
Originariamente Scritto da
svicolone
Ferrero: "Troppe divergenze sul provvedimento" e alla fine si decide per il rinvio
Se ne riparlerà la prossima settimana. Contrasti sul potere dei sindaci e l'entità delle pene per piccoli reati
Pacchetto sicurezza, divisioni nel governo
Provvedimento rinviato al prossimo Cdm
La Bonino: "Non è stato approvato niente. Molte divisioni hanno consigliato una riscrittura"
ROMA -
Prima il caso Mastella, poi le divisioni sul pacchetto sicurezza. Infine il ministro Pecoraro che ne annuncia l'approvazione, poi smentita. Non deve essere stato semplice il Consiglio dei ministri di oggi. In serata le obiezioni della sinistra radicale fanno rinviare l'approvazione al prossimo Cdm del piano per contrastare piccola e grande criminalità.
''Abbiamo deciso di approfondire la discussione e di approvare il pacchetto sicurezza nel prossimo consiglio dei ministri'', chiarisce il ministro della Solidarieta' sociale
Paolo Ferrero. "Sul provvedimento - ha proseguito Ferrero - c'erano vari pareri critici riguardo a vari elementi, tra cui l'ampliamento del potere concesso ai sindaci, l'entità della pena nell'ipotesi di vendita di merce contraffatta, la perseguibilità d'ufficio per chi imbratta i muri con le bombolette spray.
Non so se si arriverà a un provvedimento condiviso da tutti, anzi, dubito che su alcuni punti come quello dei poteri di sindaci e prefetti si arriverà ad un accordo''. Il riferimento è alla possibilità di concedere alle due autorità di espellere per motivi di sicurezza pubblica anche cittadini della Ue.
In precedenza, il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, aveva assicurato che il pacchetto sicurezza era stato invece approvato. Aveva addirittura espresso soddisfazione perchè erano state inserite norme per il rafforzamento dei forestali e per un inasprimento delle pene per i piromani. Ma in realtà, precisa Ferrero, ''in consiglio non si è votato niente. Dunque le notizie uscite erano prive di ogni fondamento".
Il ministro Emma Bonino conferma che sulla stesura del "pacchetto" sono affiorate divisioni anche consistenti: "Quello che è avvenuto - spiega - è che c'è stato un lungo dibattito, con accenti molto critici da parte mia e non solo da parte mia, e non è stato approvato alcunchè. Il pacchetto sicurezza sarà all'ordine del giorno della seduta di martedì proprio per i suggerimenti, le resistenze le incongruenze notate nel corso del lungo dibattito. Sono emerse molte riserve su parecchi inasprimenti di pena che rischiano di produrre solo leggi manifesto, e sulla necessità di affrontare davvero il tema della certezza della pena. Tenuto conto dei molti suggerimenti arrivati, il presidente del Consiglio ha concluso che era necessaria una riscrittura del provvedimento".
Le norme contenute nel pacchetto sicurezza legiferanno sulle pene da comminare agli incendiari, ai pedofili, a chi sfrutta i bambini e guida ubriaco. Saranno discusse anche nuove norme sulle espulsioni dei cittadini comunitari e contro i tifosi violenti. Un capitolo dovrebbe riguardare l'assunzione di nuovo personale tra le forze dell'ordine.
http://www.repubblica.it/2007/10/sez...sicurezza.html
ora, a parte la solita figura del patetico buffone che fa quello che ride ai funerali , questa è la situazione di questo baraccone da circo equestre che il democristianissimo indagato prodi, l'uomo di demita, il suo compare indagato mastella e il povero analfabeta di pietro( parole dello stesso mastella che l'ex pm ha incassato senza battere ciglio( la seggiola è molto comoda , vero signor di pietro?) si ostina a cercare di mandare avanti.
e questo , sinistrati, ve lo certifica Republica, nel caso qualcuno volesse ricominciare con la solita manfrina delle fonti inattendibili.
non ci sono più parole