, esisteva prima del Buddha e prima del Cristo. Essi hanno rivelato quanto già posto in essere da sempre.
Aristotele rappresenta un approccio, una modalità ai fenomeni, quindi una parte, una componente degli stessi che non è assolutamente esaustiva degli stessi, tutt'altro. Il pensiero aristotelico se mal interpretato o utilitaristicamente e ciecamente praticato, può essere devastante per il pianeta e la sua sopravvivenza e la contemporaneità ne è l'esempio più evidente in quanto poggia in larga misura sui postulati aristotelici e parmenidei.
Ciao.


Non esiste alcun "Dio buddhista".Il Dio buddhista non è un Dio persona ma cosmologico.
Esatto. Per farla breve, meccanismo di causa-effetto. E' una cosa che si nota anche nella vita quotidiana e non penso che per questo ci sia bisogno di molta riflessione filosofica, a meno che non ci si faccia un sacco di inutili pippe mentali.Ciò che "muove" questa totalità è la coproduzione condizionata,
Non userei questi termini. Non esiste alcuna "intelligenza universale", ma semplici meccanismi di causa-effetto.quindi una intelligenza universale e deantropocentrica, vale a dire non ascrivibile a una persona per quanto divina possa essere.
Esatto. Da un punto di vista relativo il Dharma esiste prima del Buddha storico, anche se da un punto di vista ultimo l'essenza del Buddha è il Dharmakaya, quindi senza tempo.La Verità universale, esisteva prima del Buddha e prima del Cristo. Essi hanno rivelato quanto già posto in essere da sempre.


Non c'è tautologia perchè la realtà è così connotata
Chi lo dice questo? Che valore ha questa asserzione? jijimugehokkai
Ciò che "muove" questa totalità è la coproduzione condizionata, quindi una intelligenza universale
Interessante. Come vedi, il nuovo arrivato auspicius (nuovo nel thread, a proposito un saluto!), ti muove una critica su questo, parlando di meccanismi...(brr) e semplici (brr brr).
La Verità universale, esisteva prima del Buddha e prima del Cristo. Essi hanno rivelato quanto già posto in essere da sempre.
Questo è fondamentale! Denso di radicali significati dalla prospettiva che qui propongo. Bisognerebbe chiarire concretamente COSA essi hanno DAVVERO rivelato, o meglio, partendo dalla rilevazione dei dati del reale, cosa hanno svelato (ovviamente qualcosa era pur "nascosto" no? Se no cosa viene ri-velato?).
Il pensiero aristotelico se mal interpretato o utilitaristicamente e ciecamente praticato, può essere devastante per il pianeta e la sua sopravvivenza e la contemporaneità ne è l'esempio più evidente in quanto poggia in larga misura sui postulati aristotelici e parmenidei.
Pienamente d'accordo con te, forse (paradossalmente), anche più d'accordo di te su questo punto.
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