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Discussione: Mari privati

  1. #1
    Anarcocapitalista
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Cool Mari privati


    Cosa ne pensate della privatizzazione delle aree marine, compresi i fondali?? Mi è venuto in mente considerando il fatto che cocmunque le acque internazionali sono l'unico territorio terrestre assieme all'Antartide ancora libero (in teoria) dalla crudele morsa degli Stati e che tantissime volte ci si lamenta dell'inquinamento del mare per via delle navi che buttano petrolio in mare. Se i territori fossero privati, queste navi, pagherebbero enormi danni ai leggitimi proprietari dei territori marini.

  2. #2
    direttamente dall'Inferno
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    privatizzare il mare mi pare difficile: come si fa a fissare i limiti delle varie proprietà se esse sono costituite da un fluido? e di possedere un pezzo di terra coperto (a volte) da alcuni chilometri d'acqua che se ne fa uno? Sull'Antartide,quel che poco che mi ricordo dell'esame di diritto internazionale,so che ci sono varie diatribe tra Argentina,Sudafrica,Australia,Gran Bretagna e non mi ricordo ora chi altro proprio per la spartizione del Polo sud....

  3. #3
    Basileus ton Romaion
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    L'Antartide è diviso in aree di influenza di alcuni paesi (Argentina, USA, UK, Australia, Norvegia di sicuro).

    Esiste però un trattato che impone a questi paesi alcune cose:
    1- Non possono installare impianti militari o dislocarvi forze armate
    2- Devono lasciare libertà agli altri paesi di installare proprie basi scientifiche (l'italia ne ha due, una nella baia di ross mi pare che si chiami e l'altra verso il polo magnetico)
    3- Non possono impiantarvi attività produttive e non possono estrarre gli ingenti giacimenti di ferro presenti sotto i 2000 metri di ghiaccio.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio

    Cosa ne pensate della privatizzazione delle aree marine, compresi i fondali?? Mi è venuto in mente considerando il fatto che cocmunque le acque internazionali sono l'unico territorio terrestre assieme all'Antartide ancora libero (in teoria) dalla crudele morsa degli Stati e che tantissime volte ci si lamenta dell'inquinamento del mare per via delle navi che buttano petrolio in mare. Se i territori fossero privati, queste navi, pagherebbero enormi danni ai leggitimi proprietari dei territori marini.
    Forse ma: chi è che oggi, detenendo la proprietà del mare, può arrogarsi il diritto di venderlo? Si può privatizzare ciò che è interessato da una legittima titolarità, ancorchè pubblica. Ma ciò non lo è pone molti problemi. In ogni caso non è che la privatizzazione sia l'unica forma possibile di fuga dalla morsa dello Stato: esistono anche gli usi civici. Non è detto che ciò che non è privato debba per forza appartenere allo Stato, e il mare ne è un buon esempio.

  5. #5
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Citazione Originariamente Scritto da Caimano Visualizza Messaggio
    L'Antartide è diviso in aree di influenza di alcuni paesi (Argentina, USA, UK, Australia, Norvegia di sicuro).

    Esiste però un trattato che impone a questi paesi alcune cose:
    1- Non possono installare impianti militari o dislocarvi forze armate
    2- Devono lasciare libertà agli altri paesi di installare proprie basi scientifiche (l'italia ne ha due, una nella baia di ross mi pare che si chiami e l'altra verso il polo magnetico)
    3- Non possono impiantarvi attività produttive e non possono estrarre gli ingenti giacimenti di ferro presenti sotto i 2000 metri di ghiaccio.
    Se quindi volessi costruire una banca in Antartide, potrei farlo, da privato?

  6. #6
    Anarcocapitalista
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Citazione Originariamente Scritto da ZENA Visualizza Messaggio
    Forse ma: chi è che oggi, detenendo la proprietà del mare, può arrogarsi il diritto di venderlo? Si può privatizzare ciò che è interessato da una legittima titolarità, ancorchè pubblica. Ma ciò non lo è pone molti problemi. In ogni caso non è che la privatizzazione sia l'unica forma possibile di fuga dalla morsa dello Stato: esistono anche gli usi civici. Non è detto che ciò che non è privato debba per forza appartenere allo Stato, e il mare ne è un buon esempio.
    E le piataforme in mezzo al mare, con piloni in cemento e ferro conficati sul fondo? Non potrebbe essere uno spazio privato al sicuro dalle mani di merda dello Stato?

  7. #7
    Vedo la mano invisibile
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    Citazione Originariamente Scritto da ZENA Visualizza Messaggio
    Forse ma: chi è che oggi, detenendo la proprietà del mare, può arrogarsi il diritto di venderlo? Si può privatizzare ciò che è interessato da una legittima titolarità, ancorchè pubblica. Ma ciò non lo è pone molti problemi. In ogni caso non è che la privatizzazione sia l'unica forma possibile di fuga dalla morsa dello Stato: esistono anche gli usi civici. Non è detto che ciò che non è privato debba per forza appartenere allo Stato, e il mare ne è un buon esempio.
    secondo locke la proprietà di un elemento naturale la si acquista lavorando l'elemento o trasformandolo.

  8. #8
    Contro ogni fede
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    La questione è complessa. Molti anarco-capitalisti hanno proposto la privatizzazione delle risorse ambientali come soluzione all'inquinamento. La cosa però non mi convince. In linea di massima la proprietà privata viene utilizzata dai proprietari per il proprio profitto e comunque per propria utilità, non certo per fini sociali quali il rispetto dell'ambiente.
    Se fossi proprietario della foresta amazzonica non ci penserei due volte a disboscarla se il legname così ricavato mi fruttasse miliardi. Non vedo quindi come la privatazzazione delle risorse naturali possa rappresentare una soluzione per i problemi ambientali.
    Secondo me non è tanto un problema di privatizzare l'imprivatizzabile (perdonatemi il neologismo maldestro), ma di liberalizzare i servizi di protezione.
    La protezione statale delle risorse ambientali è inefficiente: benissimo, lasciamo che ad occuparsi della protezione ambientale siano delle agenzie di protezione private in concorrenza tra di loro sulla base delle richieste e dei contributi dei clienti interessati all'ambiente.

  9. #9
    Vedo la mano invisibile
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    il tuo discorso sull'amazzonia è sbagliato. come dire che un proprietario di vacche porterebbe tutte le suevacche al macello senza preoccuparsi della loro riproduzione e quindi dei suoi guadagni futuri. LE galline o le vacche quindi non si estingueranno mai, per l'ingordigia dell'uomo,nonostante se ne consumino quantità incredibili, mentre le specie protette, di proprietà pubblica, e quindi non privatizzabili rischiano di scomparire nel giro di poco, appunto perchè manca il meccanismo di mercato che permette loro di riprodursi.
    Un potenziale acquirente della foresta amazzonica avrebbe tutto l'interesse a vendere il legname della foresta amazzonica il numero di volte più alto possibile, per massimizzare il suo profitto. Mi pare che nella penisola scandinava abbiano privatizzato molte foreste, e ovviamente gli alberi vengono ciclicamente ripiantati, altrimenti i profitti si esaurirebbero.

  10. #10
    Contro ogni fede
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    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    il tuo discorso sull'amazzonia è sbagliato. come dire che un proprietario di vacche porterebbe tutte le suevacche al macello senza preoccuparsi della loro riproduzione e quindi dei suoi guadagni futuri. LE galline o le vacche quindi non si estingueranno mai, per l'ingordigia dell'uomo,nonostante se ne consumino quantità incredibili, mentre le specie protette, di proprietà pubblica, e quindi non privatizzabili rischiano di scomparire nel giro di poco, appunto perchè manca il meccanismo di mercato che permette loro di riprodursi.
    Un potenziale acquirente della foresta amazzonica avrebbe tutto l'interesse a vendere il legname della foresta amazzonica il numero di volte più alto possibile, per massimizzare il suo profitto. Mi pare che nella penisola scandinava abbiano privatizzato molte foreste, e ovviamente gli alberi vengono ciclicamente ripiantati, altrimenti i profitti si esaurirebbero.
    Se coltivare alberi fosse il modo più redditizio di sfruttare una proprietà terriera, non ci sarebbe bisogno di andare in Amazzonia, lo si potrebbe fare ovunque. E se effettivamente fosse vantaggioso non si capisce perchè le varie proprietà terriere che abbiamo in Italia e nel mondo non pullulino di foreste private coltivate.
    Evidentemente la proprietà terriera frutta meglio con altre attività, ad esempio l'agricoltura o l'allevamento di bestiame.
    Ed infatti quelle parti di foresta amazzonica che sono state privatizzate, o comunque date in concessione a privati, sono prima state disboscate (perchè il commercio del legname è conveniente quando il legno te lo ritrovi già bello e fatto, non quando devi "coltivartelo"), e poi utilizzate per coltivazioni o allevamenti più redditizi.

 

 
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