Sono due cattivi esempi. Il primo perché la schiavitù non può essere naturale. Il secondo perché sto ovviamente parlando di potenzialità. Il neonato potenzialmente può crescere e determinarsi. Visto che siamo utilitaristi vorrei sapere poi se è giusto che la madre lo uccida se questo suo figlio è contrario al suo tornaconto. Dopotutto il figlio non ha alcun diritto a vivere visto che la sua esistenza dipende da individui adulti vero?
Un pessimo esempio: la gravità sfugge al dominio umano. I diritti di vita, libertà e proprietà degli altri individui sono invece alla nostra mercé se siamo abbastanza forti da violarli. Come dicevi prima. La natura umana come viene normalmente citata è un fantomatico comportamento che tutti gli uomini hanno. Una generalizzazione. Ma se generalizziamo l'individuo non conta. Se l'individuo non conta è meglio che finiamo di parlare. Proprio perché l'individuo conta i suoi diritti non sono astratti, mentre ogni generalizzazione sì.
E finalmente veniamo ad un punto cruciale che spero molto di esprimere con la massima chiarezza:
Io sono anarchico proprio perché sono convinto che il mercato sia fatto di scambi basati sul riconoscimento e il vantaggio reciproco. Diciamo la stessa cosa. Ancora: hai perfettamente ragione, il mercato non si configurerà mai come guerra tutti contro tutti. E lo sai perché? Perché è formato da scambi basati sul riconoscimento e il vantaggio reciproco.
Uno scambio è basato sul riconoscimento e il vantaggio reciproco.
Uno scambio così è pacifico.
Uno scambio pacifico non è aggressivo.
Un mercato è composto di scambi basati sul riconoscimento e sul vantaggio reciproco.
Un mercato è basato su scambi pacifici.
Un mercato esclude scambi aggressivi.
Noi vogliamo un mondo anarchico con relazioni di libero mercato.
Un mercato esclude scambi aggressivi.
Ma questo è in contrasto con la premessa dell'esempio che hai preso cioé che tutti si aggrediscono! Mentre invece è completamente d'accordo con il mio secondo esempio in cui tutti rispettano l'assioma di non aggressione. Abbiamo logicamente dimostrato che:
Rispetto diritti naturali <--> Scambi non aggressivi <--> Mercato <--> Rispetto diritti naturali
Dici giustamente che il mercato si basa sul reciproco riconoscimento: hai perfettamente ragione. Riconoscimento di cosa però? Riconoscimento dei reciproci diritti naturali. E se li riconosco implica che li rispetto.
Sui modi in cui si acquista la proprietà di risorse naturali parla chiaro l'homesteading. Così come se riduciamo ad una questione di reciproco rispetto di diritti naturali anche la questione della fabbrica è semplice. Il problema è semmai se i diritti naturali non esistono ed esistono solo due utilità contrapposte: fabbrica e abitanti.
Ma come parlavamo in termini utilitaristici e te esci con queste affermazioni così moraliste? La morale giusnaturalistica chiede che tutti gli uomini evitino di aggredirsi. Per te è preferibile che ogni tanto si divertano a rubare, uccidere o stuprare?
Ti risponde la mia morale: fai quel che vuoi purché non arrechi danno me o a qualcuno che come me ti chiederebbe conto di quel che hai fatto. E finché lo farai seguirai anche tu la mia morale che ti piaccia o no.



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