



Il problema di fondo è che tu dici "noi" mentre storicamente le zone piu patriottiche in qualsiasi stato sono proprio le zone di confine, dove la gente sta a contatto con lo straniero, subisce le guerre e quindi il "nemico" gli sta sulle balle.
E' ovvio per ragioni storiche che a un siciliano degli sloveni o dei tedeschi non gliene puo frega di meno perche li ha visti solo in televisone.
Ho diversi amici di etnia italiana in Trentino Alto Adige e mi ha sempre sorpreso il fatto che siano loro i primi a rivendicare l'italianita mentre io pensavo lassu fossero tutti "mezzi-tedeschi".






Sì, avevano un diritto di famiglia e sindacale nettamente più avanzato di quello italiano. Il trattamento delle diverse comunità nazionali era inoltre incomparabilmente migliore rispetto a quello attuato dall'Italia nel dopoguerra, anche in epoca prefascista (1919-22). Tieni tuttavia presente che era uno stato multinazionale in cui i tedescofoni erano minoranza. Divenuta l'Austria stato nazionale, dopo il 1918, la minoranza slovena non è mai stata trattata con i guanti di velluto...
Inoltre l'Austria-Ungheria rimaneva pur sempre uno stato tendenzialmente poliziesco che ricorreva sovente alla forca, non solo in tempo di guerra. Noi avevamo già provveduto ad abrogare la pena di morte con il Codice Zanardelli.
Riguardo alla pena di morte, sono rimasto impressionato nel vedere un libro, credo edito dal museo della guerra di Rovereto o dal museo storico di Trento.
In alcune foto ritratte durantei primi anni di guerra, vedi in Galizia donne ucraine o ragazzini di 11-12 anni condannati a morte per essere impiccati o fucilati (!!). Noi avevamo i nostri 'bravi' battaglioni di fucilatori, ma simili livelli di barbarie durante la prima guerra mondiale non li abbiamo mai raggiunti...




Il trattamento della minoranza slovena nell'Austria del primo dopoguerra e' stata un riflesso degli esodi a cui e' stata costretta la popolazione tedescofona del nord della Slovenia nello stesso periodo. La zona di Celje era a maggioranza tedesca per la cronaca....
Quanto alla pena di morte, ancora oggi c'e' gente che sarebbe contenta di vederla applicata quindi non la considererei una discriminante proponibile in quell'epoca. Se consideriamo poi che durante tutta la Grande Guerra gli italiani facevano abbondante uso di corti marziali volanti anche nei confronti dei civili in zona di guerra e che i carabinieri erano noti per sparare alla schiena di quei fanti che non andavano all'assalto con sufficiente slancio prima di parlare di barbarie per qualche foto decontestualizzata ci andrei piano.
Certo che la polizia in AU era molto forte, altrimenti mantenere l'equilibrio fra le varie nazionalita' in un tempo in cui tutti avrebbero voluto il proprio giardinetto a spese di tutti gli altri sarebbe stato impossibile


Non sai che l'Ucraina è una regione storica dell'Austria-Ungheria popolata anche da polacchi, ebrei ma maggioritariamente da ucraini, soprattutto nelle campagne? Anche lì passava la linea del fronte russo/imperi centrali.
La popolazione civile ucraina, accusata di simpatie filo-russe, era tenuta sotto stretta sorveglianza e appesa a una forca non appena emergesse un minimo sospetto di complicità operativa con il nemico...



