Probabile cialtronate Marinica
Gli atti trasmessi alla procura della capitale non riguardano Prodi
Verranno successivamente trasmessi al Tribunale dei ministri
Why not, a Roma solo gli atti su Mastella
Il ministro: "Continuo a lavorare con serenità"
Marini ha scritto ai vertici della procura di Catanzaro, chiedendo una verifica sul rispetto delle garanzie
ROMA - Sono arrivati alla procura di Roma gli atti dell'inchiesta della magistratura di Catanzaro denominata "Why not". Riguardano, secondo quanto si è appreso, la sola posizione del guardasigilli Clemente Mastella e dei personaggi collegati alle ipotesi di reato prese in esame, e non anche quella del presidente del Consiglio Romano Prodi. In giornata il nominativo di Mastella sarà iscritto nel registro degli indagati.
Il materiale sarà ora valutato dal procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara. Gli atti saranno poi trasferiti al Tribunale dei ministri con pareri e richieste da parte della Procura della Repubblica di Roma che assume in questa vicenda il ruolo di pubblica accusa mentre il Tribunale dei ministri svolgerà le funzioni di giudice dell'indagine preliminare.
Mastella in un messaggio afferma che comunque continuerà a lavorare con serenità: "Non sono rimasto affatto indifferente ai messaggi di solidarietà che da più parti, ad iniziare dalle più alte cariche istituzionali, mi sono giunti dopo l'ennesima lettera di minaccia che, certo, potevo anche aspettarmi, ma che mi ha lasciato profondamente amareggiato", scrive.
"Nel ringraziare sinceramente tutti coloro che mi hanno manifestato la loro vicinanza - prosegue il ministro - voglio ripetere come sia necessario, oggi più che mai, abbassare i toni della polemica e dello scontro perchè la vita delle Istituzioni di questo paese possa continuare a rendere un servizio reale a tutti i cittadini. Da parte mia continuerò a lavorare con serenità, determinazione e trasparenza come Guardasigilli e come esponente politico della maggioranza".
Intanto l'agenzia Adnkronos ha reso pubblica una lettera inviata il 23 ottobre dal presidente del Senato Franco Marini a Mastella, comunicandogli di aver scritto ai vertici della procura di Catanzaro per chiedere una verifica del rispetto delle garanzie costituzionali rispetto all'iscrizione del ministro nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta "Why not".
Nella lettera, indirizzata al procuratore generale facente funzioni di Catanzaro, Dolcino Favi (che ha avocato a sé l'inchiesta) al presidente della Corte d'Appello, al presidente del Tribunale e al procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo calabrese, Marini scrive: "Tutto ciò al fine di avere garanzie che siano state pienamente rispettate le norme di cui all'articolo 68 della Costituzione e quelle di attuazione di detto articolo, con particolare riferimento alla legge 140 del 2003".
(26 ottobre 2007)
http://www.repubblica.it/2007/10/sez...-mastella.html
Mi chiedo se Marini avesse la facoltà di sostituirsi al Consiglio Superiore della Magistratura.




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